giovedì 5 novembre 2026

Piano Me: Yoko Kanno in Concerto

Il 3 Novembre 2026 ha segnato la Storia per ovvi motivi, ma per certi versi è stato come se il Destino avesse voluto rimarcare quella data con un segno che la tempesta era passata, come un raggio di sole tra le nubi nere: con la musica.
Al Teatro Nazionale di Milano si è tenuto infatti un evento... internazionale, che ha richiamato pubblico dall'Italia, dalla Francia, e persino dal Giappone, il concerto della pianista Yoko Kanno, famosa per le colonne sonore che hanno accompagnato le immagini dei più grandi successi internazionali dell'Animazione made in Japan.
Il suo poliedrico stile varia da un registro quasi classico alla musica elettronica, passando per il blues e il jazz, e persino certe sonorità proprie dei canti gregoriani, complete di coro. Anche i testi sono internazionali, con brani cantati un Inglese, Italiano, Giapponese, (pseudo)-Latino e Russo (la maggior parte dei brani risale agli anni '90, un tempo più puro ed innocente, in cui sembrava che il perfetto ordine dell'Umanità fosse raggiungibile).
Fan vecchi e nuovi hanno potuto ascoltare brani come Rain, Blue, e Cats on Mars (parte della colonna sonora di Cowboy Bebop), le atmosfere mistiche di Vision of Escaflowne e The End of Evangelion, e altre opere dell'epoca d'oro degli Anime.
Al clou del concerto, Yoko Kanno è stata accompagnata dalla voce dal vivo di Ilaria Graziano, con cui si è lanciata in una splendida interpretazione di Monochrome e Velveteen, e la mia preferita, I Do, tratte da Ghost In the Shell: Stand Alone Complex. Sempre da GITS:SAC era tratto il pezzo Inner Universe, con la voce di Origa.
Yoko Kanno chiude il concerto accompagnata da Cristina Scabbia, che canta in Giapponese The Real Folk Blues (sigla di chiusura di Cowboy Bebop) coinvolgendo anche il pubblico, in un  momento Karaoke molto particolare e quasi intimo.
Con un ultimo breve assolo di saluto al pianoforte il concerto si chiude... ma voi continuate a leggere.