venerdì 15 maggio 2015

Mad Max - Fury Road

Un film spettacolare, che riesce alla perfezione. Non so a fare cosa, ma ci riesce.
Vi piace Warhammer 40000? qui lo trovate.
Vi piacciono le illustrazioni di Luis Royo? Qui le trovate.
Vi piace la musica degli AC/DC, o i video dei Manowar... o é il contrario? Non importa: qui li trovate.
Vi piacciono le pin-up, le auto truccate, le scene d'azione, gli spettacoli con gli stunt-men? Qui trovate tutto questo, all'undicesima potenza.
L'unica cosa che non troverete in questo film é il film.
Forse non dovrei sorprendermi, Mad Max continua la saga di un personaggio popolare negli anni '80, quando lo stile contava più della sostanza e, se lo guardiamo pensando all'estetica di quegli anni, di stile ne ha da vendere: talmente brutto che alla fine é bello, nel pieno spirito degli anni '80.
Sono certo che potrebbe diventare un film di culto, se non fosse che arriva con 25-30 anni di ritardo.
Se volete vedere questo film, io non lo sconsiglio, ma siccome non siamo più negli anni '80, non perdete tempo ad andare al cinema, scaricatelo e buonanotte.

martedì 12 maggio 2015

Malpensa Anime Expo

Malpensa Anime Expo é stata organizzata da Best Horror Cosplay (BHC) con la partecipazione de La Gazzetta del Cosplay. Entrambe le realtà sono ormai ben radicate nel panorama nostrano: mentre quest'ultima é diventata una presenza fissa ad eventi grandi e piccoli, la prima si regge su una rete di eventi minori ma capillari, si può dire insomma che portino il mondo del Cosplay direttamente a casa vostra.
Presenta l'evento: Lady Salmì
E lo fanno con stile, eleganza e ironia, senza però rinunciare a quel tocco di calcolata esagerazione comune sia alla cultura giapponese che a quella occidentale.
Ho notato infatti, che le comunità che hanno avuto maggior successo nel conservare la propria cultura, sono anche le più aperte verso le altre, e che la prosperità nasce dallo scambio e dalla comunicazione, non dall'isolamento e dal puntiglio.
Per questo motivo ho partecipato anche al Japan Matsuri di Bellinzona, con la speranza che si possa arrivare un giorno anche ad un Festival dell'Insubria a Tokyo.
ITA48
Nel frattempo ho avuto il privilegio di assistere all'esibizione delle ITA48, un gruppo locale di giovani musiciste che si ispirano alle sonorità pop delle idol giapponesi.
Le ITA84 (si pronuncia Ee-Tee-Eye Eighty-four) salgono sul palco per la prima volta in questa occasio-
ne, nell'ambito dell'Italian Idol Project.

Dopo il concerto, sempre in collaborazione con BHC, c'era la possibilità di rilassarsi con una fetta di torta e una tazza di tè al piano superiore.
Proprio qui infatti é stato allestito un piccolo maid café, un'iniziativa che accompagna le diverse fiere.
il nome dell'impresa é Maidolls Maid Café, e se volete, potete farvi una foto con una delle cameriere. Ricordate però di dare la mancia.

Qualcuno a questo punto potrebbe chiedere, "ma se questo articolo é dedicato al Best Horror Cosplay, che fine hanno fatto i cosplayers?"
Beh, continuate a leggere.

lunedì 11 maggio 2015

Malpensa Comics (parte prima)

Se i grandi eventi come la Fiera di Novegro e il Cartoomics sono il motore della cultura Nerd in Insubria e in Italia, gli eventi minori come Cassano in Comics e Malpensa Anime Expo (quest'anno alla seconda edizione) sono, me ne sono reso conto poco alla volta, dei piccoli laboratori, dove chi pratica questa nuova arte può scambiarsi idee e consigli, mettersi a confronto e migliorare.
Come gli artisti del Rinascimento si sono formati nelle botteghe artigiane, così l'arte del Cosplay si forma in questi piccoli eventi.
Alessia Mainardi, intervistata sul palco di Malpensa Anime
Expo, presenta il suo nuovo libro: La Pietra verde.
Occorre però tenere conto che, almeno per quanto riguarda i fumetti, la letteratura e lo spettacolo in genere, ritengo che in Italia esistano aree ben distinte, caratterizzate da gusti diversi, mercati diversi e stili diversi. Ad esempio (é una mia opinione personale, che aspetta di essere confermata o smentita dai fatti) penso che un'autrice come Alessia Mainardi venderebbe bene in Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Piemonte, ma non altrettanto bene, ad esempio, in Puglia.
I libri di Egle Rizzo invece sono più vicini alla sensibilità dei Siciliani, ma lasciano perplesso il lettore Lombardo.
Licia Troisi ha un mercato più trasversale.
Emanuela Zelas Locatelli
"Service's Code" (autoprodotto)
Ignorare le caratteristiche peculiari di queste diverse realtà rischia di portare a seri errori di marketing.
Non bisogna però dimenticare il ruolo sempre più importante che l'autoproduzione sta assumendo negli ultimi anni, non solo nel campo dei Fumetti o del Fantasy, i cui effetti si vedono com maggior chiarezza proprio nelle piccole fiere. Sebbene siano povere di mezzi e con strutture spesso inadeguate,  é sorprendente vedere quello che un piccolo ma determinato gruppo di persone riesce a realizzare.
Io stesso ho avuto modo di ascoltare i consigli di un cosplayer "veterano" come Andrea Ferri su come migliorare il proprio costume, la propria interpretazione, o come comportarsi sul palco durante una gara, sia che vi si partecipi come concorrenti o che si faccia parte della giuria.
E che dire di Mara di Romualdo, che si é addirittura inventata una nuova figura professionale, la "codista"?
Lezione di Erbologia
Non mi sono tuttavia limitato ad ascoltare: con mia sorpresa, e quasi senza rendermene conto, mi sono ritrovato a dare consigli a un'"esordiente", una ragazza quattordicenne che ha appena aperto il proprio canale Youtube, e che sta per trasferirsi dalla Scuola Informatica al Liceo Artistico.
Non ho fatto niente in realtà, mi sono limitato a parlarle di come mi sia venuta l'idea di questo blog, di come l'ho sviluppata e delle difficoltà che ho dovuto superare, mentre lei mi parlava delle sue, e del desiderio di diventare una disegnatrice.
Non so quanto mi si addice il ruolo di "maestro", anche perché non saprei di preciso che cosa sto insegnando, ma questo mi ha portato a riflettere come, nel nostro piccolo, tutti noi stiamo facendo la Storia.
Continuate a leggere.

martedì 5 maggio 2015

Pic Nic Vittoriano sul Naviglio (prima parte)

Secondo i più recenti studi di antropologia (M. Holmes/T. Brennan, 1888) dell'Università di Cambridge, esistono in questo nostro mondo tre distinte civiltà: quella Cinese, che si ritiene antica di almeno cinque millenni (se non di più) e che rimane nel suo dorato isolamento da più di quattro secoli; per questo motivo non ne sappiamo molto, se non che segue, per lo più, una sorta di filosofia semi-mistica chiamata Buddhismo.
Il Professor Vash
La Civiltà Mediterranea, che a causa la sua natura caotica e violenta, segue una moltitudine di culti (definiti "trascendenti") quasi sempre in aperto conflitto tra loro - dai Papisti di Roma e Avignone ai Thug dell'India, dall'Incendio di Babilonia alle "Crociate" - eppure tutti derivati, secondo Andrew E. Vash, Professore Emerito alla Miskatonic University di Arkham, da qualche arcaico, abominevole culto dedicato ai Grandi Antichi (A.E. Vash, 1892).
E infine, senza dubbio la più evoluta, la nostra Civiltà Anglosassone, i cui grandi Saggi sono da sempre impegnati nella ricerca della verità attraverso la Scienza, con l'aiuto delle Fate.
Tuttavia, questo nostro Diciannovesimo Secolo (ironia della Storia, contiamo gli anni basandoci proprio su uno di quegli arcaici culti mediterranei) é il Secolo degli Scettici: con lo Scisma Cartesiano la domanda "Esistono le Fate?" ha preso a tormentare tanto i circoli accademici quanto la gente comune.
Prima del 1650, una domanda del genere sarebbe parsa assurda: dubitare dell'esistenza delle Fate sarebbe stato come dubitare della neve dello scorso inverno, o delle foglie del prossimo autunno, o chiedersi se ci sarebbe stato il mese di ottobre anche l'anno venturo.
Come fa notare il poeta Percy Shelley, l'ossessione di Cartesio per la matematica é la prova lampante che la sua mente era stata sconvolta dai Grandi Antichi.
Lady Elisabeth Pepplepot
Dopo la Rivoluzione Francese e soprattutto con le Guerre Napoleoniche tuttavia, il cosiddetto Modello Cartesiano si é grandemente diffuso in tutto il Continente e oltre, influenzando perniciosamente l'essenza profonda e minando la sanità mentale di tutti noi bravi sudditi di Sua Maestà la Regina.
Per questo motivo ritengo degna della massima lode l'iniziativa della nostra Lady Elisabeth Pepplepot, la quale, spinta dal desiderio di proteggere il nostro carattere, ma sempre in ottemperanza alla severa auto-disciplina con cui quel carattere si é formato nel corso delle generazioni, ha deciso di intraprendere una seria e documentata ricerca scientifica sulle Fate.
Tuttavia, la nobiltà delle intenzioni troppo spesso si infrange sullo scoglio della mancanza di mezzi.
Mi permetto quindi di suggerire a Lady Elisabeth una possibilità di finanziare le proprie ricerche, con l'augurio di poter presto pubblicare, in questa stessa sede, i felici risultati.

lunedì 4 maggio 2015

May the Fourth (Monday, full moon)

Ben ritrovati cari lettori, spero che abbiate passato un felice Beltane (o Calendimaggio se preferite).
Io sono tornato con abbastanza materiale da riempire una biblioteca, ma anche senza la più pallida idea di come catalogarlo: dal secondo Live di Licantropi (la Profezia della Luna Rossa) del 25 aprile, di cui potrete presto (spero) leggere un resoconto sull'altro blog, allo Star Wars Day a Milano, con in mezzo il più insolito Beltane possibile, un Pic-Nic Vittoriano in villa (e intendo proprio dentro la villa, perché le avverse condizioni meteo non si prestavano troppo a una giornata all'aria aperta) come sempre organizzato dall'ineguagliabile steam-crew di Elisa Oximoron.
"Anche all'interno di un ufficio comunale vuoto, noi riusciamo sempre ad essere Vittoriani" ha commentato la nostra infaticabile eroina dei merletti, che ha assunto per l'occasione l'identità di Lady Elisabeth Pepplepot, Ricercatrice di Fate in cerca di finanziatori.
Le Banche sono il simbolo dell'Impero
Nel frattempo, con la prossima uscita del settimo film di Guerre Stellari, anche l'indifferente città di Milano si é unita ai festeggiamenti dello Star Wars Day, e ha concesso una zolla di terra rubata all'Expò 2015 ai seguaci della Forza (che in Inghilterra, secondo le statistiche, sarebbero addirittura più numerosi dei Cattolici).
"Una festa che spacca, Zio, ma proprio sul serio!" è stato il commento raccolto sul posto di un manifestante anti-Expò che, confuso dalla direzione in cui stava andando la folla, é sceso dalla metropolitana alla fermata sbagliata.
E così ci siamo lasciati alle spalle la metà oscura dell'anno e ci dirigiamo, nonostante la pioggia, verso un fievole raggio di luce.
Continuate a leggere.

venerdì 24 aprile 2015

Avengers: Age of Ultron

La Marvel ce la sta mettendo tutta per rendere il mio lavoro difficile, facendo film troppo complessi per essere recensiti senza svelare la trama.
In realtà potrei ricorrere a un trucco e cavarmela con una sola parola: formidabile.
Un film come questo, però, merita uno sforzo in più.
I miei lettori meritano uno sforzo in più.
Vedere questo film é come guardare più di mezzo secolo di storia di... di cosa? del Cinema? Del Fumetto? Di tutto credo, perché in questo film c'é proprio tutto, e ci sono proprio tutti, non solo tutti i protagonisti dei film precedenti, ma anche molti dei personaggi secondari.
Forse non basta neppure averlo visto una volta, forse dovrei rivederlo, comprare il DVD in edizione deluxe e prendermi quarantott'ore filate per riguardarlo, e riguardarlo, e riguardarlo, e riguardarlo, finché non avrò colto tutti i dettagli.
Per gli amanti del Fumetto e del Cinema, questo film é un'orgia.
Linguaggio!
Cap, per favore... piantala e vai a vederlo.

giovedì 23 aprile 2015

Saronno Fumosa

Miei cari lettori, vorrei scusarmi con voi in anticipo se questo articolo avrà un tono diverso dal solito.
Premetto che non mi piace fare polemiche, e che non sto cercando di iniziarne una, piuttosto di evitarla.
Ci tengo a precisare che questo blog non parla di politica, né ha alcuna intenzione di farlo: questo blog parla di fumetti, e con orgoglio, e in senso più generale parla di cultura.
Proprio la cultura, tuttavia, spesso soffre per le conseguenze di una politica sbagliata.

Pochi giorni fa, é partita la campagna elettorale per il sindaco di Saronno.
Come sapete, Saronno é la mia città di residenza, e ho già avuto occasione di parlarne diverse volte.
Tra le varie proposte del candidato, la bonifica del torrente Lura (che appoggio, e comunque sembra trovare d'accordo tutte le parti, a prescindere dal colore) la Sicurezza (non mi esprimo) e il rilancio della Cultura e della Comunità.
A Saronno ci sono almeno tre musei, un teatro, due cinema funzionanti e la biblioteca più importante del circondario, ma nessuna di queste voci sembra essere prioritaria nella sezione "Cultura", mentre i giornali locali hanno dato parecchia enfasi alla ristrutturazione del campo sportivo comunale e al rilancio della locale squadra di calcio.
Per non passare per il solito nerd che odia il calcio, prima di continuare vorrei raccontarvi un aneddoto.
La seconda volta che sono stato in Irlanda, ho scoperto per caso che l'Università di Dublino usava le stanze degli studenti, lasciate vuote durante le vacanze, come B&B per i turisti, e siccome il prezzo era ragionevole, ne ho approfittato.
La finestra della mia stanza dava su uno spazio verde tra due ali del dormitorio, diventato, per alcuni giorni, il dominio di una comitiva di ragazzi americani che, tra una visita e l'altra alla città, lo usavano per giocare con una palla.
Era un gruppo eterogeneo: ragazzi e ragazze giocavano assieme, chi in jeans e maglietta, chi in pantaloncini, chi in pigiama, quasi tutti scalzi; come porta usavano i coni del traffico "presi a prestito" dal parcheggio, dove l'Università stava approfittando delle vacanze per dei lavori.
Sembravano divertirsi a tal punto, che altri ospiti del campus presto si unirono a loro, Inglesi, Irlandesi, persino un paio di Francesi, e neppure io ho resistito, anzi ho prolungato la mia permanenza a Dublino di un giorno per rimanere con loro (quella é stata la prima e l'ultima volta in vita mia che ho deliberatamente toccato un pallone).
La ragazza che stava in porta era eccezionale: di ritorno da un giro di shopping nel centro di Dublino con addosso un delizioso tailleur color verde-Irlanda, vedendo che il gioco era cominciato senza di lei, aveva semplicemente gettato via le scarpe e si era buttata dietro alla palla senza neanche prendersi un minuto per cambiarsi.
Un pomeriggio, l'ho incrociata mentre usciva dal campus assieme a due o tre sue amiche, mi disse che stavano andando a fare un giro in città e mi chiese se volevo venire con loro. Io però ero appena tornato da un giro in città ed ero stanco, quindi ho declinato rispettosamente l'invito.
Il prato rimase vuoto per qualche ora, cioè, quasi vuoto, perché dopo un po' arrivarono due o tre persone con una palla, ma non erano i miei nuovi amici, né ci somigliavano: avevano le scarpe, e non mi sembravano neppure normali scarpe da ginnastica, e invece dell'atmosfera rilassata che circondava il gruppo di Americani, loro si accanivano sulla palla come cani affamati che si contendono un osso.
Mi guardai bene di unirmi a loro, e loro non si unirono mai agli altri. Più tardi, scoprii che erano Italiani.
Quello che sto cercando di dire é che nei paesi Anglosassoni esiste un senso della comunità che a noi manca, di cui lo sport é solo una delle tante manifestazioni.
In Italia al contrario, la tendenza storica é sempre stata più per la divisione che per l'unione.
Lo sport non incarna lo spirito della comunità, che é del tutto assente, ma in qualche modo lo sostituisce, trasformandosi in una specie di ossessione, di dipendenza, come la droga o il gioco d'azzardo.

Se Saronno vuole che i suoi figli si divertano (e hanno tutto il diritto di farlo) non occorre un campo di calcio: bastano un prato, una palla e un tailleur.
Se invece vogliamo che imparino qualcosa, avranno bisogno prima di tutto di un museo, un teatro e una biblioteca.
Continuate a leggere.