giovedì 6 febbraio 2020
Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn)
Ooooooookay.... non siamo ancora ai livelli della Marvel, ma ci stiamo avvicinando.
No, dico sul serio, se Quentin Tarantino avesse incontrato le Spice Girls a Gotham City, questo film sarebbe stato il risultato.
Questo film è tanto violento quanto scemo, il che è un plus per me.
Montoya come sbirro non mi ha convinto gran che, ma recupera verso la fine, come vigilante: fuori personaggio, ma con stile. Riguardo Cassandra Cain, nel fumetto è un personaggio tragico, mentre qui è divertente, non so che versione preferire.
Miss Quinzel invece sembra aver capito davvero non solo come essere indipendente meglio di tante finte femministe, ma anche come far innamorare davvero un uomo, sono uscito dalla sala con i cuoricini che mi scoppiettavano attorno alla testa come pop-corn.
Joker è stato un vero idiota a mollarla.
Voi "maschietti" non fate il suo stesso errore, e andate a vedere questo film. E voi ragazze, prendete esempio da Harley.
Ma non fate esplodere nessuno.
Oppure fatelo, che cavolo.
Ma prima guardate il film.
No, dico sul serio, se Quentin Tarantino avesse incontrato le Spice Girls a Gotham City, questo film sarebbe stato il risultato.
Questo film è tanto violento quanto scemo, il che è un plus per me.
Montoya come sbirro non mi ha convinto gran che, ma recupera verso la fine, come vigilante: fuori personaggio, ma con stile. Riguardo Cassandra Cain, nel fumetto è un personaggio tragico, mentre qui è divertente, non so che versione preferire.
Miss Quinzel invece sembra aver capito davvero non solo come essere indipendente meglio di tante finte femministe, ma anche come far innamorare davvero un uomo, sono uscito dalla sala con i cuoricini che mi scoppiettavano attorno alla testa come pop-corn.
Joker è stato un vero idiota a mollarla.
Voi "maschietti" non fate il suo stesso errore, e andate a vedere questo film. E voi ragazze, prendete esempio da Harley.
Ma non fate esplodere nessuno.
Oppure fatelo, che cavolo.
Ma prima guardate il film.
martedì 4 febbraio 2020
Novegro0102022020: Introduzione
Nel Mondo Antico (pre-Romano) la Festa di Imbolc, che noi oggi chiamiamo Candelora, era il momento del ritorno alle consuete attività, dopo la lunga stasi invernale.
Quel mondo non era fatto di strane ideologie, né di dogmi.
Era fatto di storie.
E le storie iniziavano con la stessa frase:
Gli appassionati di Fumetti sono Anime Antiche. Le loro vite sono ancora scandite dal C'era una volta, anche se di tanto in tanto aggiungono cose del tipo in una Galassia lontana lontana.
Non è un caso che il Festival del Fumetto di Novegro coincida con la Festa di Imbolc, e neppure che fra tutti i suoi stand ce ne sia uno che si chiama proprio Once Upon a Time.
La Strega dell'Ovest che vedete in questa foto è Stefania Omelchenko, co-fondatrice del gruppo Once Upon a Time.
Stefania è inoltre co-presentatrice, assieme a Giulia Griselli, della trasmissione What is Cosplay? che va in onda su Bom Channel (Canale 68 del Digitale Terrestre) il lunedì sera, con repliche giovedì e domenica.
In questo programma, che mentre scrivo è arrivato ormai alla settima puntata, viene dato spazio ai cosplay in tutte le sue forme: in ciascun episodio tre cosplayers vengono intervistati, svelando i retroscena di questo strano, meraviglioso mondo.
Per i nostri Antenati le storie non erano un "divertimento" o una fuga capricciosa dalla Realtà, al contrario.
Erano qualcosa senza cui nessuna Realtà sarebbe potuta esistere, un filo teso che unisce Passato, Presente e Futuro, una "Forza" che tiene assieme ogni cosa.
Lo stesso vale per noi, anche se con modalità... leggermente diverse.
Potete pensare quello che volete, ma personalmente trovo affascinante come la distanza tra i mondi stia diventando sempre più ridotta e i confini sempre più sottili.
Per me è una sorta di paradosso come ciò che è immaginario diventi sempre più interconnesso e palpabile, mentre chi dovrebbe avere la responsabilità di gestire i problemi "reali" si chiuda sempre più un una ottusa autoreferenza.
All'interno dello spazio del Festival del Fumetto invece, ogni cosa sembra trovare il suo posto.
O quasi. Il Potterraduno sembra ancora alla ricerca di uno spazio proprio, dato che, fedele alla sua natura, ha bisogno di mantenere una sua struttura autonoma, che tratterò come al solito in un articolo separato.
Continuate a leggere.
Quel mondo non era fatto di strane ideologie, né di dogmi.
Era fatto di storie.
E le storie iniziavano con la stessa frase:
C'era una volta...
Gli appassionati di Fumetti sono Anime Antiche. Le loro vite sono ancora scandite dal C'era una volta, anche se di tanto in tanto aggiungono cose del tipo in una Galassia lontana lontana.
Non è un caso che il Festival del Fumetto di Novegro coincida con la Festa di Imbolc, e neppure che fra tutti i suoi stand ce ne sia uno che si chiama proprio Once Upon a Time.
La Strega dell'Ovest che vedete in questa foto è Stefania Omelchenko, co-fondatrice del gruppo Once Upon a Time.
Stefania è inoltre co-presentatrice, assieme a Giulia Griselli, della trasmissione What is Cosplay? che va in onda su Bom Channel (Canale 68 del Digitale Terrestre) il lunedì sera, con repliche giovedì e domenica.
In questo programma, che mentre scrivo è arrivato ormai alla settima puntata, viene dato spazio ai cosplay in tutte le sue forme: in ciascun episodio tre cosplayers vengono intervistati, svelando i retroscena di questo strano, meraviglioso mondo.
Per i nostri Antenati le storie non erano un "divertimento" o una fuga capricciosa dalla Realtà, al contrario.
Erano qualcosa senza cui nessuna Realtà sarebbe potuta esistere, un filo teso che unisce Passato, Presente e Futuro, una "Forza" che tiene assieme ogni cosa.
Lo stesso vale per noi, anche se con modalità... leggermente diverse.
Potete pensare quello che volete, ma personalmente trovo affascinante come la distanza tra i mondi stia diventando sempre più ridotta e i confini sempre più sottili.
Per me è una sorta di paradosso come ciò che è immaginario diventi sempre più interconnesso e palpabile, mentre chi dovrebbe avere la responsabilità di gestire i problemi "reali" si chiuda sempre più un una ottusa autoreferenza.
All'interno dello spazio del Festival del Fumetto invece, ogni cosa sembra trovare il suo posto.
O quasi. Il Potterraduno sembra ancora alla ricerca di uno spazio proprio, dato che, fedele alla sua natura, ha bisogno di mantenere una sua struttura autonoma, che tratterò come al solito in un articolo separato.
Continuate a leggere.
venerdì 17 gennaio 2020
I Crononauti a "Non é la Radio"
Intervista a I Crononauti in streaming a Non é la Radio, 15 Gennaio 2020:
giovedì 9 gennaio 2020
Piccole Donne
Un film lirico.
Potrebbe stupirvi la recensione di un film del genere in un blog che parla di Fumetti, ma non è così.
Come ci ricorda Jo, la scrittrice, "Shakespeare scriveva per le masse", e io sono convinto che i fumetti siano eredi, anzi, siano la diretta continuazione del Romanticismo ottocentesco.
La vera anomalia c'è stata tra il 1946 e il 1977, e registi come Coppola e Scorsese non sono altro che il prodotto di quello che considero un ristagno culturale di stampo Brutalista.
Il classico di Louise May Alcott invece, affronta temi che sono ancora più che attuali nonostante tutto.
Le attrici, già note agli appassionati di maghi e supereroi, aggiungono un'aria di familiarità che mi era sempre mancata nelle vecchie versioni.
Il montaggio segue il taglio di un fumetto, saltando tra presente e passato e distinguendoli solamente grazie alla luce (più luminoso il secondo, più cupo il primo, specie le scene con Beth).
Meno enfasi data al matrimonio di Jo che nelle passate versioni, mentre più attenzione viene dedicata all'apertura della scuola, che sarei propenso a soprannominare l'Istituto per Giovani Dotati di Ms. Jo.
Mi rendo conto che un film del genere può non piacere a tutti, ma se ci riuscite, andate lo stesso a vederlo.
Potrebbe stupirvi la recensione di un film del genere in un blog che parla di Fumetti, ma non è così.
Come ci ricorda Jo, la scrittrice, "Shakespeare scriveva per le masse", e io sono convinto che i fumetti siano eredi, anzi, siano la diretta continuazione del Romanticismo ottocentesco.
La vera anomalia c'è stata tra il 1946 e il 1977, e registi come Coppola e Scorsese non sono altro che il prodotto di quello che considero un ristagno culturale di stampo Brutalista.
Il classico di Louise May Alcott invece, affronta temi che sono ancora più che attuali nonostante tutto.
Le attrici, già note agli appassionati di maghi e supereroi, aggiungono un'aria di familiarità che mi era sempre mancata nelle vecchie versioni.
Il montaggio segue il taglio di un fumetto, saltando tra presente e passato e distinguendoli solamente grazie alla luce (più luminoso il secondo, più cupo il primo, specie le scene con Beth).
Meno enfasi data al matrimonio di Jo che nelle passate versioni, mentre più attenzione viene dedicata all'apertura della scuola, che sarei propenso a soprannominare l'Istituto per Giovani Dotati di Ms. Jo.
Mi rendo conto che un film del genere può non piacere a tutti, ma se ci riuscite, andate lo stesso a vederlo.
martedì 7 gennaio 2020
mercoledì 1 gennaio 2020
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