mercoledì 20 maggio 2026

The Mandalorian and Grogu

C'è sempre il rischio, nelle grandi saghe multimediali e multiversali, che "il Film" non sia molto di più di una lunga puntata con effetti speciali più costosi e una fotografia di qualità più o meno superiore.
Questo film sembrava soffrire dello stesso difetto: solo un altro episodio delle avventure del Mandaloriano.
Ma il titolo non è The Mandalorian. È The Mandalorian & Grogu. La storia non decolla veramente finchè il piccolo Grogu non entra in azione, infatti credo che questo film sia una parte importante dello sviluppo del personaggio, che nella serie era poco più di un comprimario.
Non mancano momenti che mi hanno fatto sorridere, ma è la battuta finale che racchiude il significato di tutto il film.
No, non vi dirò qual è. Andate a vederlo.

Novegro Spring 2026 - Introduzione

Eccoci arrivati a un'altra edizione del Festival del Fumetto di Novegro, questa volta primaverile.
L'organizzazione della Fiera ha voluto approfittare del bel tempo per cercare di risolvere, o almeno tamponare, un problema logistico che, da tempo, affligge non solo Novegro, ma tutte le fiere del fumetto in Lombardia e in Italia: la fame di spazio.
Eventi di questo tipo infatti, attirano moltissime persone, molte di più di quanto i poli fieristici sono progettati per contenere, e questo di regola risulta non solo in padiglioni affollati, ma anche nelle diverse aree di esposizione addossate le une alle altre, quasi impacchettate tra di loro.
Quest'anno invece, la grande novità è stata spostare  il palco nell'area esterna, liberando in questo modo una considerevole quantità di spazio  all'interno del secondo padiglione. I Cosplayer si sono trovati a loro agio nel grande parco, già da tempo utilizzato per delle vere e proprie sessioni fotografiche improvvisate, sia individuali che di gruppo.
Un esperimento che lascia tuttavia aperta una serie di problemi, non solo la domanda "cosa faranno il prossimo inverno".
L'Area Ristoro infatti è stata a sua volta spostata al posto della precedente area palco, liberando tra le altre cose, una strozzatura tra i due padiglioni principali, ma creando un altro, tutt'altro che trascurabile paradosso logistico.
L'area del Villaggio Cosplay, che prima era il cuore della Fiera, sembrava quasi vuota, mentre le altre zone, che non hanno subito alcuna modifica, erano affollate come sempre. 
In particolare, l'Area Autoproduzioni e l'Area Giochi continuano a condividere lo stesso padiglione come nelle edizioni precedenti, mantenendo quella stessa sensazione di claustrofobia e di caos, e limitando gravemente il potenziale di entrambe: la prima sembrava scoppiare, mentre la seconda si è ridotta a un assembramento di tavoli che non offriva una reale varietà di proposte. Un problema che si sarebbe potuto evitare, a mio avviso, semplicemente scambiando l'Area Ristoro con l'Area Giochi, cosa che spero di vedere nelle prossime edizioni.
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venerdì 8 maggio 2026

Legnano (quasi) Beltane - Parte Terza: i Vichinghi


Finora ho parlato solo di quello che è successo sul palco o nelle sue immediate vicinanze, ma nessuna festa può svolgersi solo attorno all'Area Palco.
Specialmente una manifestazione che deve la sua stessa esistenza alla Storia, deve avere un'area dedicata a dei campi storici o a una ricostruzione storica di qualche tipo, e no, lo strano oggetto che vedete in questa foto, e che, così mi hanno detto, dovrebbe essere una rappresentazione in piccolo del Palio di Legnano, ma sembra un'improbabile antenato medievale del flipper, non conta.
L'Area Storica, se così si può chiamare, era ridotta all'interno di un'aiuola che faceva anche da spartitraffico davanti alla sede della Contrada, e al suo interno trovavano spazio un campo storico formato da una sola tenda, due bancarelle e un'area dimostrativa dedicata ai combattimenti, che non lasciava molto spazio per mosse spettacolari, ma era l'ideale per le tecniche di scherma corpo a corpo.
A credito dei duellanti, va la loro capacità di adattarsi allo spazio ridotto, e di attirare il pubblico nonostante la posizione precaria.
Si tratta dei Berserkir, no, non i leggendari guerrieri che indossavano pellicce d'orso in battaglia, ma un gruppo di rievocazione storica di epoca vichinga con sede a Garbagnate Milanese. 
Oltre a praticare la scherma storica, il gruppo si occupa di Living History e Craft, cioè la ricostruzione dello stile di vita vichingo attraverso riproduzioni di vestiti e accessori, come pettini, monete o attrezzi, realizzati con tecniche e materiali il più possibile vicini a quelli dell'epoca.
In pochi minuti con loro ho imparato diverse cose sui vichinghi, che neppure io sapevo: certo, i vichinghi avevano le navi, ma come si vestivano? cosa mangiavano? E cosa poteva dirci questo di loro? (il tipo di stoffe che usavano può darci numerosi indizi sull'estensione delle loro rotte commerciali).
Siamo troppo legati, ancora, alla vecchia immagine del vichingo "barbaro", con l'elmo cornuto e il mantello di pelliccia, ma questa visione è più adatta all'Era di Conan. I veri vichinghi erano molto diversi, e per molti versi si rimane sorpresi da quanto fossero vicini a noi come pensiero, istituzioni, economia e visione del mondo.
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martedì 5 maggio 2026

Legnano (quasi) Beltane - Parte Seconda: le Sgallettate

NOTA Mi scuso per le imprecisioni nel mio precedente articolo, che sono state debitamente corrette. Per chi volesse recuperarlo, cliccate sul link qui sotto:
 

Il Gruppo di Danze Irlandesi Jacko Dance si è esibito quattro volte a San Martino il Primo Maggio: due sul palco e altre due con il coinvolgimento del pubblico, tutto questo dalle 11.00 alle 16:00 circa, per una media di un'esibizione ogni ora, senza contare la pausa per il pranzo.
Nell'intervallo tra un'esibizione e l'altra, il palco è stato di fatto requisito da un branco di sgallettate alcune ragazze del posto, che si facevano chiamare Gruppo Danzatrici Poco Leggiadre ma Molto Danzatrici (non me lo sto inventando, era persino scritto sulle magliette, anche se nelle foto non si vede).
A differenza dei Professionisti, non avevano coreografie preparate, né musiche a tema, ma hanno improvvisato un'esibizione con quello che passava il DJ Set, per lo più musica da discoteca con un forte accento spagnolo e caraibico, senza dimenticare i classici della Italo-Disco.
A un certo punto infatti, sono partite in rapida successione Vola di Lorella Cuccarini e Cicale! Cicale! Cicale! di Heather Parisi, mancava solo Cristina d'Avena con Noi Puffi Siam Così e sarebbe stato un perfetto revival di musica anni '80.
Poste di fronte a queste nuove, terribili avversarie, anche se non così temibili come l'altoparlante della cucina, le nostre coraggiose ballerine guerriere celtiche non si sono tirate indietro (e forse sarebbe stato meglio se lo avessero fatto) e hanno gettato la loro dignità dalla finestra il guanto di sfida, per rispondere a questo assalto musicale. 
Una Dance Battle che resterà negli annali (spero di no). Lascio giudicare ai posteri, e ai lettori, reale la portata di questo avvenimento.
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domenica 3 maggio 2026

Legnano (quasi) Beltane - Parte Prima: i Professionisti

1) I Professionisti


La Festa Celtica di Beltane, che la tradizione moderna associa al Primo Maggio, dovrebbe in realtà dipendere anche dalle fasi lunari. Quest'anno siamo stati particolarmente fortunati, perche la Luna Piena è caduta proprio il Primo Maggio.
Io però non avevo Pali di Maggio nelle vicinanze, quindi anche quest'anno ho optato per la cosa più celtica che potevo trovare a una distanza accessibile: lo spettacolo di danza organizzato dal corso di Balli Irlandesi Jacko Dance, ospitato ancora una volta dalla Contrada San Martino di Legnano.
Se l'anno scorso l'esibizione è stata a tema Danze Medievali, quest'anno, come potete vedere, i ballerini hanno optato per un look più tribale, in omaggio ai Celti dell'Età del Bronzo.  
Quest'anno la presenza sul palco si è ridotta a soli cinque elementi, e alla notevole assenza di tutte le nostre istruttrici sia titolari che supplenti.
Il peso del comando ricade sulle spalle della nostra Francesca, che promossa "sul campo", oltre ad essere la direttrice artistica e presentatrice di questo evento, si ritrova a ricoprire i ruoli tradizionali di Regina di Maggio e Signora dei Giochi, associati a questa ricorrenza. 
Personalmente ho potuto osservare che, pur trovandosi a suo agio nel lavoro dietro le quinte, dimostra qualche incertezza come presentatrice, ruolo a cui non sembra ancora del tutto abituata.
A metterla in ulteriore difficoltà, sebbene non per colpa sua, ha contribuito la cucina, che le ha spesso tolto il microfono per comunicare le ordinazioni, tanto che a un certo punto la sua voce è stata completamente coperta... dalle patatine fritte.
Verrebbe da chiedersi, perché ci avete invitato se non ci lasciate parlare?
Un'altra sfida che la nostra intrepida leader ha dovuto affrontare è stata la sua esibizione sul palco da solista nella Clover, una danza che è quasi la firma del nostro corpo di ballo. La Clover tuttavia, normalmente viene portata in scena da cinque ballerine, tra cui quasi sempre Anna, Eleonora o Marzia, le nostre punte di diamante, oggi tutte assenti. (Rettifico: Eleonora È una punta di diamante, ma non balla la Clover). Non ricordo in effetti di aver mai visto nessuno ballare la Clover in solitario, neppure Anna (in realtà è successo, lo avevo solo dimenticato).
La prova del fuoco viene tuttavia superata non una sola volta, ma in ben due esibizioni consecutive.
Ballare in Contrada ci spinge sempre a superare i nostri limiti.
A seguire, decisamente più semplici da gestire, i balli di gruppo con coinvolgimento del pubblico, a cui come sempre ho partecipato anch'io.
Più semplici, ma non meno impegnativi, soprattutto perché quest'anno ci siamo ritrovati ad affrontare una inaspettata concorrenza.
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venerdì 27 marzo 2026

St. Paddy's Shenanigans

Con l'arrivo della Primavera, come sempre, si sente una strana musica nell'aria. Musica irlandese, accompagnata da danze della stessa origine, e chi segue il mio blog da tempo dovrebbe ormai conoscere le ballerine.
Sì, proprio loro: Anna Cislaghi e il corpo di ballo Clover, che anche quest'anno tingono il nostro mondo di verde in occasione della Festa di S. Patrizio.
I festeggiamenti si sono tenuti in realtà nel week-end successivo, tra le contrade di Legnano e il locale Lollo Aperipizza, che ha ospitato per il secondo anno consecutivo il nostro spettacolo... quindi benvenuti a Danze Irlandesi da Lollo, Seconda Edizione
Come sempre è stata la nostra Suprema Insegnante Anna Cislaghi ad aprire le danze, con una dimostrazione di Heavy Shoes su pedana prima di salutare il pubblico e presentare i ballerini che erano lì per la serata.
A seguire, alcune danze tipiche del repertorio Clover, tra cui la "Terza Classe" (citazione dal film Titanic) e alcune esibizioni soliste da parte dell'altra nostra insegnante Eleonora Posa (Magistra Novitiorum) e e di Matteo Bonissi, che ha eseguito da solista una Brash Dance con cui ha dimostrato, oltre all'abilità tecnica, anche una notevole propensione a interagire col pubblico.
Una dote che, del resto, condivide con l'intera famiglia Bonissi, membri storici del Corpo di Ballo. 
Dopo aver concluso lo spettacolo con la danza finale, come di consueto, il nostro Corpo di Ballo è passato alla fase successiva: l'animazione, in cui ha trascinato il pubblico dapprima con una tranquilla (si fa per dire) Virginia Reel e poi con una Polka scatenata, indispensabile, secondo Anna, per smaltire lo stufato e il dolce.
Il nostro ospite Lollo del resto, ha ricattato incoraggiato il pubblico a partecipare alle danze con molto entusiasmo. 
Di fronte alla possibilità di saltare il dolce infatti, nessuno ha avuto il coraggio di tirarsi indietro. Dittatura gastronomica a parte comunque, chi scrive ha notato un sentito interesse nelle danze anche da parte di chi è rimasto seduto al tavolo.
Per voi che invece mi state leggendo, anche se non avete ballato, continuate a leggere.