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venerdì 8 maggio 2026

Legnano (quasi) Beltane - Parte Terza: i Vichinghi


Finora ho parlato solo di quello che è successo sul palco o nelle sue immediate vicinanze, ma nessuna festa può svolgersi solo attorno all'Area Palco.
Specialmente una manifestazione che deve la sua stessa esistenza alla Storia, deve avere un'area dedicata a dei campi storici o a una ricostruzione storica di qualche tipo, e no, lo strano oggetto che vedete in questa foto, e che, così mi hanno detto, dovrebbe essere una rappresentazione in piccolo del Palio di Legnano, ma sembra un'improbabile antenato medievale del flipper, non conta.
L'Area Storica, se così si può chiamare, era ridotta all'interno di un'aiuola che faceva anche da spartitraffico davanti alla sede della Contrada, e al suo interno trovavano spazio un campo storico formato da una sola tenda, due bancarelle e un'area dimostrativa dedicata ai combattimenti, che non lasciava molto spazio per mosse spettacolari, ma era l'ideale per le tecniche di scherma corpo a corpo.
A credito dei duellanti, va la loro capacità di adattarsi allo spazio ridotto, e di attirare il pubblico nonostante la posizione precaria.
Si tratta dei Berserkir, no, non i leggendari guerrieri che indossavano pellicce d'orso in battaglia, ma un gruppo di rievocazione storica di epoca vichinga con sede a Garbagnate Milanese. 
Oltre a praticare la scherma storica, il gruppo si occupa di Living History e Craft, cioè la ricostruzione dello stile di vita vichingo attraverso riproduzioni di vestiti e accessori, come pettini, monete o attrezzi, realizzati con tecniche e materiali il più possibile vicini a quelli dell'epoca.
In pochi minuti con loro ho imparato diverse cose sui vichinghi, che neppure io sapevo: certo, i vichinghi avevano le navi, ma come si vestivano? cosa mangiavano? E cosa poteva dirci questo di loro? (il tipo di stoffe che usavano può darci numerosi indizi sull'estensione delle loro rotte commerciali).
Siamo troppo legati, ancora, alla vecchia immagine del vichingo "barbaro", con l'elmo cornuto e il mantello di pelliccia, ma questa visione è più adatta all'Era di Conan. I veri vichinghi erano molto diversi, e per molti versi si rimane sorpresi da quanto fossero vicini a noi come pensiero, istituzioni, economia e visione del mondo.
Continuate a leggere.

martedì 5 maggio 2026

Legnano (quasi) Beltane - Parte Seconda: le Sgallettate

NOTA Mi scuso per le imprecisioni nel mio precedente articolo, che sono state debitamente corrette. Per chi volesse recuperarlo, cliccate sul link qui sotto:
 

Il Gruppo di Danze Irlandesi Jacko Dance si è esibito quattro volte a San Martino il Primo Maggio: due sul palco e altre due con il coinvolgimento del pubblico, tutto questo dalle 11.00 alle 16:00 circa, per una media di un'esibizione ogni ora, senza contare la pausa per il pranzo.
Nell'intervallo tra un'esibizione e l'altra, il palco è stato di fatto requisito da un branco di sgallettate alcune ragazze del posto, che si facevano chiamare Gruppo Danzatrici Poco Leggiadre ma Molto Danzatrici (non me lo sto inventando, era persino scritto sulle magliette, anche se nelle foto non si vede).
A differenza dei Professionisti, non avevano coreografie preparate, né musiche a tema, ma hanno improvvisato un'esibizione con quello che passava il DJ Set, per lo più musica da discoteca con un forte accento spagnolo e caraibico, senza dimenticare i classici della Italo-Disco.
A un certo punto infatti, sono partite in rapida successione Vola di Lorella Cuccarini e Cicale! Cicale! Cicale! di Heather Parisi, mancava solo Cristina d'Avena con Noi Puffi Siam Così e sarebbe stato un perfetto revival di musica anni '80.
Poste di fronte a queste nuove, terribili avversarie, anche se non così temibili come l'altoparlante della cucina, le nostre coraggiose ballerine guerriere celtiche non si sono tirate indietro (e forse sarebbe stato meglio se lo avessero fatto) e hanno gettato la loro dignità dalla finestra il guanto di sfida, per rispondere a questo assalto musicale. 
Una Dance Battle che resterà negli annali (spero di no). Lascio giudicare ai posteri, e ai lettori, reale la portata di questo avvenimento.
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domenica 3 maggio 2026

Legnano (quasi) Beltane - Parte Prima: i Professionisti

1) I Professionisti


La Festa Celtica di Beltane, che la tradizione moderna associa al Primo Maggio, dovrebbe in realtà dipendere anche dalle fasi lunari. Quest'anno siamo stati particolarmente fortunati, perche la Luna Piena è caduta proprio il Primo Maggio.
Io però non avevo Pali di Maggio nelle vicinanze, quindi anche quest'anno ho optato per la cosa più celtica che potevo trovare a una distanza accessibile: lo spettacolo di danza organizzato dal corso di Balli Irlandesi Jacko Dance, ospitato ancora una volta dalla Contrada San Martino di Legnano.
Se l'anno scorso l'esibizione è stata a tema Danze Medievali, quest'anno, come potete vedere, i ballerini hanno optato per un look più tribale, in omaggio ai Celti dell'Età del Bronzo.  
Quest'anno la presenza sul palco si è ridotta a soli cinque elementi, e alla notevole assenza di tutte le nostre istruttrici sia titolari che supplenti.
Il peso del comando ricade sulle spalle della nostra Francesca, che promossa "sul campo", oltre ad essere la direttrice artistica e presentatrice di questo evento, si ritrova a ricoprire i ruoli tradizionali di Regina di Maggio e Signora dei Giochi, associati a questa ricorrenza. 
Personalmente ho potuto osservare che, pur trovandosi a suo agio nel lavoro dietro le quinte, dimostra qualche incertezza come presentatrice, ruolo a cui non sembra ancora del tutto abituata.
A metterla in ulteriore difficoltà, sebbene non per colpa sua, ha contribuito la cucina, che le ha spesso tolto il microfono per comunicare le ordinazioni, tanto che a un certo punto la sua voce è stata completamente coperta... dalle patatine fritte.
Verrebbe da chiedersi, perché ci avete invitato se non ci lasciate parlare?
Un'altra sfida che la nostra intrepida leader ha dovuto affrontare è stata la sua esibizione sul palco da solista nella Clover, una danza che è quasi la firma del nostro corpo di ballo. La Clover tuttavia, normalmente viene portata in scena da cinque ballerine, tra cui quasi sempre Anna, Eleonora o Marzia, le nostre punte di diamante, oggi tutte assenti. (Rettifico: Eleonora È una punta di diamante, ma non balla la Clover). Non ricordo in effetti di aver mai visto nessuno ballare la Clover in solitario, neppure Anna (in realtà è successo, lo avevo solo dimenticato).
La prova del fuoco viene tuttavia superata non una sola volta, ma in ben due esibizioni consecutive.
Ballare in Contrada ci spinge sempre a superare i nostri limiti.
A seguire, decisamente più semplici da gestire, i balli di gruppo con coinvolgimento del pubblico, a cui come sempre ho partecipato anch'io.
Più semplici, ma non meno impegnativi, soprattutto perché quest'anno ci siamo ritrovati ad affrontare una inaspettata concorrenza.
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