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lunedì 31 ottobre 2022

Morto non è
ciò che può eternamente giacere
e nel tempo di strani Eoni
anche la Morte può morire

Felice Halloween 🎃 
(Samhain)
dal Duca di Insubria

sabato 22 ottobre 2022

Comofun

La prima Fiera del Fumetto nella Provincia di Como. Una pietra miliare? Forse, ma non priva di ombre.
Di tutti gli eventi a cui ho partecipato, che siano stati Fiere del Fumetto o Feste Celtiche, non credo di averne vista una più caotica e peggio organizzata, neppure l'odiata Cartoomics.
Esiste però una non trascurabile differenza: se al Cartoomics le carenze organizzative sono almeno in parte compensate dall'estensione degli impianti, qui l'Organizzazione ci ha messo un notevole impegno, e si vede, che è stato tuttavia vanificato da un'abissale inadeguatezza degli impianti.
La Direzione stessa sembra esserne stata consapevole, a giudicare dagli avvisi "Ci scusiamo per il disagio" appesi all'ingresso.
Ciò non toglie che nella giornata di domenica l'impianto fieristico di Erba, che ha ospitato l'evento, fosse affollato ai limiti della capienza, e ben al di sopra di essi nella serata di sabato, in occasione del concerto di Cristina d'Avena, al punto da richiedere, così mi è stato riferito, l'intervento dei vigili del fuoco, con conseguenti ritardi nell'apertura della manifestazione.
Io stesso, che ho partecipato solo nel pomeriggio di domenica, e quindi mi sono risparmiato i momenti più critici, ho preferito rinunciare, e sono uscito dalla struttura solo dopo un breve giro.
Posso comunque ritenermi soddisfatto del poco che sono riuscito a vedere, e del generoso, per quanto malriuscito, tentativo che questa manifestazione ha fatto nell'introdurre proposte innovative, persino d'avanguardia.
Splendida la location, incastonata nel meraviglioso paesaggio delle Prealpi comasche, punto ideale, grazie alla sua posizione, per attirare visitatori dalla vicina Svizzera, ma di difficile accesso (parlo della struttura) per chi viene in auto, e addirittura rischioso per i pedoni.
Scarsa inoltre la gestione dei parcheggi, a cui si aggiunge un personale all'ingresso non sufficientemente preparato a gestire l'enorme affluenza di pubblico (enorme cioè per una cittadina come Erba, in realtà modesta se paragonata ad altri eventi simili, ad esempio Novegro, Malpensa, o anche solo Belgioioso).
Leggermente meglio organizzato il padiglione dedicato ai videogiochi, che però soffre degli stessi problemi del Cartoomics: rischia di creare una sovrapposizione di generi che rende l'intero evento troppo dispersivo.
Pur riconoscendo gli sforzi fatti nell'organizzazione di questo evento, e il grande potenziale che potrebbe avere anche in previsione di future edizioni, ritengo che il grosso errore che lo ha contraddistinto sia stata una sottovalutazione della sua stessa portata, non solo per quanto riguarda l'affluenza di pubblico, ma anche nei confronti degli argomenti trattati. Un errore evidente già nel nome, Comofun, quasi si trattasse di una specie di lunapark. 
No, Fumetti, GdR, L.A.R.P., Cosplay e Videogames non sono semplici divertimenti, al contrario, si tratta della rivoluzione culturale di maggiore portata che abbia attraversato la Civiltà Occidentale (e non solo) dai tempi della Riforma Luterana, e come quest'ultima, potrebbe avere ripercussioni al momento imprevedibili che ci costringeranno a cambiare il nostro approccio nei confronti della Realtà.
Questi cambiamenti sono già in atto, e visibili, seppure non ancora evidenti, tra gli stessi stand di questa fiera.
Nell'insieme, credo che questo evento sia stato un esperimento non particolarmente ben riuscito, ma prezioso se permetterà di imparare dai suoi errori, un passo decisamente troppo timido, ma nella giusta direzione.   
Continuate a leggere.

martedì 18 ottobre 2022

La Via dei Fuochi Fatui

Sono certo che i miei lettori conosceranno già Martina Pasqui, in arte Kenoia, perché ho parlato di lei fino alla... noia.
Dopo aver raggiunto i diecimila iscritti al suo canale youtube grazie ai playthrough dei Sims (con personaggi del calibro di Sara Cinesca e il licantropo Otto Lupacchio) e di Yandere Simulator (dove ha spopolato coniando l'espressione Kokona la Tettona) e di altri giochi come The Last of Us e due dei miei preferiti, Baby in Yellow e Detroit Become Human, Kenoia ha deciso di mettere a frutto l'esperienza accumulata nell'inventarsi storie assurde per i suoi improbabili personaggi scrivendo una storia fatta e finita.
Se avete letto i miei precedenti articoli su di lei, e se la conoscete, avrete familiarità con l'approccio semiserio che ho sempre avuto con lei e che lei ha sempre avuto nei confronti di se stessa come gamer e come youtuber.
La Via dei Fuochi Fatui tuttavia, non ha niente di semiserio, si tratta di un racconto gotico dai toni cupi, già evidenti non solo dal titolo, ma anche dalla succinta descrizione in quarta di copertina, che recita "una storia d'amore e distruzione".
Tanto è bastato per trascinarmi tra le pagine di questa strana graphic novel, e l'ho letto tutta d'un fiato. 
Sono rimasto sorpreso da questa nuova versione di Kenoia fumettista e autrice, ma credo di non aver compreso appieno la vera essenza di questa opera prima se non dopo aver finito di leggerla, quando sfogliando le pagine mi sono reso conto della peculiarità dei disegni, e di quanto quella che sembrava una vaga ingenuità dello stile, poteva non essere affatto casuale dopo tutto, specie se collegata alla storia. 
Mi dispiace di non poter entrare troppo nei dettagli di questa mia illuminazione senza dover rivelare anche dettagli chiave della storia, ma d'altra parte è un bene, se sono riuscito a incuriosirvi abbastanza da invogliarvi a leggere La Via dei Fuochi Fatui.
Senza voler fare spoiler tuttavia, penso di poter almeno tentare di scrivere le mie impressioni.
In ultima analisi, La Via dei Fuochi Fatui potrebbe avere due possibili chiavi di lettura: quella più ovvia, una storia gotica con risvolti sovrannaturali, in cui la protagonista vede effettivamente gli spiriti; oppure potrebbe non essere altro che un viaggio nella mente di una serial killer. Noi assistiamo a tutto quello che succede come se fosse reale, ma ci troviamo davanti a un classico caso di narratore inaffidabile, per cui non possiamo essere certi se quello che vediamo succede veramente o se si tratta solo di un delirio della protagonista.
Entrambe le interpretazioni sono valide nell'economia della storia.
Scegliete quella che preferite.
Sia che scegliate l'una oppure l'altra, Continuate a leggere.

sabato 15 ottobre 2022

Milano (Malpensa) Comics & Games, Settembre 2022: Conclusione

Aquarius 0025
Muin, 16-17
Coordinate 45.63545,8.85156

Il mio nome è Brooz Uël-L'ys. Sono un guerriero  proveniente da quello che potreste definire un futuro alternativo. 
Lo chiamo "alternativo" perché di fatto non esiste più: la Linea Temporale è stata alterata, e ora il mio futuro è una scheggia fuori dal Tempo.
A quanto ne so, l'alterazione è stata causata da un altro guerriero della mia stessa epoca, un cyborg, che dopo essersi materializzato nel bel mezzo di una gara cosplay, avrebbe vinto il primo premio per il miglior costume e i migliori effetti scenici, arrivando a raggiungere 51749 "mi piace" sui social media nel corso di poche ore. Questo semplice evento ha causato una catena di "Effetti Farfalla" che hanno cancellato il mio futuro.
Non so di preciso in quale fiera quel bastardo sia apparso, perciò ora le giro tutte, sperando di incontrarlo e affrontarlo.
Se riuscissi a distruggerlo prima che le sue azioni possano avere degli effetti sul Continuum, dovrei riuscire a ristabilire la mia linea temporale e tornare a casa.
Detto così sembra semplice, ma c'è un grosso problema: non posso ristabilire la mia linea temporale senza cancellare quella nuova che si è venuta a creare, e c'è qualcuno, che viene da un altro futuro molto più lontano del mio, che non vuole che io lo faccia, per i miei stessi motivi.
Chi sia questo qualcuno non ne ho idea, però dispone di risorse sufficienti per inviare interi carichi di armi attraverso il Tempo e lo Spazio.
Armi pesanti, potenziate, e ad altissima tecnologia: non ho mai visto nulla di simile (e vi ricordo che vengo dal futuro).
Vengo a sapere da una soffiata che un carico sta per arrivare all'area fieristica di Malpensa, ma le mie informazioni sono sbagliate, o meglio incomplete.
Chiunque ci sia dietro a tutto questo non sta inviando solo armi, ma anche soldati. Lo scopro quando uno di loro tenta di farmi fuori. Indossa una specie di corazza, e quella che sembra una maschera antigas. Proprio quella si rivela decisiva: nello scontro che segue riesco a tagliare il tubo con la mia termolama, e a strappargliela di dosso.
Mi spinge via, si rannicchia su se stesso cercando, disperatamente, di trattenere il fiato, ma alla fine è costretto a cedere. Apre la bocca, inspira, alza gli occhi al cielo in attesa della morte... che non arriva. 
Per qualche istante si guarda intorno spaesato, come se fosse sorpreso di essere ancora vivo.
Non oso pensare da che razza di posto marcio possa essere venuto, se è letteralmente terrorizzato dell'aria che respira. La città di Ruggine deve essere un paradiso a confronto.
Mi fa quasi pena, ma resta pur sempre un nemico, e non mi posso permettere di lasciarmi sfuggire il vantaggio che ho su di lui.
Gli punto la pistola alla testa, prima che abbia il tempo di rialzarsi.
"Resta in ginocchio!" 
gli intimo.
Lui mi guarda come se neanche fossi lì. 
  "Chi sei?" 
Non risponde. 
  "Da dove vieni?" 
Di nuovo, nessuna risposta.
Mi sposto davanti a lui, la canna della pistola premuta contro la sua fronte.
Lo sento mormorare qualcosa, come se... pregasse? in una lingua che non riesco a riconoscere, sembra qualcosa a metà strada tra una specie di Latino e qualche strano dialetto tedesco. 
 "Perché sei qui?" 
Prima che io abbia il tempo di premere il grilletto, tira fuori una granata da sotto al cappotto. 
  "AVE IMPERATOR!" 
urla prima di farsi esplodere.

mercoledì 12 ottobre 2022

Claddagh Fest Ameno 2022

Da anni era diventata mia abitudine passare le estati Oltremanica, alla ricerca delle vere radici Celtiche dell'Europa. Gli eventi degli ultimi tre anni mi hanno costretto ad interrompere questo ciclo fino a data da destinarsi.
B&B Notte sul Lago, Gozzano (NO)
Le radici Celtiche tuttavia, non sono limitate all'Irlanda o alla Gran Bretagna: la Pandemia, tra tanti mali, mi ha permesso di scoprire ed esplorare una... piccola Britannia, che si trova proprio qui, a ridosso delle Alpi.
E se gli Scozzesi hanno Loch Ness e Loch Lomond, in questa Piccola Britannia si trova una gemma nascosta chiamata Lago d'Orta. A relativa poca distanza dal lago, ma più a monte, si trova il piccolo borgo di Ameno con le sue frazioni, che da tre anni ospita un evento a tema Celtico: il Claddagh Fest.
L'edizione di quest'anno però, sembrava maledetta: non solo la coincidenza con le elezioni ha costretto l'organizzazione della Festa a posticiparla di una settimana, ma il venerdì successivo, giorno dell'apertura ufficiale, vede un improvviso peggioramento delle condizioni meteo, per cui l'apertura dell'Evento è martellata da una pioggia a tratti fitta e molto insistente. Questo non ferma gli stoici partecipanti, venditori e artisti, che montano il palco e gli stand anche sotto il temporale.
Salta il benvenuto al pubblico nell'Area Palco, e il Concerto d'Apertura viene spostato all'interno delle sale del museo comunale.
Qui troviamo Caterina Delphine Sangineto, che si esibisce dapprima in un assolo con la sua arpa, e poi con l'accompagnamento di Davide Bonacina, che suona il flauto irlandese (wristle).
Il terzo giorno entrambi hanno tenuto lezione sul rispettivo strumento, tuttavia, ho preferito concentrarmi di più sul secondo giorno, in cui si sono svolte le conferenze. 
Tra di esse, ad attrarre di più il mio interesse è stata quella tenuta da Andrea del Duca, direttore dell'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone, in cui si parlava degli scavi di un'estesa necropoli, proprio ad Ameno, risalente alla Cultura di Golasecca, un tassello importante del puzzle che sto cercando di ricomporre e che lo scorso Agosto mi ha portato a visitare un'altra necropoli, dove guarda caso, c'era anche Caterina. 
Una pausa del maltempo mi ha permesso di visitare il mercatino nel Parco Neogotico, dove ho incontrato un'altra vecchia conoscenza prima di ascoltare un intervento sull'alfabeto Ogham e il suo significato magico, tenuto da Boscoterapia ancestrale.
Sempre di scrittura si parla nell'intervento successivo, in cui Roberto Fontana ha tenuto un breve corso di Calligrafia e Scrittura Elfica.
Tra una conferenza e l'altra però, ho avuto anche il tempo di divertirmi, oltre che l'occasione di visitare i campi storici, ridotti rispetto ad altri eventi, per ragioni di spazio, ma sempre belli da vedere e utili per imparare qualcosa di nuovo.
Accanto agli accampamenti ricostruiti dei guerrieri dell'Età del Ferro, e ai diorami storici di Alessandro Bana, si trovava infatti un'altra tenda, sotto la quale si svolgevano battaglie a colpi di... carta, matita e dadi.
Era il padiglione di Genitori di Ruolo, un gruppo attivo tra la Val d'Ossola e la Provincia di Novara che organizza sessioni di GdR per bambini e principianti, anche a scopo didattico nelle scuole.
Al momento impegnati nel lancio della loro campagna Dragondale - Polvere di Stelle, ambientata in un regno fantastico che si ispira alla stessa Val d'Ossola, i Genitori di Ruolo stanno tenendo una serie di sessioni dimostrative tra Domodossola e Novara. Anche da esperto, mi ha fatto piacere riprendere i dadi dopo tanto tempo, e ho apprezzato l'ambientazione.
Da Ameno per ora è tutto.
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