mercoledì 21 ottobre 2026

Bereguardo Fantasy Festival: Conclusioni

Cari lettori, questo è un articolo che ho rimandato a lungo, e che persino adesso sto scrivendo con una certa riluttanza. 
Di solito non mi piace parlare dei lati negativi degli eventi a cui partecipo, e se noto qualcosa che non mi soddisfa o non ritengo adeguato, preferisco andarmene in silenzio, depennare quel particolare evento dalla mia lista e non tornare mai più sull'argomento.
Il Bereguardo Fantasy Festival però è differente: fin dalla sua prima edizione ho avuto un coinvolgimento personale con esso, pur non prendendo parte, direttamente, alla sua organizzazione.
Questo perché tra i principali promotori del Festival si trovavano alcuni tra i miei più cari amici di vecchia data.
L'anno scorso, per il poco che ho potuto, anche io ho cercato di dare una mano, pur non essendo mai direttamente coinvolto.
Non si possono mettere delle persone su un palco
e non dare loro un microfono!
Quest'anno tuttavia, uno di loro ha lasciato l'organizzazione del Festival, per motivi più che validi, che preferisco non divulgare in questa sede.
La sua assenza tuttavia è stata notata, e non solo da me: quest'anno l'organizzazione del Festival è stata approssimativa e caotica, senza nessuna novità rispetto all'anno scorso, con una scaletta raffazzonata e la mancanza di elementi fondamentali (banalmente: un microfono). 
La cosa che mi ma maggiormente disturbato tuttavia, e non sono stato l'unico a notarla e neppure il primo, è l'atteggiamento di disinteresse, quasi di supponenza, nei confronti del pubblico. Ho avuto la spiacevole impressione che il Festival di quest'anno sia stato trattato quasi come una festa privata, a cui invitare gli "amici", ma che offre poco o nulla al pubblico, a cui tuttavia è stato richiesto un presso d'ingresso maggiore rispetto all'anno scorso.
Un atteggiamento che ormai vediamo in diversi (troppi) ambiti, primo fra tutti la politica, ma che avrei preferito restasse fuori dal mondo del Fantasy e del Fumetto, tradizionale rifugio, per chi un cervello ce l'ha, dall'altezzosa incompetenza di chi manda avanti il cosiddetto mondo reale.
Continuate a leggere.

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