sabato 8 agosto 2026

Odissea

Inutile girarci attorno: la precisione storica o la fedeltà letteraria alla fonte originale non erano una priorità per questo film.
I misteriosi guerrieri che respingono Odisseo e i suoi uomini non solo indossano anacronistiche armature a piastre, ma sono grandi il doppio di loro, lanciano uomini a destra e sinistra come pupazzi, e addirittura affondano una nave a mani nude.
Agamennone, nella sua armatura nera, sembra Batman, o forse Konrad Curze, quindi non escludo che Nolan abbia sbagliato millennio e sia arrivato nel mezzo delle Guerre di Unificazione
Tuttavia, se dimentichiamo la lettera e ci concentriamo sullo spirito, credo che l'atmosfera della tarda età del Bronzo sia stato catturato alla perfezione, assieme allo sgomento che i Micenei devono aver provato di fronte al collasso della loro civiltà. Non è un film che consiglierei per una serata tra amici, ma sono contento di averlo visto.

domenica 2 agosto 2026

Spiderman Brand New day

Nonostante il titolo, il vero protagonista di questo film non è Spiderman. È Peter Parker.
Un Peter Parler solo e (letteralmente) dimenticato da tutti, che cerca di colmare il vuoto in cui si trova calandosi completamente nei panni e nella maschera di Spiderman... ma quando un misterioso nemico (non indovinerete mai chi è) minaccia i suoi vecchi amici, Peter si accorge che gli spara-ragnatele non bastano: sarà costretto a rimettere assieme i pezzi della sua vita e a cercare improbabili alleati per proteggere la sua ex-fidanzata M.J.
Più un film di supereroi, questa è bellissima storia d'amore, ma con le ragnatele.

sabato 27 giugno 2026

Supergirl

Secondo Stan Lee, il creatore di Spider-man e dell'intero Universo Marvel, il problema di Superman è che Superman è troppo potente, troppo lontano da chi legge le sue avventure.
Per questo la nuova versione di Superman, quella iniziata con il film dello scorso Luglio, è così importante.
Secondo una deplorevole tendenza degli ultimi anni, il problema dei film di oggi è che c'è troppo "Girlpower".
Non sono d'accordo: Kara in questo film è senza poteri, piena di problemi, insicura, e solo quando riesce a superare le sue insicurezze recupera anche i suoi poteri
Questo film è un bell'arco di crescita, ed è forse per questo che non piace al pubblico immaturo di oggi.
Mi consola il fatto che la sala fosse abbastanza piena.
Non posso che ripetere per Supergirl quanto ho già detto per Superman: andate a vedere questo film se siete umani.

domenica 14 giugno 2026

venerdì 5 giugno 2026

Masters of the Universe

Va bene, non vi mentirò: questo film è ridicolo, sciocco e forse anche un po' infantile. E va bene così.
Perchè è un film basato su un cartone animato vecchio di quarant'anni, il cui scopo era (ed è) vendere giocattoli. E quindi si rivolge ai bambini di un tempo, ma anche a quelli di oggi, con le sue buffonate sopra le righe e la sua morale da scuola elementare, ben sapendo di essere una buffonata, e magari infilando tra i costumi ridicoli e i personaggi assurdi una verità più profonda.
Da bambini pensavamo che un eroe fosse qualcuno di invincibile. Da adulti, abbiamo capito che potrebbe essere più eroico fallire e rimettere insieme i pezzi.
Ed è quello che fa questo film: riprende gli eroi iper-muscolosi della nostra infanzia, li smonta pezzo per pezzo, anche con una logica un po' decostruzionista, e poi li rimette insieme.
Questo è particolarmente evidente in due scene: una battuta di Duncan ("Fallire è rendersi conto che non sei la persona che pensavi di essere") E il momento in cui il Principe Adam, spezzato e sconfitto, riprende in mano la sua spada e affronta di nuovo Skeletor.
Sì, forse è una morale da quinta elementare, ma in un mondo polarizzato come quello di oggi, potrebbe essere proprio quello di cui abbiamo bisogno.

mercoledì 20 maggio 2026

The Mandalorian and Grogu

C'è sempre il rischio, nelle grandi saghe multimediali e multiversali, che "il Film" non sia molto di più di una lunga puntata con effetti speciali più costosi e una fotografia di qualità più o meno superiore.
Questo film sembrava soffrire dello stesso difetto: solo un altro episodio delle avventure del Mandaloriano.
Ma il titolo non è The Mandalorian. È The Mandalorian & Grogu. La storia non decolla veramente finchè il piccolo Grogu non entra in azione, infatti credo che questo film sia una parte importante dello sviluppo del personaggio, che nella serie era poco più di un comprimario.
Non mancano momenti che mi hanno fatto sorridere, ma è la battuta finale che racchiude il significato di tutto il film.
No, non vi dirò qual è. Andate a vederlo.

Novegro Spring 2026 - Introduzione

Eccoci arrivati a un'altra edizione del Festival del Fumetto di Novegro, questa volta primaverile.
L'organizzazione della Fiera ha voluto approfittare del bel tempo per cercare di risolvere, o almeno tamponare, un problema logistico che, da tempo, affligge non solo Novegro, ma tutte le fiere del fumetto in Lombardia e in Italia: la fame di spazio.
Eventi di questo tipo infatti, attirano moltissime persone, molte di più di quanto i poli fieristici sono progettati per contenere, e questo di regola risulta non solo in padiglioni affollati, ma anche nelle diverse aree di esposizione addossate le une alle altre, quasi impacchettate tra di loro.
Quest'anno invece, la grande novità è stata spostare  il palco nell'area esterna, liberando in questo modo una considerevole quantità di spazio  all'interno del secondo padiglione. I Cosplayer si sono trovati a loro agio nel grande parco, già da tempo utilizzato per delle vere e proprie sessioni fotografiche improvvisate, sia individuali che di gruppo.
Un esperimento che lascia tuttavia aperta una serie di problemi, non solo la domanda "cosa faranno il prossimo inverno".
L'Area Ristoro infatti è stata a sua volta spostata al posto della precedente area palco, liberando tra le altre cose, una strozzatura tra i due padiglioni principali, ma creando un altro, tutt'altro che trascurabile paradosso logistico.
L'area del Villaggio Cosplay, che prima era il cuore della Fiera, sembrava quasi vuota, mentre le altre zone, che non hanno subito alcuna modifica, erano affollate come sempre. 
In particolare, l'Area Autoproduzioni e l'Area Giochi continuano a condividere lo stesso padiglione come nelle edizioni precedenti, mantenendo quella stessa sensazione di claustrofobia e di caos, e limitando gravemente il potenziale di entrambe: la prima sembrava scoppiare, mentre la seconda si è ridotta a un assembramento di tavoli che non offriva una reale varietà di proposte. Un problema che si sarebbe potuto evitare, a mio avviso, semplicemente scambiando l'Area Ristoro con l'Area Giochi, cosa che spero di vedere nelle prossime edizioni.
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