Il Festival del Fumetto di Novegro è diventato ormai un evento talmente fisso che non mi aspetto di trovarci niente di nuovo, eppure, se si guarda con la dovuta attenzione, qualcosa di nuovo c'è sempre.
Un'altra fiera potrà essere la vetrina dove le novità della stagione vengono esposte e presentate al pubblico, ma Novegro è un laboratorio, dove le novità vengono messe a punto, discusse e perfezionate prima e dopo la loro apparizione in vetrina.
Non solo, ma Novegro è anche una sorta di cartina di tornasole per vedere in quale direzione la comunità Nerd si sta muovendo.
In questa edizione, sono stato con mia sorpresa avvicinato da un gruppo di bambini che, appunti alla mano, mi hanno chiesto del mio personaggio, perché lo interpretassi e come avevo messo assieme il costume, dicendomi che era una ricerca per la scuola.
Bene! Sono queste le cose che si dovrebbero insegnare a scuola, invece di quelle stupide poesie! Che nella polve ascoso, Ma che vuol dire? Lontano da certe sofisticazioni accademiche, il Fumetto e tutto ciò che vi gira attorno è invece più simile a una tradizione artigiana, tramandata da una generazione alla successiva, perciò sono stato ben felice di trasmettere la mia arte alla prossima generazione.
A proposito di Arti e Mestieri, Le Due Api Cosplay, una coppia di sarte che hanno vinto diversi premi per il miglior costume sartoriale grazie ai loro abiti estrosi ed elaborati, quest'anno espongono tutte le loro creazioni in un proprio stand nell'area palco, in quella che, sulla falsariga del Villaggio Fantasy di Cartoomics é ormai diventato il "Villaggio dei Cosplayers" (come sempre, ne parlerò in dettaglio in un prossimo articolo).
All'estremo opposto dell'area del Festival si trovava invece il settore destinato ai videogiochi, tra la Scuola del Fumetto e gli stand dedicati allo scambio culturale tra Italia e Giappone, e a poca distanza dal padiglione che ospitava i giochi da tavolo e i L.A.R.P.
Potrebbe stupirvi, ma non vedo alcuna contraddizione, anzi, trovo che esista una continuità diretta tra una tradizione artigiana e i videogiochi, ma questo è un altro argomento che andrebbe approfondito in un articolo a parte.
Continuate a leggere.
mercoledì 23 maggio 2018
venerdì 18 maggio 2018
Tenoha Milano x Yuriko Tiger
Lo ripeto da molto tempo e mi sembra che stia diventando sempre più evidente: Milano ha più cose in comune con New York che con Roma, con Londra che con Firenze, e addirittura con Tokyo che con Napoli, perciò non chiamateci Italiani.
Se non mi credete, fate una passeggiata lungo i Navigli, vedrete più ristoranti giapponesi che pizzerie.
Se poi arrivate in Via Vigevano 18 troverete un pezzo di Tokyo nel cuore di Milano.
Sto parlando di Tenoha Milano, uno spazio multifunzionale (il termine tecnico sarebbe Concept Store) che comprende negozi, un'area shared office, un caffè/ristorante, una show room, e persino un giardino botanico.
Quest'ultimo in realtà è ancora in allestimento, ma più avanti é previsto che diventi un vasto spazio coperto che si presta ad essere usato per ogni tipo di evento o manifestazione.
L'intera struttura tuttavia (non solo il giardino botanico) è pensata per la flessibilità e l'incontro, compresa la fusione tra lo stile e la cultura di Milano con i suoi omologhi giapponesi.
Il locale è stato da poco inaugurato, il 16 aprile 2018, e poco meno di un mese dopo ha ospitato, all'interno del giardino botanico, la idol italo-giapponese Yuriko Tiger (Eleonora Guglielmi) e per la prima volta a Milano, la sua collega Shiori, per un incontro con i fan milanesi, molto numerosi a giudicare dall'affollamento della serata.
Secondo il programma, questo dovrebbe essere il primo fan meeting dei tre previsti a Milano, prima del ritorno della Idol a Tokyo (il secondo è stato a Malpensa la domenica successiva, e il prossimo sarà a Novegro).
Quello di Milano è il secondo centro Tenoha al mondo, e il primo fuori dal Giappone (il Tehoha originale, Tenoha Daikanyama, si trova infatti a Shibuya, il quartiere alla moda di Tokyo).
Spero che possa diventare un punto di ritrovo e di riferimento non solo per gli appassionati del Giappone a Milano, ma per tutti i Milanesi, a conferma della vocazione internazionale della nostra città, e che il mio prossimo articolo si intitoli "Tenoha, il giardino giapponese di Milano".
Continuate a leggere.
Se non mi credete, fate una passeggiata lungo i Navigli, vedrete più ristoranti giapponesi che pizzerie.
Se poi arrivate in Via Vigevano 18 troverete un pezzo di Tokyo nel cuore di Milano.
Sto parlando di Tenoha Milano, uno spazio multifunzionale (il termine tecnico sarebbe Concept Store) che comprende negozi, un'area shared office, un caffè/ristorante, una show room, e persino un giardino botanico.
| Il (futuro) giardino botanico |
L'intera struttura tuttavia (non solo il giardino botanico) è pensata per la flessibilità e l'incontro, compresa la fusione tra lo stile e la cultura di Milano con i suoi omologhi giapponesi.
| Yuriko & Shiori |
Secondo il programma, questo dovrebbe essere il primo fan meeting dei tre previsti a Milano, prima del ritorno della Idol a Tokyo (il secondo è stato a Malpensa la domenica successiva, e il prossimo sarà a Novegro).
Quello di Milano è il secondo centro Tenoha al mondo, e il primo fuori dal Giappone (il Tehoha originale, Tenoha Daikanyama, si trova infatti a Shibuya, il quartiere alla moda di Tokyo).
Spero che possa diventare un punto di ritrovo e di riferimento non solo per gli appassionati del Giappone a Milano, ma per tutti i Milanesi, a conferma della vocazione internazionale della nostra città, e che il mio prossimo articolo si intitoli "Tenoha, il giardino giapponese di Milano".
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martedì 15 maggio 2018
Deadpool 2
Questo non è un film, è una fanfiction fuori di testa scritta da un deficiente strafatto di coca con un serbatoio di rifiuti tossici al posto del cervello.
Ciao Wade!
Ciao Yukio...!
Dicevo, questo film è... sentite, non riesco a capire che c***o ho guardato, ma soprattutto non riesco a capire perché alla fine, all'improvviso, tutto abbia senso.
Insomma, quale sarebbe la trama? Ve lo dico io, non c'è. Eppure, riesce a tappare tutti i buchi di tutti i c***o di film degli X-Men che lo hanno preceduto.
Facendo dei buchi in testa alla gente.
Compreso lo sceneggiatore.
Sì, insomma, questo film è talmente brutto, che il protagonista è tornato indietro nel tempo e ha sparato in testa allo sceneggiatore.
Non sto scherzando.
Andatelo a vedere, se non mi credete.
Ciao Yukio...!
Ciao Wade!
lunedì 14 maggio 2018
Malpensa Comics & Games 2018 - Introduzione
Miei cari lettori, vi auguro un buon lunedì, per quanto sia possibile.
Specie questo mese, e soprattutto questa settimana, stretta come un sandwich tra due fiere, quella di Malpensa e quella di Novegro; non so come sia stato per voi, ma per me solo questo week-end è stato un vero tour de force.
Devo essere sincero, un po' è stata anche colpa mia che ho voluto strafare, ma se non altro, credo di incominciare a vedere alcuni risultati che potrebbero essere, forse, all'altezza dei sacrifici fatti.
Andiamo con ordine.
L'edizione di quest'anno del Malpensa Comics & Games è stata più scarna rispetto all'anno scorso, con una minor superficie espositiva e meno eventi, ma ce n'erano due che aspettavo da tempo con ansia: il primo è stato l'intervento di Yuriko Tiger, tornata da Tokyo proprio in occasione di questa doppia fiera.
Ed é stato proprio qui che ho voluto strafare: la sera prima della Fiera infatti, Yuriko ha organizzato un incontro con i suoi fan in un locale giapponese vicino ai Navigli, e io ho voluto partecipare a tutti i costi, così, dopo aver affrontato il traffico del venerdì sera, l'inferno del parcheggio sui Navigli e una lunga fila, sono riuscito a ottenere... una sua foto con autografo, che avrei potuto benissimo chiederle domenica pomeriggio in fiera.
Tuttavia, non è stato un viaggio inutile, anzi, credo che dedicherò alla serata e al luogo in cui si è svolta, un suo articolo a parte.
Inoltre, credo che l'intervento di Yuriko sul palco (domenica) sia valso da solo tutta la fiera, perché anche le persone più forti hanno bisogno di sentirsi dire ogni tanto di non mollare. Anche di questo, ne riparlerò in un articolo a parte.
L'altro evento che stavo aspettando è stato il primo Cosplay Contest interamente dedicato agli Original Characters, un'idea nata e portata sul palco dallo staff di BHC.
solo quindici partecipanti, ma tutti di alto livello, credo anzi che questa iniziativa del BHC abbia portato l'arte del Cosplay a delle vette mai raggiunte prima.
Ho colto questa occasione per portare anch'io il mio Original Character, il Dottor Alboino Maria Adalberto Pazzo, e pur non avendo vinto nessun premio, credo di potermi ritenere soddisfatto per come sono riuscito a perfezionare il personaggio e ad affrontare il pubblico e la giuria.
Domenica la Fiera si é conclusa con un'altra gara cosplay, questa volta più tradizionale, a cui hanno partecipato anche le 4Sisters, nei consueti ruoli disneyani ma, per una volta, senza fenicottero.
La gara é stata preceduta da un intervento di Chiara "Lagertha", che ha voluto ricordare la nostra comune amica Lucia Cianci, morta l'anno scorso, uno dei momenti più ispiranti di tutta la fiera assieme all'intervento di Yuriko Tiger: entrambe hanno contribuito a mettere in evidenza le persone dietro ai costumi, i motivi che ci spingono sempre ad indossarli, e cosa significa tutto questo per noi, a parte andare in giro vestiti da cartone animato.
Credo che il più grande risultato di questa fiera non sia stato un premio o un autografo, ma la consapevolezza di quanto noi Nerd, disegnatori e Cosplayer siamo cresciuti e stiamo ancora crescendo, come individui e come comunità.
Continuate a leggere.
Specie questo mese, e soprattutto questa settimana, stretta come un sandwich tra due fiere, quella di Malpensa e quella di Novegro; non so come sia stato per voi, ma per me solo questo week-end è stato un vero tour de force.
Devo essere sincero, un po' è stata anche colpa mia che ho voluto strafare, ma se non altro, credo di incominciare a vedere alcuni risultati che potrebbero essere, forse, all'altezza dei sacrifici fatti.
Andiamo con ordine.
L'edizione di quest'anno del Malpensa Comics & Games è stata più scarna rispetto all'anno scorso, con una minor superficie espositiva e meno eventi, ma ce n'erano due che aspettavo da tempo con ansia: il primo è stato l'intervento di Yuriko Tiger, tornata da Tokyo proprio in occasione di questa doppia fiera.
Ed é stato proprio qui che ho voluto strafare: la sera prima della Fiera infatti, Yuriko ha organizzato un incontro con i suoi fan in un locale giapponese vicino ai Navigli, e io ho voluto partecipare a tutti i costi, così, dopo aver affrontato il traffico del venerdì sera, l'inferno del parcheggio sui Navigli e una lunga fila, sono riuscito a ottenere... una sua foto con autografo, che avrei potuto benissimo chiederle domenica pomeriggio in fiera.
Tuttavia, non è stato un viaggio inutile, anzi, credo che dedicherò alla serata e al luogo in cui si è svolta, un suo articolo a parte.
| O.C.: Strega dell'Ovest |
L'altro evento che stavo aspettando è stato il primo Cosplay Contest interamente dedicato agli Original Characters, un'idea nata e portata sul palco dallo staff di BHC.
solo quindici partecipanti, ma tutti di alto livello, credo anzi che questa iniziativa del BHC abbia portato l'arte del Cosplay a delle vette mai raggiunte prima.
Domenica la Fiera si é conclusa con un'altra gara cosplay, questa volta più tradizionale, a cui hanno partecipato anche le 4Sisters, nei consueti ruoli disneyani ma, per una volta, senza fenicottero.
La gara é stata preceduta da un intervento di Chiara "Lagertha", che ha voluto ricordare la nostra comune amica Lucia Cianci, morta l'anno scorso, uno dei momenti più ispiranti di tutta la fiera assieme all'intervento di Yuriko Tiger: entrambe hanno contribuito a mettere in evidenza le persone dietro ai costumi, i motivi che ci spingono sempre ad indossarli, e cosa significa tutto questo per noi, a parte andare in giro vestiti da cartone animato.
Credo che il più grande risultato di questa fiera non sia stato un premio o un autografo, ma la consapevolezza di quanto noi Nerd, disegnatori e Cosplayer siamo cresciuti e stiamo ancora crescendo, come individui e come comunità.
Continuate a leggere.
martedì 8 maggio 2018
Void Games Desio
Nell'ultimo articolo avevo accennato alla nascita di nuove attività legate al mondo Nerd. Se Wolfy e Giordy si sono specializzati nei L.A.R.P., Void Games di Robert Sinatra ha fatto invece dei giochi strategici e delle miniature il suo campo.
Void Games é l'importatore per la Lombardia dei prodotti Games Workshop, e quindi il principale referente per giochi come Warhammer Fantasy, Warhammer 40K, Shedespire e Necromunda, ma non solo.
É inoltre l'unico a offrire un vero e proprio servizio di "tutorial" per i giochi che vanno oltre le solite demo, con vere partite dimostrative lunghe e articolate e diversi esempi di gioco per illustrare la meccanica delle regole.
Sebbene ancora in fase di "rodaggio" (avrebbe dovuto esserci un'inaugurazione ufficiale di cui però non ho più avuto notizia) il negozio è attivo già da qualche settimana, dopo un periodo, durato circa due anni, di quello che il proprietario definisce "nomadismo" tra le varie fiere e associazioni.
Domenica 6 Maggio 2018 Void Games ha ospitato il primo torneo di Shadespire, un'ambientazione Fantasy legata al mondo di Warhammer, per l'area della Bassa Brianza.
Lo stesso proprietario ha commentato che forse è un po' troppo chiamarlo torneo, visto il numero esiguo di partecipanti (quattro) ma sono stati sufficienti per assegnare un trofeo ufficiale (nella foto in basso).
I futuri progetti di Void Games comprendono un canale Youtube già in parte attivo e, più in là, un angolo dedicato al classico Gioco di Ruolo da tavolo, un'idea simile a quella già espressa da Wolfy e Giordy sebbene la distanza renda un incontro improbabile.
Mi sono chiesto tuttavia se non sia possibile creare un circuito di gioco: due diversi gruppi, con due diversi master, che portano avanti due campagne distinte, ma ambientate nello stesso mondo, magari proprio quello de La Fortezza, per poi incontrarsi in fiera, o in qualche altro evento concordato, per giocare un'unica sessione finale in Live.
Continuate a leggere.
Void Games é l'importatore per la Lombardia dei prodotti Games Workshop, e quindi il principale referente per giochi come Warhammer Fantasy, Warhammer 40K, Shedespire e Necromunda, ma non solo.
É inoltre l'unico a offrire un vero e proprio servizio di "tutorial" per i giochi che vanno oltre le solite demo, con vere partite dimostrative lunghe e articolate e diversi esempi di gioco per illustrare la meccanica delle regole.
| Scenari per Batman: the Miniature Game |
| Il torneo di Shadespire... |
Lo stesso proprietario ha commentato che forse è un po' troppo chiamarlo torneo, visto il numero esiguo di partecipanti (quattro) ma sono stati sufficienti per assegnare un trofeo ufficiale (nella foto in basso).
| ...e il trofeo di Shadespire |
Mi sono chiesto tuttavia se non sia possibile creare un circuito di gioco: due diversi gruppi, con due diversi master, che portano avanti due campagne distinte, ma ambientate nello stesso mondo, magari proprio quello de La Fortezza, per poi incontrarsi in fiera, o in qualche altro evento concordato, per giocare un'unica sessione finale in Live.
Continuate a leggere.
venerdì 4 maggio 2018
Wolfy & Giordy
Nonostante le mille difficoltà di un'economia traballante e di un mercato di nicchia, sembra che in Insubria, nell'arco di poche settimane, stiano nascendo tante nuove attività legate alla sempre più diffusa cultura Nerd.
A Desio e a Varese due nuovi negozi hanno già aperto i battenti, mentre all'estremo confine del territorio dell'Insubria, proprio sulle sponde del fiume Adda, potrebbe essere nata una nuova comunità di artigiani, a metà strada tra i mulini della Lombardia Medievale descritti nel romanzo storico Le Colpe dei Padri, di Livio Gambarini e i bizzarri vicoli della Londra di Harry Potter, dove un'arte viene (più o meno) tramandata.
Il negozio è inserito nella storica piazza principale di Imbersago, a poca distanza dal lavatoio pubblico che risale al XIX Secolo. A una passeggiata di distanza si trova il Traghetto Leonardesco, ma se volete allungare la strada potete percorrere il sentiero in riva al fiume, tra cigni e aironi, fino alle dighe della vecchia centrale idroelettrica. Io non sono arrivato così lontano, ma prevedo una futura escursione del gruppo Victorian-Steampunk in Lombardia su queste rive.
In realtà, il negozio è poco più di un'attività secondaria, che fa da "facciata" al vero cuore dell'iniziativa: il laboratorio artigiano.
Tutto quello che serve a un giocatore di LARP viene prodotto qui: dagli abiti alle armature, dalle spade in lattice agli scudi, senza rinunciare a bastoni o bacchette.
Nei giorni di apertura straordinaria si tengono inoltre degli stages, in cui chi lo desidera può costruirsi la propria (io l'ho fatto).
Progetti futuri sembrano comprendere un ampliamento del negozio e un'area dedicata al GdR da tavolo, o almeno alla creazione di un gruppo di gioco. Se non fosse per la distanza, non mi dispiacerebbe partecipare.
A gestire tutto Stefania "Wolfy" Rossini e Giordano Sardella dell'ASD La Fortezza, che è stata per anni la colonna portante dell'Area Fantasy del Cartoomics. Mi auguro di potervi dare presto maggiori informazioni.
Continuate a leggere.
A Desio e a Varese due nuovi negozi hanno già aperto i battenti, mentre all'estremo confine del territorio dell'Insubria, proprio sulle sponde del fiume Adda, potrebbe essere nata una nuova comunità di artigiani, a metà strada tra i mulini della Lombardia Medievale descritti nel romanzo storico Le Colpe dei Padri, di Livio Gambarini e i bizzarri vicoli della Londra di Harry Potter, dove un'arte viene (più o meno) tramandata.
Il negozio è inserito nella storica piazza principale di Imbersago, a poca distanza dal lavatoio pubblico che risale al XIX Secolo. A una passeggiata di distanza si trova il Traghetto Leonardesco, ma se volete allungare la strada potete percorrere il sentiero in riva al fiume, tra cigni e aironi, fino alle dighe della vecchia centrale idroelettrica. Io non sono arrivato così lontano, ma prevedo una futura escursione del gruppo Victorian-Steampunk in Lombardia su queste rive.
In realtà, il negozio è poco più di un'attività secondaria, che fa da "facciata" al vero cuore dell'iniziativa: il laboratorio artigiano.
Tutto quello che serve a un giocatore di LARP viene prodotto qui: dagli abiti alle armature, dalle spade in lattice agli scudi, senza rinunciare a bastoni o bacchette.
Nei giorni di apertura straordinaria si tengono inoltre degli stages, in cui chi lo desidera può costruirsi la propria (io l'ho fatto).
Progetti futuri sembrano comprendere un ampliamento del negozio e un'area dedicata al GdR da tavolo, o almeno alla creazione di un gruppo di gioco. Se non fosse per la distanza, non mi dispiacerebbe partecipare.
A gestire tutto Stefania "Wolfy" Rossini e Giordano Sardella dell'ASD La Fortezza, che è stata per anni la colonna portante dell'Area Fantasy del Cartoomics. Mi auguro di potervi dare presto maggiori informazioni.
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