Swindon non era solo il centro amministrativo della Great Western, ma anche il luogo dove locomotive e vagoni venivano fabbricati, e poi assemblati pezzo per pezzo, dai bulloni alle cuciture dei sedili.
Oggi quella che un tempo era la fabbrica è diventata un museo, dove è possibile ripercorrere le tappe di quello che ai tempi fu uno sviluppo tecnologico pionieristico.
Per i tempi, la Great Western Railroad era all'avanguardia, oltre ad avere diversi vantaggi tecnici sulle sue concorrenti: non solo vantava prototipi dalle prestazioni superiori, ma i suoi treni erano più comodi e veloci grazie a un maggiore scartamento dei binari.
Sfortunatamente, questo complicava di parecchio i viaggi verso il resto dell'Isola, con i passeggeri che erano costretti a cambiare treno, e le merci che subivano grossi ritardi di consegna perché era necessario trasferirli da un vagone all'altro, per cui questo esclusivo miglioramento tecnico fu in seguito abbandonato a favore di uno scartamento standard.
A causa di queste circostanze uniche, la Ferrovia, la sua amministrazione, e tutto ciò che ruotava attorno ad essa, costituiva quasi un mondo a parte. A Swindon praticamente tutti ci lavoravano: o nelle fabbriche o nelle stazioni, o come macchinisti, casellanti o personale di stazione.
La vita di intere famiglie, a ben guardare dell'intera Città, era organizzata attorno ai turni di lavoro, alla sirena della Fabbrica, agli orari di partenza e di arrivo.Non era raro che il lavoro nella ferrovia passasse da una generazione all'altra, e le stesse strade e gli edifici erano progettati in base alle esigenze degli operai e dei macchinisti.
Un vero e proprio mondo scomparso, che oggi rimane come archeologia industriale.
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