martedì 3 febbraio 2026

Novegro Winter 2026

E rieccoci finalmente al Festival del Fumetto di Novegro, che quest'anno coincide sia con la Festa Celtica di Imbolc, dedicata alla Dea Brigit, che con l'Esbat della Luna di Neve, la Luna Piena di Febbraio che cade nel segno del Leone. 
Una ricorrenza propizia in tempi difficili, specie se ricordiamo che Imbolc segna il lento ritorno della Primavera dopo i rigori dell'Inverno, e ci ricorda che, anche l'albero più alto e imponente, ha avuto inizio da un piccolo seme.
Forse perché non ci siamo ancora risvegliati dal letargo, o forse perché la marea non ci è stata favorevole nella stagione trascorsa, non ho visto novità eclatanti in questa edizione, tuttavia non posso non registrare la resistenza storica di una fiera che ormai è diventata una parte consolidata della nostra tradizione.
I cinque padiglioni del Parco Esposizioni sono appena sufficienti per contenere il variopinto popolo della Nazione Nerd.
C'è qualcuno però per cui anche cinque padiglioni, o nove interi mondi, potrebbero non essere sufficienti: si tratta di Alex Lokinson, altrimenti conosciut* come Alex L. Mainardi, qualcuno che al momento vanta un numero complessivo di resurrezioni superato solamente da Jean Grey.
Questa incredibile persona sembra proprio che nel Nifelheim non riesca davvero a starci. Non solo, ma grazie al suo nuovo progetto Cosplability riesce a dare vita e sostanza alle parole che un antico poema vichingo attribuisce a Odino: Il Cieco può cantare, il Sordo può reggere la spada, lo Storpio può cavalcare.
Se ai tempi dei vichinghi ci fossero stati i podcast, Alex L. Mainardi sarebbe stat* protagonista di un ciclo epico tutto suo.
Quanto a me, avreste dovuto riportarmi a casa in carriola, perché nella giornata di sabato sono rimasto due ore in fila per un Meet & Greet con Emanuela Pacotto, dopo aver ascoltato la sua intervista sul palco, che ha aperto gli interventi.
Un tuffo nel mondo del doppiaggio, della recitazione e della musica, che ha aperto una finestra su quegli aspetti del mondo dello spettacolo che spesso il pubblico non vede (e che, se il lavoro è fatto bene, non dovrebbe vedere). Ma quando dietro al microfono c'è Emanuela Pacotto, di sicuro si sente.
Continua nel frattempo la difficile coabitazione tra l'Area Giochi e la sezione degli Artisti Esordienti e Autoprodotti, dove troviamo anche Aly the Kitten, ormai quasi un membro a pieno titolo del Clan dell'Insubria.
In questa edizione tuttavia, era così indaffarata che ho avuto a malapena il tempo per un saluto.
Oltre questa splendida piazza, quasi come una corte nascosta, troviamo i tavoli dei vari giochi di società, dagli scacchi a Risiko, e altre proposte più bizzarre. Per i giochi di ruolo invece bisogna spostarsi nell'altro padiglione, dove si possono trovare anche improbabili proposte letterarie come i "Racconti di Zappa e Spada" e i testi proibiti della Biblioteca Nera, ma voi non lasciatevi intimorire e... continuate a leggere.

giovedì 8 gennaio 2026

Riguardo l'omicidio di Minneapolis

Premesso il mio cordoglio per la vittima del brutale e ingiustificato omicidio di Minneapolis, vorrei esortare i giornalisti del TG3 a studiare meglio l'Inglese.
Il Sindaco di Minneapolis, quando ha condannato l'assassino e chi lo difende (con false accuse alla vittima), non ha detto "Non credetegli, sono tutte balle". Ha detto "sono tutte STRONZATE". Se lo può dire un sindaco, in diretta nazionale, potete dirlo anche voi.
Ma soprattutto, la donna che era seduta in macchina accanto alla vittima non ha detto "Avete ucciso la mia VICINA".
Ha detto "Avete ucciso MIA MOGLIE".
Proprio così, quella donna era felicemente sposata con un'altra donna, e avevano anche un figlio (o figlia, le fonti non specificano) di circa sei anni, a quanto ne so nato/a della vittima da un precedente matrimonio.
È anzi molto probabile che l'odio nei confronti di una coppia LGBT fosse in effetti una delle cause scatenanti dell'omicidio, il che, a parte le ovvie implicazioni etiche, costituisce una chiara aggravante del delitto anche dal punto di vista giuridico, trasformandolo in un crimine d'odio, come correttamente riportato dal social media Bluesky e da altri media americani.
In futuro, vorrei esortare la stampa a fare attenzione a riportare le notizie in modo più accurato, per evitare il rischio di passare come complici, anche involontari, dei criminali.
Questo è ancora più importante non solo per una questione di integrità professionale, ma anche perchè ritengo molto difficile la prevenzione di altri crimini simili in futuro, se non se ne comprendono appieno le cause.
Continuate a leggere.

venerdì 19 dicembre 2025

Avatar 3 - Fire & Ash

Vediamo tutto James Cameron in questo film: gli elicotteri dell'RDA che cercano i Na'vi dall'alto ricordano gli Hunter Killer di Terminator, la fuga tra i tubi e i cavi nella città-fortezza fa pensare a Aliens.
Ma siamo su Pandora, non nella Los Angeles post-apocalittica, e nemmeno su Acheron.
Le trame dei precedenti due film si intrecciano in una battaglia finale epica... ma scopriamo anche aspetti della stessa Pandora che non avevamo ancora visto, e alleanze inedite.
Vediamo Eywa in tutta la sua potenza, e la vediamo molto, molto arrabbiata.
Andate a vedere questo film.

venerdì 7 novembre 2025

Predator: badlands

Nuovo capitolo della saga di Predator, iniziata nel 1987 con il leggendario primo capitolo che vedeva Arnold Schwarzenegger affrontare uno Yautja, uno spietato cacciatore alieno che considera gli umani una preda particolarmente ambita.
Questo nuovo capitolo ha una trama piuttosto basilare: è la storia di una caccia, di sopravvivenza, di una vendetta.
Tuttavia ha un particolare inedito rispetto a tutti gli altri film della saga: se fino ad ora gli Yautja sono stati solo i "nemici alieni" che gli eroi (umani)dovevano affrontare e sconfiggere, questo film ribalta il punto di vista, facendo di un giovane Yautja esiliato dal suo clan il protagonista. Non c'è un solo umano in tutto il film, solo alieni e sintetici: è la quintessenza della fantascienza, il ribaltamento definitivo del punto di vista.
per il resto, è esattamente quello che ci si aspetta: il protagonista, un reietto esiliato dal suo clan, deve sopravvivere, trovare nuovi alleati, vendicarsi.
Questa tensione tra la premessa aliena e la semplicità della trama è la base di tutto il film: credevamo di conoscere gli Yautja, ma alla fine del film non possiamo più guardarli con gli stessi occhi con cui li vedevamo all'inizio.

martedì 4 novembre 2025

Celtic Roses: Vilia

Facciamo per l'ultima volta un enorme passo indietro, per concludere e completare la serie di articoli dedicati al Claddagh Fest.
Parliamo dell'evento principale della Terza giornata, che è stato anche il gran finale dell'intero Festival: lo spettacolo delle Celtic Roses, le quali sembrano danzare quasi in simbiosi con il Claddagh Fest, e non c'è da stupirsi, dopo tutto è stato proprio il Claddagh Fest che ha visto la loro Rosa sbocciare la prima volta accanto al Fuoco di Ameno.
Dopo aver portato lo Spirito dell'Irlanda sul palco l'anno scorso con Celtic Tales by the Fire, quest'anno alzano ancora di più l'asticella, con un'ambiziosa coreografia che contamina la Danza Irlandese con altri generi, pur restando fedele alla fonte originale dei miti e leggende dell'Isola di Smeraldo e del mondo Celtico in generale.
Il titolo di questa coreografia è Vilia. Quando la musica parte, è come se qualcuno avesse evocato sul palco i Tuatha de Danann... di nuovo.
Credo che Vilia sia il più bello spettacolo di Danza Irlandese che io abbia mai visto dopo Riverdance.
Certo, Vilia e Riverdance non sono comparabili, inoltre devo ammettere che potrei essere di parte: anzi, potrei quasi affermare di essermi innamorato dello spettacolo.
Non delle ballerine, di quelle ero innamorato già prima, io e la maggior parte del pubblico che ha assistito alla loro esibizione.
Persino io devo fare uno sforzo considerevole per trovare le parole adatte a rendere questa splendida celebrazione della Vita e del Movimento, ma già nelle poche immagini che fanno da contorno a questo umile articolo potete almeno intravedere la potenza mitologica che Vilia porta sul palco.
Credo che nessuno di quelli che si trovava lì quella sera, il pubblico, i tecnici, le ballerine stesse, sia riuscito a trattenere l'entusiasmo di fronte alla magia che questa danza ha liberato.
Entusiasmo anzi potrebbe essere la parola giusta, in senso etimologico: ἐνθουσιασμός, ovvero "lasciar entrare un dio".
Di fronte a Vilia si ha l'impressione di assistere a un rito antico, di cui il mondo moderno ha perso la memoria... ma che ora ricorda, come un lampo improvviso.

giovedì 30 ottobre 2025

Cari lettori, di solito non riposto su questo blog contenuti di altri, ma in questo caso penso di dover riportare integralmente la seguente dichiarazione, a fronte di quella che è una vera e propria campagna di disinformazione ai danni di una minoranza poco conosciuta, ma spesso bersaglio di certe correnti estremiste, i cui attacchi ingiustificati si ripetono ogni anno. 

Nell'interesse di un moderno e civile Stato di Diritto, mi accingo a chiedere scusa ai miei lettori per questa necessaria deviazione dalle solite politiche editoriali di questo blog.

Cliccate sul titolo seguente per leggere la risposta originale.

Mi accingo quindi a passare la parola al...  

Tempio Morrigan Cernunnos Triskele


 In seguito alla pubblicazione di un articolo su Il Fatto Quotidiano che associa Halloween e la festività di Samhain a presunte "iniziazioni all'occulto", abbiamo ritenuto necessario intervenire. Un insieme di realtà neopagane ha inviato una lettera alla redazione per offrire un contributo di chiarezza storica e culturale.
Desideriamo condividere anche con voi le riflessioni inviate al giornale. Il nostro obiettivo non è polemizzare con posizioni che non meritano particolare attenzione, ma promuovere una corretta informazione e tutelare la dignità di un percorso spirituale legittimo, spesso travisato. Crediamo che la conoscenza sia il primo passo per il rispetto reciproco.

All'attenzione della Redazione de Il Fatto Quotidiano, 
in riferimento all’articolo pubblicato in data 27 ottobre 2025 dal titolo "Halloween serve per introdurre bambini e giovani all’occulto... l’allarme degli esorcisti", sentiamo il dovere di intervenire per offrire un contributo di chiarezza storica, culturale e religiosa, al fine di garantire una corretta informazione ai Vostri lettori.
L’articolo riporta la posizione dell'Associazione Internazionale Esorcisti (Aie), che definisce la festa del 31 ottobre "un canale di iniziazione al mondo delle tenebre" e la collega direttamente "al culto celtico di Samain [sic]".
Tali affermazioni si basano su un profondo equivoco e su una sovrapposizione di concetti teologicamente e storicamente infondata. Desideriamo quindi fare chiarezza su quattro punti:

1. Samhain: una festa sacra del Neopaganesimo. È fondamentale chiarire che Samhain è una festa sacra del Neopaganesimo, una spiritualità moderna che si rifà a radici pre-cristiane e si basa sul profondo rispetto dei cicli della Natura. Confondere questa spiritualità con "ambienti legati all'occulto" o "il mondo delle tenebre", come fa l'articolo, è un profondo errore storico e teologico. Le nostre fedi celebrano la vita e i suoi cicli.

2. Le vere radici celtiche (e italiche) di Samhain. La ricorrenza del 31 ottobre affonda le sue radici in Europa, non in America. Proviene dall'antica festa celtica di Samhain (o Samonios, come attestato dal calendario di Coligny), che segnava la fine del raccolto e l'inizio del nuovo anno. Era un momento di passaggio, un Capodanno sacro. Queste radici appartengono anche alla storia profonda del nostro Paese, data l'estesa presenza celtica (Galli, Leponzi, Insubri*, etc.) per secoli in gran parte dell'Italia settentrionale e centrale.

3. Una "cultura della memoria", non "della morte". Per i Neopagani, Samhain non è una "celebrazione del mondo delle tenebre", ma una festa di profondo raccoglimento spirituale. È il momento in cui si onora il ciclo della Natura (il riposo della terra prima della rinascita) e, soprattutto, si celebra la memoria degli Antenati. È un tempo dedicato alla connessione con le proprie radici familiari e all'onoranza dei propri cari defunti. Non si tratta di "evocare demoni", ma di praticare il rispetto e la memoria familiare.

4. Dalle tradizioni contadine a Halloween. Molte usanze che oggi identifichiamo con Halloween non sono invenzioni moderne o "occulte", ma la sopravvivenza di antiche tradizioni contadine presenti in tutta Europa, Italia compresa. Gesti come lasciare cibo per i defunti (il "pane dei morti") o accendere luci e lanterne (come le "lumere" o le zucche/rape intagliate, attestate anche in Italia settentrionale) erano gesti di accoglienza e ricordo per gli antenati. La versione commerciale e laica di "Halloween" è un'evoluzione pop di queste antiche usanze. Pur distinguendo nettamente l'aspetto sacro da quello ludico, rispettiamo pienamente la festa di Halloween come un'espressione gioiosa, sociale e di festa, specialmente per i bambini.

Rispettiamo il diritto di chiunque a manifestare le proprie opinioni, ma in uno Stato laico e pluralista, la libertà di culto e la dignità di tutte le confessioni religiose devono essere tutelate. Contrapporre la "luce della fede" (cit. Aie) a una presunta "oscurità" di Samhain significa alimentare una disinformazione che danneggia una minoranza religiosa legittima.
Il nostro stile non è quello di impedire l'espressione altrui, ma quello di far crescere spazi di conoscenza. Non alziamo muri: accendiamo fuochi sacri e a Samhain in particolare accendiamo fuochi per ricordare i nostri antenati.
Non chiediamo privilegi, esigiamo parità, così come stabilisce la nostra bellissima Costituzione. E questa parità la esercitiamo con dignità, responsabilità e bellezza. La stessa bellezza dei bambini che, travestiti, danno vita a tradizioni antiche e radicate da sempre nella nostra storia.

A firma dei gruppi neopagani:

  • Triplice Cinta Druidica
  • Il Nemeton APS
  • La Stella a Otto Punte
  • Congrega Andegavium - OSD
  • Collegio di Maia - OSD
  • F.D.R. Axis
  • F.d.R. Tellus
  • Tempio di Ara - Italia
  • Tempio Morrigan Cernunnos Triskele
  • Radura delle Fate APS
  • Sacro Fuoco Celeste Grove
  • Pharmakou Potnia - Φαρμάκου Πότνια Lyceum e Iseum della Fellowship of Isis 
  • Central
  • Moksha - Lyceum e Iseum Della Sacra Fiamma, della Fellowship of Isis Central
  • Àrrhēton Lyceum e Iseum della Fellowship of Isis Central
  • Cerchio del Fuoco Palermo

*il grassetto è mio

martedì 28 ottobre 2025

Orsi in Locanda

Prima di proseguire, facciamo un (enorme) passo indietro e torniamo al Claddagh Fest di Ameno.
Come ho già detto, per il primo giorno e una buona metà del secondo, il tempo non è stato particolarmente generoso, costringendo i partecipanti al festival, che avevano in mente di passare un week-end all'aperto, a cercare un rifugio dalla pioggia.
Un limite però può anche essere un'opportunità: grazie alla pioggia infatti ho conosciuto gli Orsi in Locanda, un gruppo di giocatori di ruolo che hanno la loro... tana in zona Castelletto Sopra Ticino/Pombia.
Quest'anno, gli Orsi in Locanda hanno preso il posto dei Genitori di Ruolo, impegnati a quanto sembra in un nuovo progetto editoriale.
Quindi ho salutato, con un po' di tristezza, l'ambientazione di Dragondale, ma ho incontrato per la prima volta la Quinta Edizione di Dungeons & Dragons... e non mi è dispiaciuta.

La nuova struttura infatti è molto più snella, le schede più facili da leggere e le regole più fluide e meno farraginose.
Ci si perde un po' nella versatilità del personaggio in fase di creazione, ma aumenta la giocabilità.
Gli Orsi in Taverna hanno fatto i loro compiti, portando avventure ambientate proprio ad Ameno e radicate nel folklore locale. Dragondale, in questo senso, ha fatto scuola, ma sono felice di constatare come gli Orsi in Taverna abbiano raccolto e persino ampliato la loro eredità.
Il gioco infatti, andava ben oltre l'aspetto tecnico: i prop di scena, sopra e attorno ai tavoli, hanno creato anche un minimo di scenografia che ha reso il gioco immersivo, e grazie ai disegni di Irene Artwork ruoli e avversari sono stati introdotti in modo semplice e accattivante anche da un supporto visivo, perfetto anche per introdurre nuovi giocatori a un'avventura Fantasy.
Continuate a leggere.