Intervista agli autori:
sabato 18 aprile 2015
venerdì 17 aprile 2015
Myoko TV
Altre notizie in arrivo dall'Insubria Elvetica: la Scuola di Manga Myoko Japan Heart di Bellinzona, di ritorno dai Japan Matsuri, lancia un nuovo progetto, Myoko TV.
Myoko Japan Heart, oltre a gestire una fumetteria specializzata in Manga vicino la centro di Bellinzona, a poca distanza da uno dei tre castelli che rendono famosa la città, é impegnata anche negli scambi culturali con il Giappone, oltre che naturalmente nella gestione di corsi di tecnica manga aperti ai disegnatori che amano questo stile.
Ora, grazie all'apertura di Myoko TV, il suo nuovo canale Youtube, la scuola porta le sua attività al prossimo livello, con interviste, tutorial e servizi sul Giappone, con la possibilità di organizzare dei viaggi in questo lontano, affascinante paese.
Se volete partecipare a un corso, oppure se desiderate fare un viaggio a Osaka o a Tokyo, guardate il trailer, o consultate il sito.
Se come me, siete semlicemente curiosi... continuate a leggere.
| Tutorial di tecnica Manga al Japan Matsuri |
Ora, grazie all'apertura di Myoko TV, il suo nuovo canale Youtube, la scuola porta le sua attività al prossimo livello, con interviste, tutorial e servizi sul Giappone, con la possibilità di organizzare dei viaggi in questo lontano, affascinante paese.
Se volete partecipare a un corso, oppure se desiderate fare un viaggio a Osaka o a Tokyo, guardate il trailer, o consultate il sito.
Se come me, siete semlicemente curiosi... continuate a leggere.
lunedì 13 aprile 2015
NOTTE D'YS: Speciale Spring Camp
Non ho mai sofferto particolarmente della cosiddetta Febbre del Sabato Sera: i posti rumorosi e affollati come le discoteche mi mettono a disagio, quanto a John Travolta, per me era già uno sfigato prima che iniziasse il suo inesorabile declino (Non ho mai visto un suo film e ne vado piuttosto fiero).
Ogni tanto però, capita anche a me di uscire il sabato sera, ma almeno su questo, non ho molta fantasia: vado sempre al solito posto, che guarda caso, é lo stesso dove vado il giovedì.
Anche il gruppo che suona é quasi sempre lo stesso, gli Inis Fail, e non c'é neanche un DJ, non che se ne senta la mancanza quando a presentare la serata abbiamo Umberto Crespi (che ormai é un Personaggio ricorrente di questo blog, al punto che, invece di presentarlo ogni volta, faccio prima a introdurlo con una tag, come nei fumetti Marvel).
Anche se non vedremo i Gens d'Ys in un crossover con i Vendicatori, per il momento almeno, possiamo sempre consolarci con lo speciale one-shot che li vede protagonisti, assieme a un numero di guest-star da New York dall'Irlanda, e che s'intitola Speciale Notte d'Ys.
Lo speciale si inserisce in un grande evento che riunisce tutte le testate... ehm, le accademie dei Gens d'Ys con il nome di Spring Camp 2015, che si é svolto l'11 e 12 aprile presso il Novotel Ca' Granda di Milano.
Lo Spring Camp é un masterclass di danze irlandesi, con insegnanti di livello internazionale: é la prima volta che un evento del genere si svolge a Milano, e per questo i GdY non si sono risparmiati per la sede e per l'organizzazione.
Nessun evento GdY sarebbe stato completo senza una Notte d'Ys, una serata danzante sulle note della Vecchia Irlanda, ma come loro stessi hanno voluto precisare, una festa danzante in un hotel nel centro di Milano sembrava troppo pretenziosa, specialmente per le atmosfere familiari che la musica irlandese evoca da sempre; da qui la preferenza che si tenesse a "casa", nella consueta sede di Via Schiaffino.
Non avrei potuto essere più d'accordo: non solo la serata é andata benissimo, ma dpo un'iniziale ritrosia, ho provato persino a ballare il Waltzer, sorprendendo me stesso (con la Polka però, non mi sento ancora di cimentarmi).
Gli ultimi balli sono stati diretti dagli istruttori ospiti, ma anche se la serata si é conclusa, i GdY non hanno ancora finito di sorprenderci.
Continuate a leggere.
VERO NOME: Umberto Crespi
ALIAS: (the uncanny) YS-MAN
POTERI/ABILITÀ: sa ballare
AFFILIAZIONE: Gens D'Ys
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Anche il gruppo che suona é quasi sempre lo stesso, gli Inis Fail, e non c'é neanche un DJ, non che se ne senta la mancanza quando a presentare la serata abbiamo Umberto Crespi (che ormai é un Personaggio ricorrente di questo blog, al punto che, invece di presentarlo ogni volta, faccio prima a introdurlo con una tag, come nei fumetti Marvel).
Anche il Waltzer non é così difficile,
una volta che ti abitui al ritmo.
Come vedete, non mi sono ancora
abituato.
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Lo speciale si inserisce in un grande evento che riunisce tutte le testate... ehm, le accademie dei Gens d'Ys con il nome di Spring Camp 2015, che si é svolto l'11 e 12 aprile presso il Novotel Ca' Granda di Milano.
Lo Spring Camp é un masterclass di danze irlandesi, con insegnanti di livello internazionale: é la prima volta che un evento del genere si svolge a Milano, e per questo i GdY non si sono risparmiati per la sede e per l'organizzazione.
Per fortuna c'é sempre Anna, la super-istruttrice, a dare il
tempo (hop-two-three, hop-two-three).
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| La Polka |
Gli ultimi balli sono stati diretti dagli istruttori ospiti, ma anche se la serata si é conclusa, i GdY non hanno ancora finito di sorprenderci.
Continuate a leggere.
| Ospiti speciali dall'Irlanda |
martedì 7 aprile 2015
lunedì 6 aprile 2015
MOC Madness
Un artista che lavora con i LEGO, non si limita a mettere assieme dei "pezzi" per costruire una "casetta" o un'"automobilina". L'idea di base é sempre la stessa, si tratta di "mettere insieme" qualcosa partendo dagli stessi mattoncini di base, ma per poter realizzare un MOC occorre spingersi oltre: bisogna avere una storia.
La LEGO, da parte sua, applica questa regola da sempre, ecco perché esistono i "temi" che tutti conoscono (Città, Castello, Spazio, Pirati, e più di recente i temi in licenza come Star Wars, Lord of the Rings, Marvel/DC Super Heroes).
Chi desidera realizzare un diorama, anche uno molto complesso come quello della foto in alto, spesso parte da temi esistenti, ampliandoli e modificandoli a seconda della storia che vuole raccontare.
Anche non discostandosi troppo dai modelli esistenti é possibile realizzare un diorama di tutto rispetto, come quello qui accanto, che affianca tutti i set e i modelli della serie "Monster Hunters", basata molto liberamente sui classici dell'orrore degli anni '30 prodotti dalla Universal Picture, con qualche strizzata d'occhio al neo-gotico moderno che ha avuto come maestro Joss Whedon.
Anche qui però, l'autore Marco Priotto non ha rinunciato ad apportare qualche modifica ai modelli originali.
Il modello più interessante tuttavia, ancora una volta é quello realizzato da Billy Starbeam.
Specializzato, come i miei lettori sanno, nei temi Spazio e ispirato alla fantascienza in stile anni '80 che fa riferimento a James Cameron e Ridley Scott, ma anche ai classici dell'animazione giapponese dello stesso periodo come Gundam a Macross, questa volta Billy ha combinato lo schema di due modelli esistenti, anche se molto diversi tra loro e lontani anche come tema, il Millenium Falcon (10179) e l'astronave (astronave! astronave!) di Benny (70816) per creare questo "Billenium Falcon", che almeno a mio avviso, ricorda vagamente la "Nostromo" del primo Alien.
| La Luna Boscosa di Endor da Star Wars. Diorama realizzato da Massimiliano Torzo Campaner |
Chi desidera realizzare un diorama, anche uno molto complesso come quello della foto in alto, spesso parte da temi esistenti, ampliandoli e modificandoli a seconda della storia che vuole raccontare.
Anche non discostandosi troppo dai modelli esistenti é possibile realizzare un diorama di tutto rispetto, come quello qui accanto, che affianca tutti i set e i modelli della serie "Monster Hunters", basata molto liberamente sui classici dell'orrore degli anni '30 prodotti dalla Universal Picture, con qualche strizzata d'occhio al neo-gotico moderno che ha avuto come maestro Joss Whedon.
Anche qui però, l'autore Marco Priotto non ha rinunciato ad apportare qualche modifica ai modelli originali.
Il modello più interessante tuttavia, ancora una volta é quello realizzato da Billy Starbeam.
| il "Billenium Falcon" |
domenica 5 aprile 2015
Leg'ozio (nuova apertura)
Ieri pomeriggio (sabato 4 aprile 2015) sono andato a Garbagnate Milanese per l'inaugurazione del nuovo e si spera definitivo covo di Giorgio Andreani, che i miei lettori più attenti conosceranno come noto appassionato di LEGO e membro della 501st Legion di Star Wars.
In nuovo LEG'ozio accoglie il visitatore con quella che ormai é diventato, nel suo piccolo, una specie di classico non solo per gli appassionati locali di LEGO, ma anche per chi, visitando varie mostre del fumetto come Cartoomics e altre, sia passato davanti al suo stand: la famosa Scalinata, su cui sono esposte le Minifig da collezione.
Non mancano neppure i pezzi da esposizione "vintage" trasportati dal vecchio indirizzo, anche se mentre scrivo, lo spazio dedicato all'esposizione deve ancora essere organizzato, ma non dovrebbe volerci molto grazie alle teche, speciali contenitori di plastica trasparente in grado di contenere ed esporre la maggior parte dei modelli LEGO standard.
Dal sito del Leg'ozio é inoltre possibile prenotare un set in scatola, o procurarsene uno direttamente sul posto, ma per un vero appassionato, la vera attrattiva é lo sfuso: mattoncini nuovi e usati che vi permeteranno di creare i vostri MOC ad un prezzo (relativamente) ragionevole e di cercare proprio quel pezzo che vi serve, senza la necessità di comprare un'intera scatola.
Il nuovo Leg'ozio é in Via Conciliazione 27 a Garbagmate Milanese, facilmente raggiungibile dalla stazione FNM Parco delle Groane.
| la Scalinata |
| LEGO Vintage: serie Spazio |
| Modello da esposizione all'interno di una teca |
Il nuovo Leg'ozio é in Via Conciliazione 27 a Garbagmate Milanese, facilmente raggiungibile dalla stazione FNM Parco delle Groane.
mercoledì 1 aprile 2015
Associazione Taiko Lecco
La mia conoscenza della musica tradizionale giapponese non é così approfondita come, ad esempio, per la musica celtica, ma se dovessi azzardare un tentativo (e sarebbe un grosso azzardo), direi che quello che é la Cornamusa per la Scozia, per il Giappone é il tamburo Taiko.
L'anno scorso ho ricevuto una prima introduzione al suono di questo strumento per merito di una ensemble della Svizzera Interna chiamata Kokiraku e ne sono rimasto più che impressionato, quest'anno però, sono stato felicemente sorpreso di ascoltare l'Associazione Taiko Lecco, a prova del detto "l'Arte non ha confini".
Il primo brano infatti é introdotto dalla lettura di una leggenda giapponese, che racconta
l'origine della Festa della Bambola (3 marzo).
Nel secondo, ogni suonatore si esibisce con due tamburi, e passando in maniera fluida da uno all'altro aggiunge al suono una specie di danza.
Il Taiko é associato alla simbologia del tuono, ma la fluidità di movimento a cui accennavo aggiunge l'elemento acqua, probabilmente seguendo un rituale il cui scopo originario era di propiziare la pioggia.
Si prosegue con "Il canto della Gioia" per poi chiudere con il breve ed energico "Sore, Sore".
Non dico altro, ascoltateli.
| Lo spettacolo musicale é introdotto da un racconto |
| Il Canto della Gioia |
Il Taiko é associato alla simbologia del tuono, ma la fluidità di movimento a cui accennavo aggiunge l'elemento acqua, probabilmente seguendo un rituale il cui scopo originario era di propiziare la pioggia.
Si prosegue con "Il canto della Gioia" per poi chiudere con il breve ed energico "Sore, Sore".
Non dico altro, ascoltateli.
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