sabato 27 giugno 2026

Supergirl

Secondo Stan Lee, il creatore di Spider-man e dell'intero Universo Marvel, il problema di Superman è che Superman è troppo potente, troppo lontano da chi legge le sue avventure.
Per questo la nuova versione di Superman, quella iniziata con il film dello scorso Luglio, è così importante.
Secondo una deplorevole tendenza degli ultimi anni, il problema dei film di oggi è che c'è troppo "Girlpower".
Non sono d'accordo: Kara in questo film è senza poteri, piena di problemi, insicura, e solo quando riesce a superare le sue insicurezze recupera anche i suoi poteri
Questo film è un bell'arco di crescita, ed è forse per questo che non piace al pubblico immaturo di oggi.
Mi consola il fatto che la sala fosse abbastanza piena.
Non posso che ripetere per Supergirl quanto ho già detto per Superman: andate a vedere questo film se siete umani.

domenica 14 giugno 2026

venerdì 5 giugno 2026

Masters of the Universe

Va bene, non vi mentirò: questo film è ridicolo, sciocco e forse anche un po' infantile. E va bene così.
Perchè è un film basato su un cartone animato vecchio di quarant'anni, il cui scopo era (ed è) vendere giocattoli. E quindi si rivolge ai bambini di un tempo, ma anche a quelli di oggi, con le sue buffonate sopra le righe e la sua morale da scuola elementare, ben sapendo di essere una buffonata, e magari infilando tra i costumi ridicoli e i personaggi assurdi una verità più profonda.
Da bambini pensavamo che un eroe fosse qualcuno di invincibile. Da adulti, abbiamo capito che potrebbe essere più eroico fallire e rimettere insieme i pezzi.
Ed è quello che fa questo film: riprende gli eroi iper-muscolosi della nostra infanzia, li smonta pezzo per pezzo, anche con una logica un po' decostruzionista, e poi li rimette insieme.
Questo è particolarmente evidente in due scene: una battuta di Duncan ("Fallire è rendersi conto che non sei la persona che pensavi di essere") E il momento in cui il Principe Adam, spezzato e sconfitto, riprende in mano la sua spada e affronta di nuovo Skeletor.
Sì, forse è una morale da quinta elementare, ma in un mondo polarizzato come quello di oggi, potrebbe essere proprio quello di cui abbiamo bisogno.