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venerdì 31 dicembre 2021

lunedì 27 dicembre 2021

Cartoomics: conclusioni

Vorrei approfittare della pausa di fine anno per chiudere definitivamente il discorso su Cartoomics 2021: fino ad ora ho elencato solo cose per lo più positive, ma rischierei di dare un'immagine falsata se mi soffermassi soltanto su quelle.
Vorrei sottolineare che questo articolo é diverso da altri che ho scritto, sia come tono che per il modo in cui ho raccolto le informazioni, ed é stato a lungo ponderato e (troppo) rimandato.
Se anche in un momento così difficile, il Villaggio Fantasy resiste e prospera, più ci si allontana dalla Fortezza e più si nota la desolazione.
Prima ancora di varcare i cancelli del Cartoomics ci si imbatte nei segni di questa decadenza: il prezzo del biglietto (22 Euro) é fin troppo elevato per una fiera che si svolge su meno di un quarto della sua estensione abituale, che oltretutto deve condividere con la Games Week in una convivenza tutt'altro che facile.
Limitare il numero dei biglietti per evitare gli assembramenti poi, suona come una presa in giro: metà delle persone in un quarto dello spazio crea comunque assembramenti MA riduce l'area disponibile sia per l'esposizione (l'area degli autori esordienti quest'anno era quasi inesistente) che per la vendita, provocando una smodata competizione per le bancarelle e un aumento del costo degli stand, che si traduce in un rincaro esagerato per la merce in vendita: quello che dovrebbe essere venduto in fiera a un prezzo minore rispetto al negozio, arriva qui a un prezzo più che doppio.
Ad aggravare la scarsità di spazio si aggiunge lo spreco: mentre mi aggiravo per la triste e rumorosa zona che avrebbe dovuto essere dedicata ai videogiochi, sono stato fermato da due... sgallettati (perdonate il tecnicismo, ma non trovo proprio un altro modo di definirli) che hanno cercato di vendermi "una crema per Gamers e Sportivi". Gli ho risposto che, se usavano le parole gamer e sportivo nella stessa frase, era evidente che non avevano la minima idea di quello di cui stavano parlando, nè della clientela a cui intendevano rivolgersi! Product Placement, questo sconosciuto.
Per concludere, mi piacerebbe spendere due parole sulla Gara Cosplay, e dico "mi piacerebbe" perché non sono riuscito neanche a vederla: sarebbe stato più logico posizionare anche quella nelle vicinanze del Villaggio Fantasy, e invece si trovava proprio all'estremità opposta, e l'unico modo per raggiungerla era nuotare in mezzo alla folla, che si radunava intorno agli scarsi e scarni stand senza troppo interesse per quello che succedeva sopra e ai lati del palco, o per le norme di sicurezza.
Norme che, fin dall'inizio dell'Emergenza, proprio noi Nerd siamo stati più attenti di altri a rispettare, anche e soprattutto perché non ci siamo mai trovati a nostro agio nei luoghi affollati anche prima del CoVid.
Per nostra sfortuna, sembra che in questo paese non esistano le strutture o le capacità di gestire qualsiasi cosa diversa da una folla da stadio.
Alcuni miei amici cosplayer forse non saranno d'accordo, ma ritengo che, piuttosto che fare una Gara Cosplay in queste condizioni, sarebbe stato forse meglio non farla, rimandandola a tempi migliori o a un evento con meno gente, ma più interessata.
Continuate a leggere.

giovedì 16 dicembre 2021

Spider-man - No Way Home

Mi ha fatto piangere. Mi ha fatto ridere. Mi ha tenuto col fiato sospeso. Tutto tre volte. E mi è piaciuta anche la nuova e migliorata Statua della Libertà.

martedì 7 dicembre 2021

Il Duca di Insubria intervista il Dr. Pazzo (ancora)

Cari lettori, come ricorderete, qualche tempo fa ho intervistato un controverso scienziato di nome Dr. Alboino Maria Adalberto Pazzo, o Dottor Pazzo come è comunemente conosciuto.
Se avete perso la prima parte dell'intervista, potete trovarla qui.
L'ultima volta, il nostro Dottore aveva troncato l'intervista in maniera piuttosto brusca, ma di recente, con mia grande sorpresa, mi ha contattato all'improvviso, pregandomi di riprendere da dove avevamo lasciato.
Il motivo, così mi ha detto, lo spiegherà lui stesso... per cui non mi resta altro che cedergli la parola. Dottore?
Dr. Pazzo: 
Ah-ehm, sì, sì, signor Duca, per cominciare vorrei scusarmi per l'altra volta, e ringrazio moltissimo sia lei che i suoi lettori per la vostra pazienza...
Duca di Insubria: Non è necessario...
Dr. Pazzo: Oh, sì lo è, mi creda... [sospira] e il motivo diventerà chiaro nel corso dell'intervista...
Duca di Insubria: La prego Dottore, continui...
Dr. Pazzo: La ringrazio. Se ricorda, l'ultima volta ho accennato al fatto che, uno degli ostacoli che il progresso scientifico incontra, sono gli scienziati stessi, che, in quanto esseri umani, non sono esenti da errori e opinioni personali. [Tira fuori il fazzoletto, se lo passa sulla fronte] Vede... si tratta, come può immaginare, di un terreno minato, che tocca aspetti personali anche molto delicati. [tossisce] È per questo motivo che l'ultima volta ho troncato l'intervista così di netto, per il... [tossisce] per il disagio personale che provavo, e anche perché, beh, non volevo parlare male dei colleghi, capisce?
Duca di Insubria: Certo, anzi, lo trovo molto comprensibile.
Dr. Pazzo: 
La ringrazio. Di recente però... [tossisce] è successo qualcosa che mi ha convinto a tornare sui miei passi, qualcosa che... [tossisce] che da una parte mi ha molto turbato, ma dall'altra costituisce il perfetto esempio di quello che volevo dire. [tossisce] Mi scusi... posso avere un bicchiere d'acqua?
Duca di Insubria: Ma certo, prego, ecco a lei...
Dr. Pazzo: [beve, riprende fiato] Grazie, grazie davvero...
Duca di Insubria: Dottor Pazzo mi perdoni, non ho davvero intenzione di metterla a disagio, ma... a questo punto sono curioso, e credo che anche i miei lettori vorranno sapere. Cosa è successo di così grave da farle cambiare idea?
Dr. Pazzo: Grave? No, no! Nulla di grave, solo... [sospira] vede signor Duca, di recente ho avuto uno... scambio di pareri con una collega, una donna dal grande talento scientifico, un genio. Mi scusi, lei è vaccinato?
Duca di Insubria: Naturalmente! Perché?
Dr. Pazzo: Vede, questa stimata collega, di cui non voglio fare il nome, ha di recente sollevato dei dubbi sulla validità del Vaccino, e sull'opportunità della vaccinazione anti-CoVid. Dubbi che io, nella maniera più assoluta, NON condivido, e se me lo permette, vorrei spiegarne il motivo. Ritengo anzi che sia mio dovere, come scienziato e come cittadino, dissipare ogni dubbio a riguardo... ed è per questo che... [arrossisce] seppur con riluttanza... ho voluto rilasciare questa intervista. Con il suo permesso?
Duca di Insubria: Dottore, non deve neanche chiederlo. La prego anzi, di andare avanti, se si sente di farlo.
Dr. Pazzo: [tossisce, sospira, tossisce di nuovo, si agita sulla sedia] Vede, questa collega gode della mia massima stima, ma è, per sua stessa ammissione, una persona difficile. Come me si è spesso ritrovata ai margini della Comunità Scientifica per le sue teorie... rivoluzionarie, con l'aggravante, io credo, di essere una donna in un mondo ancora troppo dominato dai colleghi maschi... Premetto che non mi ha mai dato l'impressione di essere una "No-Vax", e fin dall'inizio sono rimasto molto sorpreso... e confuso... da questa sua presa di posizione, che trovavo incomprensibile. [arrossisce]
Finché non l'ha spiegata...
Duca di Insubria: Mi scusi? Sta per caso dicendo che...
Dr. Pazzo: Assolutamente no! Sto dicendo che ha spiegato le sue posizioni, non ho detto che la sua spiegazione mi ha convinto! Fermo restando il rispetto per la mia collega e la stima che ho di lei anzi, sono qui proprio per confutarla! 
Duca di Insubria: Dottore, lei sta facendo impazzire me. Vada avanti...
Dr. Pazzo: Signor Duca, l'avevo avvertita che non è un argomento semplice. Vede, questo è esattamente il motivo per cui ho voluto chiudere l'intervista l'altra volta. [sospira] Va bene, andrò dritto al punto: la mia collega è sempre stata molto critica nei confronti di un certo Professor Karl Hoff, verso cui non ha mai nascosto una forte antipatia, che ammetto di condividere. Lei definisce "Hoffismo" l'atteggiamento arrogante di certi accademici, che svalutano a priori qualunque teoria diversa dalla loro, e pretendono che la ricerca prosegua in una sola direzione a scapito di tutte le altre. Secondo lei, la ricerca scientifica dovrebbe procedere a 360 gradi, senza escludere a priori nessuna ipotesi, neppure quelle in apparenza più assurde.
In altre circostanze, sarei pienamente d'accordo. Ma non questa volta.
Duca di Insubria: Perché no?
Dr. Pazzo: [tossisce] Acqua... [beve] mi scusi...
Duca di Insubria: Si prenda pure tutto il tempo che vuole, Dottor Pazzo...
Dr. Pazzo: [tossisce, beve] No signor Duca, devo continuare... è importante...
Duca di Insubria: Mi sembra che lei stesse parlando dell'"Hoffismo" della Comunità Scientifica. Si sente in grado di approfondire?
Dr. Pazzo: [tossisce] Accademica, non Scientifica [beve
Duca di Insubria: C'è differenza?
Dr. Pazzo: Oh sì, c'è un'enorme differenza! La Scienza, da sola, non basta. La Scienza ha bisogno di andare di pari passo con il buon senso. [tossisce] Le affermazioni della mia collega sarebbero di per sé valide, e anche pienamente scientifiche... se fossimo ancora nel 2019 e stessimo testando un vaccino in laboratorio su un virus inerte. [beve] Ma nel 2021, nel bel mezzo di una Pandemia Globale, non mi sembra proprio il caso di non vaccinarsi perché Hoff è un cretino! Cioè, non mi fraintenda [beve] Hoff è un cretino, su questo non ci sono dubbi... È odioso, arrogante... con lui non prenderei mai nemmeno un caffè! Ma, almeno sul vaccino, ha ragione lui. [tossisce] E questa è una grossa sfortuna...
Duca di Insubria: Una sfortuna? che questo Professor Hoff abbia ragione?
Dr. Pazzo: No, è una sfortuna che a dire certe cose sia proprio Hoff. una sfortuna per la Ricerca in generale... l'Hoffismo, nel lungo periodo, è una forma di anti-scienza più pericolosa del Terrapiattismo, perché, se quest'ultimo è chiaramente pseudoscientifico, il primo è l'Anti-Scienza che si ammanta di Scienza e, alla lunga, mina la Comunità Scientifica dall’interno. Ma è una doppia sfortuna se dobbiamo affrontare una pandemia, perché al netto dei complottisti, molti altri come la mia collega rifiuteranno di vaccinarsi non per sfiducia nella Scienza, dubbi sul vaccino o ipotesi di complotto, ma perché pensano, non del tutto a torto, che Hoff sia un cretino arrogante. E se un cretino arrogante ti dice, in modo cretino e arrogante, di fare una cosa, tu rifiuti, perché vuoi difendere la tua dignità.   
Duca di Insubria: A costo di ammalarsi?
Dr. Pazzo: So che sembra assurdo... Meglio morire che dar retta a Hoff? Non è logico... [sospira] ma, purtroppo è umano. Per questo ritengo che sia stato un errore, da parte del Servizio Pubblico, fare di persone come Hoff il "volto" della Campagna Vaccinale. Se al suo posto ci fossero stati Paul-Armand DuCherubin, o Igritte Aachenberg-Strauss, penso che molti più scettici si sarebbero convinti... 
Duca di Insubria: Dottor Pazzo, trovo che sia terribile. Non so proprio cosa dire...
Dr. Pazzo: Io lo so!  E ha ragione, è una vera tragedia... per questo le chiedo, Signor Duca, un favore personale. 
Duca di Insubria: Se posso...
Dr. Pazzo: Vorrei approfittare di questa sede per lanciare un appello, a chiunque stia leggendo questo: Non importa se Hoff è un cretino... vaccinatevi lo stesso. Non state facendo un favore a lui, ma a voi stessi. E alle persone che amate.
Duca di Insubria: Dottore, lei mi sorprende. Non mi aspettavo qualcosa di tanto emotivo da parte sua.
Dr. Pazzo: Empatico, non emotivo. C'è un'enorme differenza. 

domenica 5 dicembre 2021

Belgioioso Comics & Games Novembre 2021

Agli estremi confini dell'Insubria, dove il Grande Fiume separa la frontiera selvaggia del Pavese dalla terra di nessuno chiamata Oltrepò, esiste un luogo tra i mondi. I primi abitanti di questo luogo non erano umani ma Elfi e Fate, e da loro questo luogo prede il nome di Belgioioso.
Quando il Popolo Fatato si ritirò tra le nebbie del Tempo, i nostri antenati costruirono nello stesso luogo un castello, per difendere la Frontiera dalle genti selvagge note come Granapadani (Gran Padani) suddivisi a loro volta in diverse tribù, tra cui Parmigiani, Reggiani, Lambruschi e altri.
Il Castello è stato, per un breve periodo, il quartier generale della Torre d'Avorio, il Principato Camarillico di Milano, nella loro lotta contro i Cainiti Sabbatici, ma gira voce nell'Umbra che sia stato rioccupato segretamente dai Changeling, i discendenti delle Fate e degli Elfi che un tempo abitavano questa landa.
Quando si alza la nebbia, chi si aggira nei dintorni del Castello di Belgioioso rischia di imbattersi in sinistre apparizioni.
Non ci sono tuttavia solamente notizie funeste: dalla scorsa Primavera infatti, si ergono a difesa del Castello addirittura dei Supereroi.
Il Belgioioso Comics & Games, primo evento legato ai Fumetti e ai Giochi di Ruolo dell'era Post-CoVid, inaugura nell'ultimo week-end di novembre del 2021 la sua prima edizione autunnale e seconda edizione generale.
Sebbene la logistica interna rimanga ancora piuttosto caotica, e fatichi a tratti ad evitare gli assembramenti, ho notato un deciso miglioramento rispetto alla prima edizione, e un aumento dell'area espositiva che ha anche contribuito ad attenuare il problema di cui sopra.
Ho visto i maggiori progressi soprattutto nella zona dedicata ai videogiochi, che si è guadagnata un'intera ala per sé con tante postazioni dedicate, ma scarsa varietà (un problema comune grossomodo a tutti gli eventi di questo tipo, che non possono proporre, per ragioni di tempo, esperienze di gioco troppo complesse) e nell'area dedicata ai Giochi di Ruolo, sia da tavolo che dal vivo, che si estende per ben tre sale (una gestita da Aeterna Nox e l'altra dall'Associazione Aerel) sebbene la terza abbia aggiunto allo stesso problema di tempo uno di spazio: sei-otto tavoli offrivano un'ampia proposta, ma rendevano difficile immedesimarsi nel gioco in una sala relativamente piccola per più di quaranta giocatori.
Ottima iniziativa anche l'aggiunta di due mostre, una dedicata al cinema e l'altra alla pittura.
Eccellenti risultati, per essere solo alla seconda edizione.
Ancora qualcosa a desiderare lascia invece l'area Cosplay (non gestita bene come a Novegro, ma molto, molto meglio che al Cartoomics) che svolge comunque la sua funzione in maniera più che dignitosa. 
Continuate a leggere.

sabato 4 dicembre 2021

Star Wars (Cartoomics)

Ritorniamo per un attimo al Cartoomics, ma spostiamo i riflettori dal Villaggio Fantasy a poca distanza... in una Galassia Lontana Lontana.
Nell'area dedicata a Star Wars incontriamo infatti la Rebel Legion, che assieme alla loro controparte, la 501ma Italica Garrison, hanno ricreato un pezzo del pianeta Tatooine all'interno dei padiglioni della Fiera di Rho.
Già negli anni passati avevamo visto qualcosa di simile, ma mai così curato e dettagliato: sembra proprio di stare sul set.
Se vi immedesimate a sufficienza, e non prestate troppa attenzione agli spari che provengono dall'area di Resident Evil, potete camminare nei vicoli stretti e malfamati dello Spazioporto di Mos Eisly. Che siate agenti della Ribellione in missione segreta, cacciatori di taglie o contrabbandieri, dovete comunque stare attenti a non farvi prendere dai soldati imperiali.
Come potete vedere, io non sono stato così fortunato, e non essendo potente come Obi-Wan Kenobi o Luke Skywalker, non sono neppure riuscito a confonderli abbastanza da convincerli a lasciarmi andare.
Per mia fortuna, sono stato liberato dai Mandaloriani del Clan Ori' Cetar, che grazie alla Forza (e a un cospicuo pagamento in Beskar) sono arrivati in mio soccorso lasciando un buon numero di Imperiali morti, qualche motospeeder ridotto in pezzi e un paio di Rancor in libertà per le strade della Città vecchia. Solo un giorno come un altro nel Bordo Esterno.
Lo spazio ridotto (ironia) concesso all'esposizione ostacola ma non scoraggia i membri di tutti e tre i gruppi, che riescono ad evocare la consueta atmosfera. Lo stesso George Lucas ne sarebbe fiero.
Nonostante i loro sforzi (e i notevoli risultati che ne derivano) tuttavia, quest'anno al Cartoomics l'Area Star Wars da' l'impressione di essere mutilata.
Grande assente infatti (e se ne sente davvero la mancanza) l'area riservata ai modelli e diorami ispirati a Star Wars realizzati con i Lego (e l'area Lego in generale) cosa che da appassionato sia di Lego che di Star Wars mi rattrista un bel po'.
Nella speranza che tornino tempi migliori, non abbandonate la lotta e continuate a leggere.
Che la Forza sia con voi.

mercoledì 24 novembre 2021

A San Vittùr a ciàpa’ i bòtt

21 Novembre 2021: secondo appuntamento con gli stage di Danze Celtiche di Jacko Dance, nella sede di San Vittore Olona (per lo stage precedente, vedi qui).
Dopo la Scozia, attraversiamo di nuovo il Mare Celtico per tornare in Irlanda, stavolta però il nostro viaggio sarà più breve, perché approderemo non a Dublino, ma sulle coste selvagge del Donegal, passando per... Firenze?
Non proprio, in effetti sono stati i fiorentini a venire da noi... beh, uno. No, non Dante (per fortuna) e nemmeno Leonardo (purtroppo) bensì Mirko Peluso del Corso di Danze Irlandesi Clover, che per questa occasione è stato il nostro insegnante ospite.
Presso Clover si insegnano appunto i balli di campagna del Donegal, chiamati Old Style, che sono più antichi e meno elaborati rispetto al New Style, che è quello che di solito vedremmo ballare su un palco, o dai ballerini di Riverdance.
Resta calma e brucia gli eretici
Tutto ciò è avvenuto con grande disappunto della nostra Anna Cislaghi, che nel corso della sua carriera ha allenato due delle tre (ormai quattro) ballerine di Classe Riverdance da questo lato delle Alpi, e ha comprensibilmente partecipato alla lezione con lo stesso spirito di una Sorella della Battaglia pronta a bruciare eretici. 
Devo aggiungere che Anna Cislaghi collabora già con Mirko Peluso e con Clover, dividendo il suo (poco) tempo tra San Vittore Olona e Firenze. 
Solo per questo motivo, a Mirko Peluso è stato concesso di andarsene con le sue gambe, dopo che lui ha graziato le nostre almeno per un giorno.
Alla lezione successiva però, Anna ha immediatamente ripreso il controllo.
Come l'altra volta, lo stage era diviso in due parti, una al mattino e l'altra al pomeriggio, con la possibilità di iscriversi a una, all'altra o a entrambi.
Per chi lo desiderava, o veniva da lontano, c'era anche l'ulteriore possibilità di trascorrere la pausa pranzo al the Birra, poco lontano dalla Scuola di Ballo.
La nostra Anna, ancora una volta, ha messo da parte per un minuto la sua furia contro gli eretici per raccogliere le prenotazioni.
Pur essendo una maestra inflessibile e crudele, sa anche essere generosa, e alla fine dello stage, ancora una volta, ha offerto a tutti i partecipanti un tè con i pasticcini.
Con questo secondo stage, si chiudono gli eventi speciali dell'autunno a San Vittore Olona, almeno per quanto riguarda il mondo Celtico e Irlandese. Jacko Dance tuttavia ha ancora delle novità in serbo per l'inverno e per l'inizio del nuovo anno, di cui per il momento non posso ancora darvi delle anticipazioni.
Continuate a leggere.

martedì 23 novembre 2021

Etemenianki

Nelle oscure e misteriose terre che giacciono sulla sponda più lontana del fiume Stige Po, tra i vicoli della corrotta e maledetta città di Babilonia Parma, esiste un luogo chiamato Etemenianki, un imponente tempio ove strane genti si riuniscono per compiere orridi e indicibili riti dedicati a mostruose Divinità.
Nei sotterranei di questa immensa piramide si trova conservata, su tavolette scritte in cuneiformi, tutta la conoscenza umana, e anche alcune conoscenze che precedono la comparsa dell'Umanità sulla Terra, scritte in alfabeti misteriosi che si perdono negli Eoni. 
Se le mura dell'Etemenianki sono visibili da molte leghe di distanza, pochi conoscono l'esistenza dei suoi sotterranei, e ancora meno vi sono entrati: qui regna il Concilio dei Cronotecari, che sono a parte di arcani segreti non solo del remoto passato, ma anche, si vocifera, dell'ancor più remoto futuro. 
Etemenianki è un'ambientazione tecnofantasy, che fonde la Mitologia mesopotamica con elementi di Fantascienza, Horror e Fantasy puro. È stata creata ed è gestita dall'omonima associazione che ha sede, appunto, nella città di Parma, con una campagna LARP che va avanti dal 1999, seguito ideale di una campagna GdR da tavolo che ha visto tirare i primi dadi nel lontano 1987.
Molti dei miei lettori, a questo punto saranno perplessi: perché il Duca di Insubria sta parlando di una campagna LARP che si svolge fuori dalla sua zona di operazioni abituale? 
Infatti, in circostanze normali, non parlerei di loro. 
Tuttavia, il Concilio dei Cronotecari ha affiancato la Fortezza in ogni edizione del Cartoomics a cui ricordo di aver partecipato, compresa la travagliata edizione di quest'anno, in cui sono stati così gentili da lasciarmi entrare all'interno del loro stand per scattare alcune delle foto che vedete.
Mi sembrava scortese quindi, passare sempre loro davanti senza mai dedicare a loro nemmeno una riga.
Quella che era iniziata come una semplice cortesia professionale tuttavia, è stata ben ricompensata.
Grazie a una campagna Kickstarter che ha avuto un successo superiore alle aspettative, Etemenianki ha creato dei veri e propri manuali che ne descrivono l'ambientazione e ne spiegano le regole, al momento solo per una versione da tavolo. Se fate parte di un gruppo di giocatori di ruolo quindi, non siete più costretti ad andare fino a Parma per avventurarvi nel mondo di Etemenianki, potete scaricare i manuali direttamente dal loro sito (al momento non sono al corrente dell'esistenza o meno di una versione cartacea) e giocare un'avventura o un'intera campagna nella comodità del vostro salotto.
Inoltre, l'Associazione Etemenianki sta allargando la propria influenza anche verso altre ambientazioni: il Mondo di Tenebra (Una possibile collaborazione con Aeterna Nox?) e un'ambientazione post-apocalittica chiamata Inumanesimo, su cui non ci sono altre informazioni... per ora.
Continuate a leggere.

giovedì 18 novembre 2021

Ghostbusters Legacy

 Molto Lovecraftiano. Forse manca di un po’ della gratuita tamarraggine anni ‘80 verve dell’originale, ma resta un prodotto gradevole, che svela molti retroscena e in un certo senso chiude un cerchio, ma forse solo per aprirne un altro. Per capire cosa sto dicendo, restate fino alla fine dei titoli di coda. Sì, c’è una scena post credits 

martedì 16 novembre 2021

Milan Games Week & Cartoomics as One - Introduzione

A dispetto del nome altisonante, l'edizione congiunta del Milan Games Week e del Cartoomics del 2021, la prima dall'inizio della Pandemia, è stato un evento di ombre (molte) e luci (poche, ma particolarmente brillanti).
Per correttezza, inizierò a parlare delle cose migliori, e solo alla fine mi soffermerò sui difetti e le carenze nell'organizzazione.
Il cuore del Cartoomics è sempre stato il Villaggio Fantasy, gestito e organizzato da Stefania Wolfy Rossini e Giordano Sardella de La Fortezza, che sorgeva e sorge, metaforicamente, al centro del villaggio.
quest'anno non fa eccezione, anzi, proprio in tempi così bui la Fortezza diventa un luogo in cui trovare rifugio dal caos che regna altrove.
Ognuno di quelli che si trova all'interno della Fortezza meriterebbe un suo articolo a parte, ma vorrei soffermarmi sugli ultimi arrivati, o meglio, sull'ultima "variante" di una vecchia e cara conoscenza.
Mi riferisco alla figlia segreta del Dio Loki, nonché madrina del Fantasy Cisalpino, Alessia Mainardi, che dopo aver fondato il Collettivo di Artisti Casa Alius, torna a noi con la sua nuova impresa: Famiglia Asgard.
In questa veste, Alessia appare in una serie di conferenze dedicate, neanche a dirlo, a Loki, partendo dal modo in cui appare come personaggio nei fumetti Marvel per arrivare a come Loki il Dio si presenta nei miti, illustrandone somiglianze e differenze e sottolineandone gli aspetti meno noti, come il suo ruolo di "outsider" rispetto agli altri Dei e il fatto che Loki non è solo il Dio degli Inganni, ma anche il Dio delle Storie, e di come Loki sia stato il primo skalþ (cantastorie).
Si potrebbe dire che Loki sia stato anche il primo nerd, e quindi, a modo suo, tutti noi gli siamo debitori? Io penso di sì.
Accanto al Villaggio Fantasy si trovavano come di consueto le aree dedicate a Star Wars (a cui vorrei dedicare uno spazio a parte, se ci riesco) e all'Umbrella Corporation Italian Division. Ognuna delle tre tuttavia si è dovuta accontentare di spazi molto ridotti e più ravvicinati rispetto agli anni scorsi, che ha causato notevoli inconvenienti allo svolgimento delle rispettive attività.
Si segnala almeno una fuga di Zombie dall'Area di Contenimento dell'Umbrella Corporation, che si sono riversati nell'area ristoro causando non pochi problemi: la sola cosa peggiore della gente che mangia al Cartoomics è la gente che mangia la gente al Cartoomics.
Non molto da segnalare al di fuori delle zone sopracitate, tranne una fila interminabile di bancarelle di vendita che non offrivano però nulla di interessante, almeno paragonato alle ben più varie proposte delle scorse edizioni, e un'area dedicata ai videogiochi così scarna e poco interessante che potevano evitare di allestirla.
L'unico intervento di un certo interesse, che non a caso ha attirato varie decine di followers anche da molto lontano, è stato quello di un'altra nostra vecchia conoscenza: Kenoia.
Se Alessia Mainardi è la figlia segreta di Loki, Kenoia è chiaramente una seguace del Dio Hastur, come evidenziato dalla sua ovvia predilezione per il colore giallo (Hastur è infatti conosciuto come il Re in Giallo) e dal suo atteggiamento serio e apatico. 
Si dice inoltre che Hastur porti le persone alla follia, e Kenoia di certo si qualifica, specie se si considerano le sue ben note frequentazioni in ambiente Yandere e i suoi trascorsi con i Sims.
Il che ci rende Fratelli in Hastur (Iä! Iä! Hastur iä).
Non credo che verrò smentito se affermo che, a eccezione del Villaggio Fantasy, il Cartoomics di quest'anno non era altro Kenoia. 
Continuate a leggere.

domenica 7 novembre 2021

Il Duca di Insubria intervista il Dr. Pazzo

Buongiorno cari lettori.
Quest'oggi per voi abbiamo uno speciale: come certamente saprete, il Dottor Alboino Maria Adalberto Pazzo è da tempo diventato il consulente scientifico della nostra rubrica. Avete letto i suoi articoli e assistito alle sue apparizioni pubbliche, ma difficilmente il grande pubblico può sapere molto di lui. Chi è davvero il Dr. Pazzo? Perché è così controverso? Per rispondere a queste domande, abbiamo deciso di farlo uscire, almeno una volta, dalle ombre del suo laboratorio e di presentarvelo in esclusiva. Oggi per voi quindi, il Duca di Insubria intervista il Dr. Pazzo.
Duca di Insubria: Buona sera, Dottore.
Dr. Pazzo: Buona sera a lei, signor Duca.
Duca di Insubria: Può dirci qualcosa su di lei?
Dr. Pazzo: Intanto grazie per avermi dato la possibilità di parlare in pubblico delle mie teorie. Sa, come molti scienziati non amo le occasioni sociali, e spesso mi trovo a dover affrontare l'ostilità non solo del pubblico, ma anche dei miei collegi, a causa delle mie teorie controverse.
Duca di Insubria: Capisco...
Dr. Pazzo: Su di me... non credo ci sia molto da dire. Anzi, temo che potrei annoiare i suoi lettori. Io non sono un supereroe, né uno di quei personaggi strabilianti di cui lei parla di solito. Sono solo uno scienziato, solitario e  molto eccentrico. Non mi piace parlare di me, preferisco parlare del mio lavoro... [arrossisce]
Duca di Insubria: No, mi creda, la capisco... ci parli del suo lavoro allora...
Dr. Pazzo: [sospira, ci mette diversi secondi a rispondere, come se esitasse]  Vede signor Duca, la ragione per cui le mie teorie sono così controverse è che da una parte mettono in dubbio il paradigma scientifico oggi più in voga, dall'altra... sono difficili da capire per il grande pubblico. 
Duca di Insubria: Mi scusi Dottore se la interrompo, ma credo che lei abbia toccato un punto dolente. Lo studio degli isotopi è qualcosa di cui non si parla di consueto, e su questo non occorre approfondire più di tanto.
Dr. Pazzo: [annuisce]
Duca di Insubria: 
Tuttavia... se le è possibile... potrebbe spiegare in che modo le sue teorie contraddicono la Scienza Ufficiale?
Dr. Pazzo: [sbuffa, poi sospira di nuovo, a lungo] 
Mi perdoni Signor Duca, ma temo che lei mi abbia frainteso... e il motivo per cui mi ha frainteso, ha proprio a che fare con il problema che ha appena esposto.
Duca di Insubria: Prego?
Dr. Pazzo: Non ho mai detto che le mie teorie contraddicono la Scienza Ufficiale... perché non è così! [abbassa lo sguardo, sospira] voglio dire... non è così che funziona la Scienza. E questo vede, è proprio uno di quegli aspetti che il grande pubblico non riesce a cogliere. [sospira] Mi permetta di provare a spiegarlo ai suoi lettori... se ci riesco...
Duca di Insubria: Ma certo... vada avanti...
Dr. Pazzo: [visibilmente a disagio: tira fuori un fazzoletto, si toglie gli occhiali, li mette in tasca, sembra volersi alzare, poi si risiede sul fazzoletto. Fa una pausa, si schiarisce la voce. Scuote la testa] Ecco... vede...
Duca di Insubria: Dottore, si sente bene? Preferisce rimandare l'intervista?
Dr. Pazzo: NO! [Scatta in piedi. si volta verso la poltrona, riprende il suo fazzoletto, se lo rimette in tasca. Si risiede] Mi perdoni... continuiamo? 
Duca di Insubria: Come preferisce, Dottore...
Dr. Pazzo: Non c'è... voglio dire... vede Signor Duca, in realtà non esiste nessuna "Scienza Ufficiale" [muove le dita nel gesto delle virgolette]. La Scienza non prosegue con il timbro di qualcuno, o per decreto di qualche principe...
Duca di Insubria: O di un duca?
Dr. Pazzo: [ride] O di un duca! Già, già... certo...
Duca di Insubria: E come procede?
Dr. Pazzo: Per prova ed errore. La Scienza è un metodo, non una collezione di fatti comprovati... prima si osserva un fenomeno. Poi si fanno delle ipotesi. Si fanno degli esperimenti per confermare o smentire quelle ipotesi, e si traggono delle conclusioni... e alla fine, si formula una teoria. Se poi si osserva un altro fenomeno, che contraddice quella teoria, si fanno altre ipotesi... e il ciclo ricomincia. Che poi é quello che ho fatto io: ho osservato delle anomalie nel comportamento di un certo isotopo, ho fatto degli esperimenti, e ho formulato una mia teoria, la Teoria del Ciclo Convergente.
Una teoria le cui implicazioni potrebbero addirittura stravolgere il modello concettuale dell'Universo, così come lo comprendiamo ora...
Duca di Insubria: Sul serio?
Dr. Pazzo: È solo una teoria... esattamente come il modello concettuale dell'Universo non è altro che questo... un modello concettuale. In buona sostanza, la Fisica Teorica è fatta di astrazioni che fanno a botte con altre astrazioni... [ride].
Vede, in teoria, il Ciclo Convergente potrebbe dimostrare l'esistenza degli Universi Paralleli. In pratica... Lei conosce qualcuno che viene da un universo parallelo?
Duca di Insubria: Credo proprio di no.
Dr. Pazzo: [sospira] Quindi rimane una teoria.
Duca di Insubria: Ma... mi faccia capire...
Dr. Pazzo: Mi dica.
Duca di Insubria: Se è solo una teoria, per quale motivo è così controversa?
Dr. Pazzo: Heh! perché la Scienza è imparziale e asettica... ma gli scienziati no! Siamo esseri umani, come chiunque altro... abbiamo i nostri pregiudizi, le nostre emozioni, le nostre fobie... ma sto divagando, mi scusi.
Vede, non c'è niente di scientifico in quello che sto per dire, ma credo che a molti miei colleghi, la mia teoria faccia paura.
Duca di Insubria: Perché?
Dr. Pazzo: [ride] Per un motivo piuttosto stupido in realtà, che non avrebbe alcun senso per lei, per i suoi lettori o per chiunque non sia un fisico. Non so nemmeno se riuscirei a spiegarglielo, non senza esporre la mia teoria...
Duca di Insubria: Mai stato bravo in Matematica... 
Dr. Pazzo: Non si tratta di un problema di Matematica, ma di Fisica...  
Duca di Insubria: Neanche in quella ero molto bravo... preferivo la Storia. E la Letteratura Inglese. 
Dr. Pazzo: 
Allora, immagino che lei conosca Sherlock Holmes?
Duca di Insubria: Assolutamente sì! Lei sfonda una porta aperta, se mi parla di Sherlock Holmes.
Dr. Pazzo: Se non sbaglio, Sherlock Holmes aveva detto qualcosa del tipo che non gl'importava che la Terra girasse attorno al Sole oppure no... giusto? 
Duca di Insubria: Si tratta della primissima avventura di Sherlock Holmes, Uno Studio in Rosso. Holmes cerca di spiegare a Watson, che ha appena conosciuto, in cosa consiste il suo lavoro, e a un certo punto afferma che il fatto che la Terra giri attorno al Sole o attorno alla Luna sarebbe indifferente per trovare un assassino, e quindi inutile per lui da tenere a mente.
Dr. Pazzo: Lei sa qual è il valore massimo di Spin di un livello subatomico? Glielo dico io: 2.
Duca di Insubria: ...
Dr. Pazzo: Fa qualche differenza per il suo lavoro sapere se il valore di Spin di un livello subatomico è 2... o 3... o 4?
Duca di Insubria: Immagino di no... ma io non sono un astrofisico...
Dr. Pazzo: Oh, nemmeno io! Stiamo parlando di Fisica delle Particelle... l'Infinitamente Piccolo. L'Astrofisica si occupa dell'Infinitamente Grande. Esattamente l'opposto! 
Duca di Insubria: ...
Dr. Pazzo: [ride] Mi perdoni se trovo la sua confusione divertente. Ma vede... [sospira] questo fa parte del problema. La "Scienza" è più complicata di quanto i cosiddetti profani siano in grado di capire. Non perché siano stupidi... ma perché a loro non serve sapere certe cose. Come a lei non serve sapere che lo Spin ha valore 2 e non 4. Ma per un fisico delle particelle sarebbe tanto sconvolgente scoprire un livello subatomico con uno Spin di 4 quanto lo sarebbe per lei guardare fuori dalla finestra in questo momento e vedere due soli in cielo...
Duca di Insubria: Ah... mi perdoni lei adesso, faccio una certa fatica a starle dietro...
Dr. Pazzo: Capisco... ma vede, è proprio questo che rende la mia teoria così difficile da capire per il grande pubblico e allo stesso tempo così controversa, addirittura spaventosa, per i miei colleghi... un dettaglio tanto insignificante per lei come un 2 al posto di un 4!
Duca di Insubria: Ah, accidenti, c'è da diventarci... mi perdoni ma... c'è proprio da diventarci... pazzo!
Dr. Pazzo: [ride sommessamente] Vedo che ha capito... e poi c'è anche un altro problema.
Duca di Insubria: Un altro?
Dr. Pazzo: Sì, a suo modo altrettanto complicato. Ma preferirei non parlarne ora. 
L'intervista finisce qui.

giovedì 4 novembre 2021

The Eternals

Non ho parole per descrivere questo film.
Perchè non ho capito che cosa ho guardato.
Mi succede spesso di recente, e non credo che sia una cosa negativa, anzi, questo film stimola la mia curiosità.
Come gli Eterni seguono il piano dei Celestiali senza in realtà capirlo, anche la loro storia segue un disegno più grande che al momento ci sfugge.
L'unica pecca, secondo me, è che rovina un po' l'immagine dei Celestiali, che nel fumetto sono distanti e imperscrutabili, qui invece sono piuttosto ingombranti. Anche se Arishem viene bene sullo schermo.

domenica 31 ottobre 2021

Scotia Shore Dance Stage - S. Vittore Olona

Cari lettori, vi capita mai di pensare che, in certi momenti, sembra che la vostra storia ricominci da capo? Che certi eventi che considerate importanti si ripetano?
Io assieme a Valeria Corradin e a
Alexia Janine Fischer (Scotia Shores)
Sette anni fa mi sono ritrovato a uno stage di Danze Scozzesi.
L'insegnante era Valeria Corradin di Scotia Shores, l'insegnante che ha portato le Danze Scozzesi da questo lato della Manica, ed era venuta apposta da Vicenza per quella che ai tempi era una proficua e cordiale collaborazione con l'Accademia di Danze Irlandesi che frequentavo.
A quello stage partecipava anche Anna Cislaghi, che in quel periodo era la mia insegnante.
In seguito, Anna Cislaghi avrebbe lasciato l'Accademia, e qualche tempo dopo anche io, per ragioni indipendenti dalla mia volontà, abbandonai le Danze Irlandesi.
Verso la metà di Settembre di quest'anno (2021) mentre leggevo senza troppa convinzione i feed dei miei profili social, ho scoperto che Anna Cislaghi teneva un nuovo corso, sempre di Danze Irlandesi, presso la scuola Jacko Dance di S. Vittore Olona. 
Con qualche esitazione, sono andato a fare un paio di lezioni di prova (direttamente al corso avanzato, mi sembrava inutile ripartire dalle basi). Anna è stata tanto felice di rivedere un vecchio allievo e gentile nell'accogliermi quanto poi è stata terribile una volta iniziata la lezione (esattamente come me la ricordavo... ah, i bei vecchi tempi!). Non potevo non iscrivermi, e così ho fatto.
A quel punto é arrivata la prima sorpresa: domenica 24 Ottobre 2021 si sarebbe tenuto uno stage con due insegnanti ospiti, e una di loro era proprio Valeria Corradin di Scotia Shores. Anche per lei, a quanto pare, è stato un gradito ritorno ai vecchi tempi: "È tornato il Duca!" ha subito esclamato appena mi ha visto. Che altro aggiungere, a parte la gran gioia anche per me di rivederla.
The Birra
Il programma della giornata era diviso in due fasi: era possibile iscriversi all'una o all'altra, oppure a tutte e due.
Il mattino era dedicato alle Highland Dance (Solo) mentre il pomeriggio sarebbe stato impegnato dalle Scottish Country Dance (Caili). I passi di base sono gli stessi per entrambe (e sono diversi rispetto alle Danze Irlandesi) ma i due gruppi di danze sono diversi per tipo (Caili sono danze di gruppo, mentre una Solo si balla... beh, solo) e per l'area geografica di provenienza.
Pasticcini Danesi, ottimi con il tè
Tra le due sessioni era possibile prenotare un posto per la pausa pranzo al ristorante birreria The Birra, che si trova a circa ottocento metri dalla scuola di ballo.
Qui un particolare ringraziamento va ad Anna, che non solo ha raccolto le prenotazioni, ed è corsa avanti e indietro tra una danza e l'altra, ma alla fine ha anche offerto il té delle cinque a tutti i ballerini sopravvissuti.
Anna Cislaghi e io
La mia istruttrice mi ha inoltre concesso l'onore di ballare con lei (vuol dire che sono stato promosso?). Sono rimasto colpito non solo dalla bravura, ma anche dalla grande professionalità della mia insegnante, rara di questi tempi, che la vede sempre ben disposta ad imparare qualche passo nuovo, nonostante tutti quelli che già conosce.
E se alla fine della giornata avevo lasciato i miei polpacci sul pavimento della sala da ballo, nulla di grave: sono tornato a riprenderli giusto in tempo per la lezione di Lunedì sera.
In attesa del prossimo stage, previsto per il 21 Novembre, continuate a leggere.

sabato 30 ottobre 2021

Grand Guignol de Milan: deSade Inferno


Prima di iniziare, devo avvertire i miei lettori: come avrete intuito dal titolo, questo articolo tratta temi forti, e argomenti non adatti a tutti.
Se ritenete che certi contenuti non siano adatti a voi, non continuate a leggere.

 

Cari perversi lettori, quelli di voi che sono ancora con me, esiste forse un momento dell'anno migliore di questo per celebrare il ritorno del Grand Guignol de Milan? Credo di no.
Sono Napoleone! (Torriani)
Esiste forse qualcuno, più del Grand Guignol de Milan, in grado di sorprenderci con una performance strabiliante, proprio quando pensavamo che ormai avessero imboccato la via della decadenza? A parte che loro in Via della Decadenza probabilmente ci abitano, ma direi proprio di no.
Ecco quindi Miki Barbieri Torriani che, dopo la sua miglior interpretazione come ballerina, tira fuori la sua migliore interpretazione come attrice, passando senza battere ciglio dal folle al tragico, dalla commedia all'incubo, fino alla fine dello spettacolo dove mette in scena la sua stessa morte, con un uomo distrutto che ne abbraccia il cadavere... solo per essere svegliato dalla sua voce pochi attimi dopo.
DeSade. No... non la discoteca... 
Ecco Gianfilippo Maria Falsina Lamberti che smette i panni a lui consueti del decadente ottocentesco Principe delle Tenebre per indossare quelli del decadente settecentesco Divin Marchese.
E anche lui, come Miki, ci sorprende, trascinandoci in un'allegra discesa all'inferno, come fa di solito, ma in modo opposto al solito.
Il suo DeSade è un personaggio tragico, intimista, quasi più vittima che carnefice di un'epoca ancora più brutale di lui, incatenata da una morale disumana e perversa, al cui confronto la tortura sembra una liberazione, e le parole che rivolge al pubblico, una benedizione, una sublime verità.
La scena si sposta nel tempo e nello spazio, tra sogno e realtà, mostrandoci di volta in volta gli ultimi anni di vita del Marchese, il suo decadimento fisico che va di pari passo con la sua degradazione (esaltazione?) morale, fino a trasformarlo nel suo fantasma, l'apparizione di un santo perverso che, un numero imprecisato di anni più tardi, turba i sogni di un uomo che sembra normale, ma che invece nasconde oscure pulsioni e una vera e propria ossessione per un racconto inedito dello stesso DeSade. 
Spinto dalle sue visioni, arriverà a coinvolgere la moglie, nel sogno una prostituta (qui la Torriani dà il meglio di sé, interpretando due ruoli opposti e speculari) e il medico di famiglia (già in segreto l'amante di lei) in un gioco destinato a finire in tragedia, ma da cui nessuno, neppure la vittima, si sottrae. Ma succede davvero?
Grazie a Miki per la brioche (non chiedete) 
Il Grand Guignol infatti non è nuovo a questi rapidi passaggi tra realtà di tutti i giorni, follia e incubo, presente e passato. Tuttavia, se di solito ciascuna parte occupa un suo spazio all'interno della scena, qui i confini si fanno sfumati, indefiniti, ripetendosi in una spirale di cui non ha senso chiedersi se sia ascendente o discendente, tanto alla fine riporta allo stesso punto, alla stessa scena, allo stesso dialogo, che si vedeva all'inizio, ma ora è in piena luce mentre prima era avvolta dal buio.
DeSade Inferno resterà in scena a Milano, al Teatro Tertulliano, il 29, 30 e 31 Ottobre 2021. Non vi mostrerò le foto dell'orgia, andate a vedere lo spettacolo.

venerdì 15 ottobre 2021

Venom 2: la Furia di Carnage

D'accordo, lo ammetto: la mia potrebbe non essere l'opinione più attendibile per questo genere di film.
Se la Marvel facesse un film di due ore sulla Zia May che prepara pancakes, è probabile che lo guarderei, e magari mi piacerebbe pure. Detto questo, considerati i commenti negativi che ho sentito in giro, quando sono entrato in sala mi aspettavo qualcosa di molto, molto peggio.
Che un film come questo possa non piacere proprio a tutti, è un'opinione che posso rispettare.
Ma non condividere.
In fondo, questo film qualche merito lo dovrà pur avere, se la ragazza che era seduta accanto a me al cinema non la smetteva mai di ridere.
Personalmente non ho capito proprio tutto, magari si tratta di un tipo di umorismo rivolto a persone più giovani di me, e anche quello posso rispettarlo, come dovrebbero imparare a fare tanti altri fan di vecchia data.
E alla fine, magari controvoglia, una bella risata è riuscito a strapparla anche a me, e non mi vergogno di ammettere che, per quanto assurda ed eccessiva fosse la battaglia finale, l'ho guardata sulla punta della sedia.
Carnage non è mai stato il mio cattivo preferito, ma questo film lo delinea in modo decente: a tratti mi ricorda il Joker, e la sua fidanzata forse non è Harley Quinn, ma penso si sarebbe trovata a suo agio a Gotham City.
Forse, il problema non sono i film: forse siamo noi.
dovremmo tornare a guardarli con lo stesso entusiasmo che aveva quella ragazza.
Per questo credo che sarebbe un errore liquidare Venom 2 come un flop: merita di essere visto, anche solo per poter dire che non vi è piaciuto, ma dirlo onestamente.

martedì 12 ottobre 2021

Coyote Ugly

No, questa non è una recensione del film Coyote Ugly, ma quella che potrebbe essere forse la storia più strana che io abbia mai pubblicato su questo blog.
Se in questo momento la state leggendo, significa che i miei sforzi hanno avuto successo. 
Tutto è iniziato prima della Pandemia, nell'Estate del 2018, durante quella che ai tempi era solo un'altra delle mie abituali spedizioni estive nelle Isole Britanniche.
Dopo aver visitato per due volte di seguito la Scozia, quell'anno avevo deciso che sentivo la mancanza del Galles, ma non avevo un'idea precisa di dove andare, così dopo essere atterrato a Luton, mi sono diretto semplicemente verso la prima città Gallese lungo la strada, con l'intenzione di fermarmi lì per due o tre notti, per poi proseguire verso la prossima città fino a raggiungere la costa.
Il caso mi ha portato prima a Newport, dove ho fatto conoscenza con il gruppo Steampunk locale, i Wee Crafty Folk, e poi a una breve tappa ad Aberystwyth, dove sono riuscito a visitare una mostra sulle Leggende Celtiche proprio mezza giornata prima che venisse smontata, ma ho mancato di poco l'occasione di salire sulla Ferrovia Storica della Valle di Rheidol.
L'ultima tappa del mio viaggio mi ha portato a Swansea, una città storica e turistica sulla baia omonima.
Ci sono arrivato a ridosso dell'ultimo week-end del mio viaggio, quindi ho deciso di fermarmi un po' più a lungo.
Non avevo idea del guaio in cui mi stavo cacciando: a Swansea infatti si possono trovare ogni tipo di locali, ristoranti e pub, e il sabato sera sono così affollati che la gente che non riesce ad entrare balla per le strade.
Uno di questi ha particolarmente colpito la mia attenzione: il suo nome era Coyote Ugly, e a quanto pare era ispirato al film omonimo, ma quando ci sono arrivato stavano ancora mettendo l'intonaco, mentre un cartello appeso a una delle vetrine ne annunciava l'inaugurazione per il 18 Agosto 2018.
Per sfortuna, il mio ritorno in It alia era previsto per il 15, e avevo già comprato il biglietto aereo, così, a malincuore, ho dovuto rinunciare.
Se siete tra i miei lettori più affezionati, oppure se mi conoscete di persona, è probabile che sappiate tre cose su di me: mi piace ballare, sono un tipo cocciuto, e sono anche un grandissimo geek: adoro guardare un film, ma impazzisco all'idea di esserci dentro.
Non potevo lasciarmi scappare una simile occasione, e così l'Estate successiva sono tornato a Swansea (dopo aver fatto tappa ad Aberystwyth per salire sul Treno Storico) e mi sono fermato per quasi una settimana, durante la quale ho fatto in modo di apprezzare ogni aspetto del Coyote Ugly. 
Compresa la Serata Karaoke... la fanno il giovedì sera. Per favore, niente domande.
La storia di questo articolo, a modo suo, è travagliata quanto quella del viaggio che lo ha ispirato.
Ho passato diversi mesi a scriverlo e a riscriverlo, senza mai riuscire a finirlo, finchè ho lasciato perdere.
Poi sono arrivati i lunghi giorni del Lockdown, e mi sono dimenticato della sua esistenza.
È stato solo un caso se l'ho ritrovato tra le mie bozze, e mi sono detto, "Perché no?" e dopo tre anni, sono finalmente riuscito a completarlo.
Al momento di pubblicarlo però l'articolo, chissà come, si è cancellato.
Quella che state leggendo ora è la seconda stesura. Ve l'avevo detto che sono cocciuto. 
Continuate a leggere.

lunedì 11 ottobre 2021

Malpensa C&G 2021

Cari lettori, spero che stiate tutti bene. Io sto meglio di quanto sono stato in tanto, tanto tempo, perché finalmente, dopo i tempi bui del Coprifuoco, le Fiere del Fumetto sono tornate col botto.
In effetti è possibile che il botto sia stato giusto un pochino troppo forte, con ben tre fiere nello stesso week-end: una a Boario (BS), una a Caluso (TO) e infine l'ormai classica Milano/Malpensa Comics & Games.
In casi come questo, quando cioè più eventi si accavallano nello stesso periodo, tendo a preferire quello più vicino a me, sia in termini strettamente geografici che di familiarità, per questo la mia scelta é caduta su Malpensa.
VictorLazlo88 e io
Una scelta forse non proprio felice, poiché questa location aveva già notevoli problemi di organizzazione prima della Pandemia, e dover gestire un numero contingentato di visitatori ha fatto di tutto fuor che rendere le cose più facili: sono stato costretto a più di un'ora di fila per entrare, e sono stato uno dei fortunati.
Per questo motivo ho preferito evitare lo stand di Yuriko Tiger/Ere (scusa Ere, ma con tutto il bene che ti voglio, non me la sentivo proprio di fare un'altra fila) e mi sono diretto verso il cortile esterno.
Fortuna ha voluto che qui incontrassi VictorLazlo88, un videomaker che, sono certo, molti di voi conosceranno. A causa del ritardo dell'entrata, mi sono trattenuto più a lungo, fino alla fine, e questo mi ha permesso non solo di ascoltare il suo intervento dal palco, ma anche di intercettarlo una volta terminato. VictorLazlo è stato di una gentilezza squisita, e ammiro tantissimo il suo lavoro. Tuttavia... una volta ricordo di aver cancellato il suo canale dai miei contatti in un gesto di rabbia, a causa di una divergenza... dottrinale: a me, L'Ascesa di Skywalker è piaciuta tantissimo, anzi, ritengo che abbia aggiunto un nuovo livello di profondità all'intera Saga.
Come potete ben vedere, si tratta di una disputa teologica e filosofica di vaste ramificazioni, grande portata e imprevedibili conseguenze, che non può essere facilmente riconciliata. Temo che VictorLazlo88 e io saremo presto costretti a risolverla nell'unico modo possibile, vale a dire affrontandoci in duello con le Spade Laser, e sia la Forza a stabilire chi dei due è nel Giusto. 
Nell'attesa di questo epico scontro, che sarà senza dubbio la base di una nuova trilogia, Continuate a leggere