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lunedì 25 aprile 2022

The Northman

Un film ispirato a una saga islandese del nono secolo, che ha ispirato a sua volta l'Amleto di William Shakespeare. Vi aspettavate un altro film tratto da un fumetto? Vi svelerò un segreto: in realtà è proprio a questo che si ispirano i fumetti. E certi giochi da tavolo... se cercate la definizione di "cupa oscurità" questo film lo è in pieno.
Non è per i deboli di stomaco: è violento, estremo, viscerale (letteralmente: le viscere si vedono proprio, insieme a varie altre parti sparse un po' in giro). Ma dovete guardare più in là: in un mondo intriso di ferocia e morte, risalta ancora di più la selvaggia bellezza del paesaggio islandese, l'amore di Amleth per "Ophelia" (in realtà Olga della Foresta di Betulle, una sacerdotessa slava) e l'ostinata determinazione di lei a sopravvivere ad ogni costo, non solo per se stessa, ma anche per chi ama.
Epico dall'inizio fino ai titoli di coda: dopo aver assistito allo scontro finale, andate a rivedere La Minaccia Fantasma, non lo guarderete più allo stesso modo.
Sono uscito dal cinema sotto un temporale.
Non c'è altro da aggiungere.

mercoledì 20 aprile 2022

Harp & Tap

Ci sono articoli che restano tra le mie bozze per settimane o mesi, senza che riesca a scriverli: a volte rimangono sommersi tra gli appunti, altre semplicemente non riesco a scriverli come vorrei.
Spesso è solo grazie alla mia testardaggine che finalmente vedono la luce. Come ora.
Questo è un articolo che volevo proprio scrivere: il ritorno sulle scene di Adriano Sangineto, specie in una veste così inusuale, non poteva semplicemente passare in archivio in silenzio. 
Il 5 Aprile 2022 infatti, si è tenuto al Teatro Binario 7 di Monza il primo di tre spettacoli che lo vede protagonista (l'unico a cui ho assistito di persona).
Ho preferito concentrarmi su questo proprio per la sua impostazione insolita, così lontana dal consueto repertorio a cui l'artista ci ha abituato, che lo rende innovativo su più di un solo livello.
Quante volte ci è capitato di vedere Adriano Sangineto che balla il tip-tap? (Lo ripeto: Adriano Sangineto che balla il tip-tap).
Ad accompagnarlo sul palco, al posto di Caterina Delphine, questa volta troviamo Ilaria Suss, che oltre a essere sua partner sul palco è stata anche la sua insegnante (e a guardare l'allievo, direi che ha fatto un discreto lavoro).
La scenografia è ridotta a qualcosa che chiamare essenziale sarebbe un understatement: l'arpa classica che tante volte abbiamo visto è affiancata da nient'altro che due sedie pieghevoli contro un fondale completamente nero.
Il fonico Francesco Pederzani tuttavia, grazie a giochi di luci che variano dal rosso all'arancione fino al blu intenso, riesce a trasformare la scena, aggiungendo una selezione di brani musicali al sintetizzatore che diventano un vero e proprio strumento, in grado di duettare sia con l'arpa che con le scarpe da tip-tap. Il risultato rimanda a suggestioni di tipo Vaporwave altamente atmosferiche.
In  questo modo si trasforma lui stesso, diventando ben più di un tecnico di scena che svolge un ruolo di mero supporto, ma a tutti gli effetti un terzo performer, invisibile, eppure altrettanto presente quanto gli altri due.
Lo stesso Adriano Sangineto comprende, anzi sottolinea questo ruolo, quando, al termine dello spettacolo  invita anche lui sul palco e lo presenta al pubblico.
La Musica Celtica del resto si è sempre distinta dalla semplice ripetizione dei pezzi tradizionali tipica di altre correnti Folk, e ha saputo integrare elementi innovativi in diverse occasioni, superando la dicotomia ignorante fra tradizione e modernità, e ricomponendo la frattura in una sempre nuova forma d'arte.
Continuate a leggere.

martedì 19 aprile 2022

La Natura dei Draghi

Ben ritrovati, cari lettori. L'articolo che segue è di grande interesse naturalistico, perciò passo la parola al nostro consulente scientifico, il Dottor Pazzo. Prego Dottore, tocca a lei. 
Dottor Pazzo: La ringrazio Signor Duca, e ben trovati a tutti voi lettori.
Chi tra voi segue questo blog, e la mia rubrica in particolare, conoscerà almeno di nome la dracologa Francesca d'Amato, ormai ritenuta la maggior esperta di draghi di tutta l'Insubria. Sono qui oggi per parlare delle sue ultime ricerche, e della mostra che lei e il suo staff hanno allestito nella zona di Arona (l'Organizzazione della Mostra tiene a precisare che l'incendio scoppiato sulla collina di Angera lo stesso giorno dell'inaugurazione della Mostra stessa non ha alcuna relazione con essa, né é stato causato da qualche drago fuggiasco; "tutti i nostri draghi sono presenti all'appello" ha dichiarato la portavoce del Draghile).
Appena ho saputo della mostra, ho deciso di visitarla personalmente: i draghi non sono la mia materia di studio, ma parte della mostra è stata allestita in collaborazione con la Miskatonic University di Arkham, Massachussets, e mi ha fatto piacere rivedere qualche vecchio compagno di corso (Nota del Duca: non dovrebbe essere una sorpresa che il Dr. Pazzo abbia frequentato la Miskatonic University) tra questi Chiara Crosignani, di cui ho avuto l'onore di conoscere la figlia, la giovane Camilla, già avviata a diventare un'esperta dracologa lei stessa (Nota del Duca: Camilla? Per caso c'è qualche parentela con il Re in Giallo? Risposta del Dr. Pazzo: Considerato il suo nome e il luogo in cui si trovava, non lo escludo).
La mostra era molto esauriente, sia dal punto di vista delle tradizioni sui draghi che da quello più prettamente scientifico, che riguardava la loro fisiologia e le loro abitudini. Una parte del materiale esposto è già stato trattato all'interno del libro Le Migrazioni dei Draghi, della stessa Francesca d'Amato, ma l'argomento è così vasto che l'autrice non esclude di dare al testo una seconda parte, che attendo con grande impazienza.
In attesa di pubblicazione, il programma della Mostra è accompagnato da una serie di conferenze che integrano e approfondiscono gli argomenti trattati e i reperti esposti. 
La stessa Francesca d'Amato ha tenuto una lezione pratica, analizzando a titolo dimostrativo degli escrementi di drago.
Se non avete la possibilità di assistere dal vivo, le potete trovare in video sul canale Youtube del Draghile.
Di particolare interesse il dibattito corrente sull'evoluzione dei draghi: la teoria attuale vorrebbe un'origine monofiletica per tutte le specie, ma di recente è emersa una nuova teoria polifiletica.
Alcuni colleghi della Miskatonic University però, valutano la possibilità di una terza teoria, che postula l'esistenza di qualche legame, diretto o indiretto, tra i draghi e i Grandi Antichi; la loro evoluzione quindi, seguirebbe un percorso paranaturale, che si snoda seguendo principi inimmaginabili in questa Realtà.
Duca di Insubria: ringraziamo il Dr. Pazzo per la sua esauriente spiegazione.
Continuate a leggere.

lunedì 18 aprile 2022

Nerd Wing & Volandia Steampunk

Devo delle scuse ai miei lettori per non aver pubblicato niente nelle ultime due settimane. Non che non ci siano stati eventi, al contrario: gli eventi si sono succeduti a un ritmo così serrato che non ho avuto il tempo né la concentrazione necessari per sedermi a scrivere.
È mia intenzione approfittare dei prossimi giorni di vacanza per fornirvi un resoconto completo, iniziando da quello che per molti versi è stata la riunione più attesa della nuova stagione: il Festival del Volo al Parco/Museo di Volandia, che si trova nel territorio del Comune di Somma Lombardo, a ridosso dell'Aeroporto Internazionale della Malpensa.
È diventata ormai una specie di tradizione che al Festival del Volo partecipi anche la Victorian & Steampunk Northern Society, ma quest'anno l'Organizzazione del Parco-Museo ha voluto aggiungere del suo, con la prima edizione del Nerd Wing, che ha incorporato, tra le altre cose, anche una gara cosplay. 
A rubare la scena tuttavia, oltre ai già citati Steamers (che non passano certo inosservati) è stato soprattutto il collettivo dei gruppi dedicati a Star Wars, che hanno fatto registrare una cospicua e massiccia presenza, con svariate e diverse associazioni provenienti da ogni parte della Galassia. A popolare gli spazi espositivi invece, troviamo come sempre amici vecchi e nuovi.
Tra di loro Wolfie & Jordie con i loro lavori in cuoio e i loro esclusivi accessori artigianali per giocatori di ruolo, i negozi Crazy Comics & Games, dove acquistare i manuali per usare quegli accessori, mentre gli appassionati di Lego si troveranno a casa loro nell'Emporio del Mattoncino, della stessa gestione di Crazy Comics & Games; entrambi i negozi si trovano a Varese.
Sempre a proposito di Lego, da notare la presenza del noto AFOL Billy Starbeam, alla cui nuova creazione potrebbe non essere esagerato dedicare un articolo a parte.
A distinguersi fra tutti gli altri tuttavia, sono stati ancora una volta i membri del gruppo Victorian & Steampunk Northern Society, al loro primo grande raduno post-pandemia.
L'atmosfera ricordava quella di una vera e propria assemblea tribale, o di una riunione di qualche antico clan, tanto a lungo attesa quanto sfruttata al massimo.
Gli Steamers si sono immediatamente sparsi su tutto il vasto territorio del parco, impadronendosi della scena nonostante le difficoltà causate dal forte vento che si è protratto per tutta la giornata, sollevando polvere e interferendo con gli elaborati abiti simil-ottocenteschi.
A parte i capricci del meteo, altre difficoltà sono state causate da un po' di ruggine sugli ingranaggi, non solamente metaforica, qualche borchia mancante cappelli a cilindro che volavano via e un atteggiamento leggermente più anarchico del solito, che ha portato alcuni a scattare delle foto non proprio adatte ad essere pubblicate e qualcun altro a smarrire o rovinare degli oggetti importanti, e la generale perdita di abitudine a partecipare a grandi raduni all'aperto.
Nulla di tutto questo però è stato in grado di fermarci, anzi, ci stiamo già preparando al prossimo raduno.
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