sabato 8 agosto 2026

Odissea

Inutile girarci attorno: la precisione storica o la fedeltà letteraria alla fonte originale non erano una priorità per questo film.
I misteriosi guerrieri che respingono Odisseo e i suoi uomini non solo indossano anacronistiche armature a piastre, ma sono grandi il doppio di loro, lanciano uomini a destra e sinistra come pupazzi, e addirittura affondano una nave a mani nude.
Agamennone, nella sua armatura nera, sembra Batman, o forse Konrad Curze, quindi non escludo che Nolan abbia sbagliato millennio e sia arrivato nel mezzo delle Guerre di Unificazione
Tuttavia, se dimentichiamo la lettera e ci concentriamo sullo spirito, credo che l'atmosfera della tarda età del Bronzo sia stato catturato alla perfezione, assieme allo sgomento che i Micenei devono aver provato di fronte al collasso della loro civiltà. Non è un film che consiglierei per una serata tra amici, ma sono contento di averlo visto.

domenica 2 agosto 2026

Spiderman Brand New day

Nonostante il titolo, il vero protagonista di questo film non è Spiderman. È Peter Parker.
Un Peter Parler solo e (letteralmente) dimenticato da tutti, che cerca di colmare il vuoto in cui si trova calandosi completamente nei panni e nella maschera di Spiderman... ma quando un misterioso nemico (non indovinerete mai chi è) minaccia i suoi vecchi amici, Peter si accorge che gli spara-ragnatele non bastano: sarà costretto a rimettere assieme i pezzi della sua vita e a cercare improbabili alleati per proteggere la sua ex-fidanzata M.J.
Più un film di supereroi, questa è bellissima storia d'amore, ma con le ragnatele.

sabato 27 giugno 2026

Supergirl

Secondo Stan Lee, il creatore di Spider-man e dell'intero Universo Marvel, il problema di Superman è che Superman è troppo potente, troppo lontano da chi legge le sue avventure.
Per questo la nuova versione di Superman, quella iniziata con il film dello scorso Luglio, è così importante.
Secondo una deplorevole tendenza degli ultimi anni, il problema dei film di oggi è che c'è troppo "Girlpower".
Non sono d'accordo: Kara in questo film è senza poteri, piena di problemi, insicura, e solo quando riesce a superare le sue insicurezze recupera anche i suoi poteri
Questo film è un bell'arco di crescita, ed è forse per questo che non piace al pubblico immaturo di oggi.
Mi consola il fatto che la sala fosse abbastanza piena.
Non posso che ripetere per Supergirl quanto ho già detto per Superman: andate a vedere questo film se siete umani.

domenica 14 giugno 2026

venerdì 5 giugno 2026

Masters of the Universe

Va bene, non vi mentirò: questo film è ridicolo, sciocco e forse anche un po' infantile. E va bene così.
Perchè è un film basato su un cartone animato vecchio di quarant'anni, il cui scopo era (ed è) vendere giocattoli. E quindi si rivolge ai bambini di un tempo, ma anche a quelli di oggi, con le sue buffonate sopra le righe e la sua morale da scuola elementare, ben sapendo di essere una buffonata, e magari infilando tra i costumi ridicoli e i personaggi assurdi una verità più profonda.
Da bambini pensavamo che un eroe fosse qualcuno di invincibile. Da adulti, abbiamo capito che potrebbe essere più eroico fallire e rimettere insieme i pezzi.
Ed è quello che fa questo film: riprende gli eroi iper-muscolosi della nostra infanzia, li smonta pezzo per pezzo, anche con una logica un po' decostruzionista, e poi li rimette insieme.
Questo è particolarmente evidente in due scene: una battuta di Duncan ("Fallire è rendersi conto che non sei la persona che pensavi di essere") E il momento in cui il Principe Adam, spezzato e sconfitto, riprende in mano la sua spada e affronta di nuovo Skeletor.
Sì, forse è una morale da quinta elementare, ma in un mondo polarizzato come quello di oggi, potrebbe essere proprio quello di cui abbiamo bisogno.

mercoledì 20 maggio 2026

The Mandalorian and Grogu

C'è sempre il rischio, nelle grandi saghe multimediali e multiversali, che "il Film" non sia molto di più di una lunga puntata con effetti speciali più costosi e una fotografia di qualità più o meno superiore.
Questo film sembrava soffrire dello stesso difetto: solo un altro episodio delle avventure del Mandaloriano.
Ma il titolo non è The Mandalorian. È The Mandalorian & Grogu. La storia non decolla veramente finchè il piccolo Grogu non entra in azione, infatti credo che questo film sia una parte importante dello sviluppo del personaggio, che nella serie era poco più di un comprimario.
Non mancano momenti che mi hanno fatto sorridere, ma è la battuta finale che racchiude il significato di tutto il film.
No, non vi dirò qual è. Andate a vederlo.

Novegro Spring 2026 - Introduzione

Eccoci arrivati a un'altra edizione del Festival del Fumetto di Novegro, questa volta primaverile.
L'organizzazione della Fiera ha voluto approfittare del bel tempo per cercare di risolvere, o almeno tamponare, un problema logistico che, da tempo, affligge non solo Novegro, ma tutte le fiere del fumetto in Lombardia e in Italia: la fame di spazio.
Eventi di questo tipo infatti, attirano moltissime persone, molte di più di quanto i poli fieristici sono progettati per contenere, e questo di regola risulta non solo in padiglioni affollati, ma anche nelle diverse aree di esposizione addossate le une alle altre, quasi impacchettate tra di loro.
Quest'anno invece, la grande novità è stata spostare  il palco nell'area esterna, liberando in questo modo una considerevole quantità di spazio  all'interno del secondo padiglione. I Cosplayer si sono trovati a loro agio nel grande parco, già da tempo utilizzato per delle vere e proprie sessioni fotografiche improvvisate, sia individuali che di gruppo.
Un esperimento che lascia tuttavia aperta una serie di problemi, non solo la domanda "cosa faranno il prossimo inverno".
L'Area Ristoro infatti è stata a sua volta spostata al posto della precedente area palco, liberando tra le altre cose, una strozzatura tra i due padiglioni principali, ma creando un altro, tutt'altro che trascurabile paradosso logistico.
L'area del Villaggio Cosplay, che prima era il cuore della Fiera, sembrava quasi vuota, mentre le altre zone, che non hanno subito alcuna modifica, erano affollate come sempre. 
In particolare, l'Area Autoproduzioni e l'Area Giochi continuano a condividere lo stesso padiglione come nelle edizioni precedenti, mantenendo quella stessa sensazione di claustrofobia e di caos, e limitando gravemente il potenziale di entrambe: la prima sembrava scoppiare, mentre la seconda si è ridotta a un assembramento di tavoli che non offriva una reale varietà di proposte. Un problema che si sarebbe potuto evitare, a mio avviso, semplicemente scambiando l'Area Ristoro con l'Area Giochi, cosa che spero di vedere nelle prossime edizioni.
Continuate a leggere. 

venerdì 8 maggio 2026

Legnano (quasi) Beltane - Parte Terza: i Vichinghi


Finora ho parlato solo di quello che è successo sul palco o nelle sue immediate vicinanze, ma nessuna festa può svolgersi solo attorno all'Area Palco.
Specialmente una manifestazione che deve la sua stessa esistenza alla Storia, deve avere un'area dedicata a dei campi storici o a una ricostruzione storica di qualche tipo, e no, lo strano oggetto che vedete in questa foto, e che, così mi hanno detto, dovrebbe essere una rappresentazione in piccolo del Palio di Legnano, ma sembra un'improbabile antenato medievale del flipper, non conta.
L'Area Storica, se così si può chiamare, era ridotta all'interno di un'aiuola che faceva anche da spartitraffico davanti alla sede della Contrada, e al suo interno trovavano spazio un campo storico formato da una sola tenda, due bancarelle e un'area dimostrativa dedicata ai combattimenti, che non lasciava molto spazio per mosse spettacolari, ma era l'ideale per le tecniche di scherma corpo a corpo.
A credito dei duellanti, va la loro capacità di adattarsi allo spazio ridotto, e di attirare il pubblico nonostante la posizione precaria.
Si tratta dei Berserkir, no, non i leggendari guerrieri che indossavano pellicce d'orso in battaglia, ma un gruppo di rievocazione storica di epoca vichinga con sede a Garbagnate Milanese. 
Oltre a praticare la scherma storica, il gruppo si occupa di Living History e Craft, cioè la ricostruzione dello stile di vita vichingo attraverso riproduzioni di vestiti e accessori, come pettini, monete o attrezzi, realizzati con tecniche e materiali il più possibile vicini a quelli dell'epoca.
In pochi minuti con loro ho imparato diverse cose sui vichinghi, che neppure io sapevo: certo, i vichinghi avevano le navi, ma come si vestivano? cosa mangiavano? E cosa poteva dirci questo di loro? (il tipo di stoffe che usavano può darci numerosi indizi sull'estensione delle loro rotte commerciali).
Siamo troppo legati, ancora, alla vecchia immagine del vichingo "barbaro", con l'elmo cornuto e il mantello di pelliccia, ma questa visione è più adatta all'Era di Conan. I veri vichinghi erano molto diversi, e per molti versi si rimane sorpresi da quanto fossero vicini a noi come pensiero, istituzioni, economia e visione del mondo.
Continuate a leggere.

martedì 5 maggio 2026

Legnano (quasi) Beltane - Parte Seconda: le Sgallettate

NOTA Mi scuso per le imprecisioni nel mio precedente articolo, che sono state debitamente corrette. Per chi volesse recuperarlo, cliccate sul link qui sotto:
 

Il Gruppo di Danze Irlandesi Jacko Dance si è esibito quattro volte a San Martino il Primo Maggio: due sul palco e altre due con il coinvolgimento del pubblico, tutto questo dalle 11.00 alle 16:00 circa, per una media di un'esibizione ogni ora, senza contare la pausa per il pranzo.
Nell'intervallo tra un'esibizione e l'altra, il palco è stato di fatto requisito da un branco di sgallettate alcune ragazze del posto, che si facevano chiamare Gruppo Danzatrici Poco Leggiadre ma Molto Danzatrici (non me lo sto inventando, era persino scritto sulle magliette, anche se nelle foto non si vede).
A differenza dei Professionisti, non avevano coreografie preparate, né musiche a tema, ma hanno improvvisato un'esibizione con quello che passava il DJ Set, per lo più musica da discoteca con un forte accento spagnolo e caraibico, senza dimenticare i classici della Italo-Disco.
A un certo punto infatti, sono partite in rapida successione Vola di Lorella Cuccarini e Cicale! Cicale! Cicale! di Heather Parisi, mancava solo Cristina d'Avena con Noi Puffi Siam Così e sarebbe stato un perfetto revival di musica anni '80.
Poste di fronte a queste nuove, terribili avversarie, anche se non così temibili come l'altoparlante della cucina, le nostre coraggiose ballerine guerriere celtiche non si sono tirate indietro (e forse sarebbe stato meglio se lo avessero fatto) e hanno gettato la loro dignità dalla finestra il guanto di sfida, per rispondere a questo assalto musicale. 
Una Dance Battle che resterà negli annali (spero di no). Lascio giudicare ai posteri, e ai lettori, reale la portata di questo avvenimento.
Continuate a leggere. 

domenica 3 maggio 2026

Legnano (quasi) Beltane - Parte Prima: i Professionisti

1) I Professionisti


La Festa Celtica di Beltane, che la tradizione moderna associa al Primo Maggio, dovrebbe in realtà dipendere anche dalle fasi lunari. Quest'anno siamo stati particolarmente fortunati, perche la Luna Piena è caduta proprio il Primo Maggio.
Io però non avevo Pali di Maggio nelle vicinanze, quindi anche quest'anno ho optato per la cosa più celtica che potevo trovare a una distanza accessibile: lo spettacolo di danza organizzato dal corso di Balli Irlandesi Jacko Dance, ospitato ancora una volta dalla Contrada San Martino di Legnano.
Se l'anno scorso l'esibizione è stata a tema Danze Medievali, quest'anno, come potete vedere, i ballerini hanno optato per un look più tribale, in omaggio ai Celti dell'Età del Bronzo.  
Quest'anno la presenza sul palco si è ridotta a soli cinque elementi, e alla notevole assenza di tutte le nostre istruttrici sia titolari che supplenti.
Il peso del comando ricade sulle spalle della nostra Francesca, che promossa "sul campo", oltre ad essere la direttrice artistica e presentatrice di questo evento, si ritrova a ricoprire i ruoli tradizionali di Regina di Maggio e Signora dei Giochi, associati a questa ricorrenza. 
Personalmente ho potuto osservare che, pur trovandosi a suo agio nel lavoro dietro le quinte, dimostra qualche incertezza come presentatrice, ruolo a cui non sembra ancora del tutto abituata.
A metterla in ulteriore difficoltà, sebbene non per colpa sua, ha contribuito la cucina, che le ha spesso tolto il microfono per comunicare le ordinazioni, tanto che a un certo punto la sua voce è stata completamente coperta... dalle patatine fritte.
Verrebbe da chiedersi, perché ci avete invitato se non ci lasciate parlare?
Un'altra sfida che la nostra intrepida leader ha dovuto affrontare è stata la sua esibizione sul palco da solista nella Clover, una danza che è quasi la firma del nostro corpo di ballo. La Clover tuttavia, normalmente viene portata in scena da cinque ballerine, tra cui quasi sempre Anna, Eleonora o Marzia, le nostre punte di diamante, oggi tutte assenti. (Rettifico: Eleonora È una punta di diamante, ma non balla la Clover). Non ricordo in effetti di aver mai visto nessuno ballare la Clover in solitario, neppure Anna (in realtà è successo, lo avevo solo dimenticato).
La prova del fuoco viene tuttavia superata non una sola volta, ma in ben due esibizioni consecutive.
Ballare in Contrada ci spinge sempre a superare i nostri limiti.
A seguire, decisamente più semplici da gestire, i balli di gruppo con coinvolgimento del pubblico, a cui come sempre ho partecipato anch'io.
Più semplici, ma non meno impegnativi, soprattutto perché quest'anno ci siamo ritrovati ad affrontare una inaspettata concorrenza.
Continuate a leggere.

venerdì 27 marzo 2026

St. Paddy's Shenanigans

Con l'arrivo della Primavera, come sempre, si sente una strana musica nell'aria. Musica irlandese, accompagnata da danze della stessa origine, e chi segue il mio blog da tempo dovrebbe ormai conoscere le ballerine.
Sì, proprio loro: Anna Cislaghi e il corpo di ballo Clover, che anche quest'anno tingono il nostro mondo di verde in occasione della Festa di S. Patrizio.
I festeggiamenti si sono tenuti in realtà nel week-end successivo, tra le contrade di Legnano e il locale Lollo Aperipizza, che ha ospitato per il secondo anno consecutivo il nostro spettacolo... quindi benvenuti a Danze Irlandesi da Lollo, Seconda Edizione
Come sempre è stata la nostra Suprema Insegnante Anna Cislaghi ad aprire le danze, con una dimostrazione di Heavy Shoes su pedana prima di salutare il pubblico e presentare i ballerini che erano lì per la serata.
A seguire, alcune danze tipiche del repertorio Clover, tra cui la "Terza Classe" (citazione dal film Titanic) e alcune esibizioni soliste da parte dell'altra nostra insegnante Eleonora Posa (Magistra Novitiorum) e e di Matteo Bonissi, che ha eseguito da solista una Brash Dance con cui ha dimostrato, oltre all'abilità tecnica, anche una notevole propensione a interagire col pubblico.
Una dote che, del resto, condivide con l'intera famiglia Bonissi, membri storici del Corpo di Ballo. 
Dopo aver concluso lo spettacolo con la danza finale, come di consueto, il nostro Corpo di Ballo è passato alla fase successiva: l'animazione, in cui ha trascinato il pubblico dapprima con una tranquilla (si fa per dire) Virginia Reel e poi con una Polka scatenata, indispensabile, secondo Anna, per smaltire lo stufato e il dolce.
Il nostro ospite Lollo del resto, ha ricattato incoraggiato il pubblico a partecipare alle danze con molto entusiasmo. 
Di fronte alla possibilità di saltare il dolce infatti, nessuno ha avuto il coraggio di tirarsi indietro. Dittatura gastronomica a parte comunque, chi scrive ha notato un sentito interesse nelle danze anche da parte di chi è rimasto seduto al tavolo.
Per voi che invece mi state leggendo, anche se non avete ballato, continuate a leggere.

martedì 3 febbraio 2026

Novegro Winter 2026

E rieccoci finalmente al Festival del Fumetto di Novegro, che quest'anno coincide sia con la Festa Celtica di Imbolc, dedicata alla Dea Brigit, che con l'Esbat della Luna di Neve, la Luna Piena di Febbraio che cade nel segno del Leone. 
Una ricorrenza propizia in tempi difficili, specie se ricordiamo che Imbolc segna il lento ritorno della Primavera dopo i rigori dell'Inverno, e ci ricorda che, anche l'albero più alto e imponente, ha avuto inizio da un piccolo seme.
Forse perché non ci siamo ancora risvegliati dal letargo, o forse perché la marea non ci è stata favorevole nella stagione trascorsa, non ho visto novità eclatanti in questa edizione, tuttavia non posso non registrare la resistenza storica di una fiera che ormai è diventata una parte consolidata della nostra tradizione.
I cinque padiglioni del Parco Esposizioni sono appena sufficienti per contenere il variopinto popolo della Nazione Nerd.
C'è qualcuno però per cui anche cinque padiglioni, o nove interi mondi, potrebbero non essere sufficienti: si tratta di Alex Lokinson, altrimenti conosciut* come Alex L. Mainardi, qualcuno che al momento vanta un numero complessivo di resurrezioni superato solamente da Jean Grey.
Questa incredibile persona sembra proprio che nel Nifelheim non riesca davvero a starci. Non solo, ma grazie al suo nuovo progetto Cosplability riesce a dare vita e sostanza alle parole che un antico poema vichingo attribuisce a Odino: Il Cieco può cantare, il Sordo può reggere la spada, lo Storpio può cavalcare.
Se ai tempi dei vichinghi ci fossero stati i podcast, Alex L. Mainardi sarebbe stat* protagonista di un ciclo epico tutto suo.
Quanto a me, avreste dovuto riportarmi a casa in carriola, perché nella giornata di sabato sono rimasto due ore in fila per un Meet & Greet con Emanuela Pacotto, dopo aver ascoltato la sua intervista sul palco, che ha aperto gli interventi.
Un tuffo nel mondo del doppiaggio, della recitazione e della musica, che ha aperto una finestra su quegli aspetti del mondo dello spettacolo che spesso il pubblico non vede (e che, se il lavoro è fatto bene, non dovrebbe vedere). Ma quando dietro al microfono c'è Emanuela Pacotto, di sicuro si sente.
Continua nel frattempo la difficile coabitazione tra l'Area Giochi e la sezione degli Artisti Esordienti e Autoprodotti, dove troviamo anche Aly the Kitten, ormai quasi un membro a pieno titolo del Clan dell'Insubria.
In questa edizione tuttavia, era così indaffarata che ho avuto a malapena il tempo per un saluto.
Oltre questa splendida piazza, quasi come una corte nascosta, troviamo i tavoli dei vari giochi di società, dagli scacchi a Risiko, e altre proposte più bizzarre. Per i giochi di ruolo invece bisogna spostarsi nell'altro padiglione, dove si possono trovare anche improbabili proposte letterarie come i "Racconti di Zappa e Spada" e i testi proibiti della Biblioteca Nera, ma voi non lasciatevi intimorire e... continuate a leggere.

giovedì 8 gennaio 2026

Riguardo l'omicidio di Minneapolis

Premesso il mio cordoglio per la vittima del brutale e ingiustificato omicidio di Minneapolis, vorrei esortare i giornalisti del TG3 a studiare meglio l'Inglese.
Il Sindaco di Minneapolis, quando ha condannato l'assassino e chi lo difende (con false accuse alla vittima), non ha detto "Non credetegli, sono tutte balle". Ha detto "sono tutte STRONZATE". Se lo può dire un sindaco, in diretta nazionale, potete dirlo anche voi.
Ma soprattutto, la donna che era seduta in macchina accanto alla vittima non ha detto "Avete ucciso la mia VICINA".
Ha detto "Avete ucciso MIA MOGLIE".
Proprio così, quella donna era felicemente sposata con un'altra donna, e avevano anche un figlio (o figlia, le fonti non specificano) di circa sei anni, a quanto ne so nato/a della vittima da un precedente matrimonio.
È anzi molto probabile che l'odio nei confronti di una coppia LGBT fosse in effetti una delle cause scatenanti dell'omicidio, il che, a parte le ovvie implicazioni etiche, costituisce una chiara aggravante del delitto anche dal punto di vista giuridico, trasformandolo in un crimine d'odio, come correttamente riportato dal social media Bluesky e da altri media americani.
In futuro, vorrei esortare la stampa a fare attenzione a riportare le notizie in modo più accurato, per evitare il rischio di passare come complici, anche involontari, dei criminali.
Questo è ancora più importante non solo per una questione di integrità professionale, ma anche perchè ritengo molto difficile la prevenzione di altri crimini simili in futuro, se non se ne comprendono appieno le cause.
Continuate a leggere.

venerdì 19 dicembre 2025

Avatar 3 - Fire & Ash

Vediamo tutto James Cameron in questo film: gli elicotteri dell'RDA che cercano i Na'vi dall'alto ricordano gli Hunter Killer di Terminator, la fuga tra i tubi e i cavi nella città-fortezza fa pensare a Aliens.
Ma siamo su Pandora, non nella Los Angeles post-apocalittica, e nemmeno su Acheron.
Le trame dei precedenti due film si intrecciano in una battaglia finale epica... ma scopriamo anche aspetti della stessa Pandora che non avevamo ancora visto, e alleanze inedite.
Vediamo Eywa in tutta la sua potenza, e la vediamo molto, molto arrabbiata.
Andate a vedere questo film.

venerdì 7 novembre 2025

Predator: badlands

Nuovo capitolo della saga di Predator, iniziata nel 1987 con il leggendario primo capitolo che vedeva Arnold Schwarzenegger affrontare uno Yautja, uno spietato cacciatore alieno che considera gli umani una preda particolarmente ambita.
Questo nuovo capitolo ha una trama piuttosto basilare: è la storia di una caccia, di sopravvivenza, di una vendetta.
Tuttavia ha un particolare inedito rispetto a tutti gli altri film della saga: se fino ad ora gli Yautja sono stati solo i "nemici alieni" che gli eroi (umani)dovevano affrontare e sconfiggere, questo film ribalta il punto di vista, facendo di un giovane Yautja esiliato dal suo clan il protagonista. Non c'è un solo umano in tutto il film, solo alieni e sintetici: è la quintessenza della fantascienza, il ribaltamento definitivo del punto di vista.
per il resto, è esattamente quello che ci si aspetta: il protagonista, un reietto esiliato dal suo clan, deve sopravvivere, trovare nuovi alleati, vendicarsi.
Questa tensione tra la premessa aliena e la semplicità della trama è la base di tutto il film: credevamo di conoscere gli Yautja, ma alla fine del film non possiamo più guardarli con gli stessi occhi con cui li vedevamo all'inizio.

martedì 4 novembre 2025

Celtic Roses: Vilia

Facciamo per l'ultima volta un enorme passo indietro, per concludere e completare la serie di articoli dedicati al Claddagh Fest.
Parliamo dell'evento principale della Terza giornata, che è stato anche il gran finale dell'intero Festival: lo spettacolo delle Celtic Roses, le quali sembrano danzare quasi in simbiosi con il Claddagh Fest, e non c'è da stupirsi, dopo tutto è stato proprio il Claddagh Fest che ha visto la loro Rosa sbocciare la prima volta accanto al Fuoco di Ameno.
Dopo aver portato lo Spirito dell'Irlanda sul palco l'anno scorso con Celtic Tales by the Fire, quest'anno alzano ancora di più l'asticella, con un'ambiziosa coreografia che contamina la Danza Irlandese con altri generi, pur restando fedele alla fonte originale dei miti e leggende dell'Isola di Smeraldo e del mondo Celtico in generale.
Il titolo di questa coreografia è Vilia. Quando la musica parte, è come se qualcuno avesse evocato sul palco i Tuatha de Danann... di nuovo.
Credo che Vilia sia il più bello spettacolo di Danza Irlandese che io abbia mai visto dopo Riverdance.
Certo, Vilia e Riverdance non sono comparabili, inoltre devo ammettere che potrei essere di parte: anzi, potrei quasi affermare di essermi innamorato dello spettacolo.
Non delle ballerine, di quelle ero innamorato già prima, io e la maggior parte del pubblico che ha assistito alla loro esibizione.
Persino io devo fare uno sforzo considerevole per trovare le parole adatte a rendere questa splendida celebrazione della Vita e del Movimento, ma già nelle poche immagini che fanno da contorno a questo umile articolo potete almeno intravedere la potenza mitologica che Vilia porta sul palco.
Credo che nessuno di quelli che si trovava lì quella sera, il pubblico, i tecnici, le ballerine stesse, sia riuscito a trattenere l'entusiasmo di fronte alla magia che questa danza ha liberato.
Entusiasmo anzi potrebbe essere la parola giusta, in senso etimologico: ἐνθουσιασμός, ovvero "lasciar entrare un dio".
Di fronte a Vilia si ha l'impressione di assistere a un rito antico, di cui il mondo moderno ha perso la memoria... ma che ora ricorda, come un lampo improvviso.

giovedì 30 ottobre 2025

Cari lettori, di solito non riposto su questo blog contenuti di altri, ma in questo caso penso di dover riportare integralmente la seguente dichiarazione, a fronte di quella che è una vera e propria campagna di disinformazione ai danni di una minoranza poco conosciuta, ma spesso bersaglio di certe correnti estremiste, i cui attacchi ingiustificati si ripetono ogni anno. 

Nell'interesse di un moderno e civile Stato di Diritto, mi accingo a chiedere scusa ai miei lettori per questa necessaria deviazione dalle solite politiche editoriali di questo blog.

Cliccate sul titolo seguente per leggere la risposta originale.

Mi accingo quindi a passare la parola al...  

Tempio Morrigan Cernunnos Triskele


 In seguito alla pubblicazione di un articolo su Il Fatto Quotidiano che associa Halloween e la festività di Samhain a presunte "iniziazioni all'occulto", abbiamo ritenuto necessario intervenire. Un insieme di realtà neopagane ha inviato una lettera alla redazione per offrire un contributo di chiarezza storica e culturale.
Desideriamo condividere anche con voi le riflessioni inviate al giornale. Il nostro obiettivo non è polemizzare con posizioni che non meritano particolare attenzione, ma promuovere una corretta informazione e tutelare la dignità di un percorso spirituale legittimo, spesso travisato. Crediamo che la conoscenza sia il primo passo per il rispetto reciproco.

All'attenzione della Redazione de Il Fatto Quotidiano, 
in riferimento all’articolo pubblicato in data 27 ottobre 2025 dal titolo "Halloween serve per introdurre bambini e giovani all’occulto... l’allarme degli esorcisti", sentiamo il dovere di intervenire per offrire un contributo di chiarezza storica, culturale e religiosa, al fine di garantire una corretta informazione ai Vostri lettori.
L’articolo riporta la posizione dell'Associazione Internazionale Esorcisti (Aie), che definisce la festa del 31 ottobre "un canale di iniziazione al mondo delle tenebre" e la collega direttamente "al culto celtico di Samain [sic]".
Tali affermazioni si basano su un profondo equivoco e su una sovrapposizione di concetti teologicamente e storicamente infondata. Desideriamo quindi fare chiarezza su quattro punti:

1. Samhain: una festa sacra del Neopaganesimo. È fondamentale chiarire che Samhain è una festa sacra del Neopaganesimo, una spiritualità moderna che si rifà a radici pre-cristiane e si basa sul profondo rispetto dei cicli della Natura. Confondere questa spiritualità con "ambienti legati all'occulto" o "il mondo delle tenebre", come fa l'articolo, è un profondo errore storico e teologico. Le nostre fedi celebrano la vita e i suoi cicli.

2. Le vere radici celtiche (e italiche) di Samhain. La ricorrenza del 31 ottobre affonda le sue radici in Europa, non in America. Proviene dall'antica festa celtica di Samhain (o Samonios, come attestato dal calendario di Coligny), che segnava la fine del raccolto e l'inizio del nuovo anno. Era un momento di passaggio, un Capodanno sacro. Queste radici appartengono anche alla storia profonda del nostro Paese, data l'estesa presenza celtica (Galli, Leponzi, Insubri*, etc.) per secoli in gran parte dell'Italia settentrionale e centrale.

3. Una "cultura della memoria", non "della morte". Per i Neopagani, Samhain non è una "celebrazione del mondo delle tenebre", ma una festa di profondo raccoglimento spirituale. È il momento in cui si onora il ciclo della Natura (il riposo della terra prima della rinascita) e, soprattutto, si celebra la memoria degli Antenati. È un tempo dedicato alla connessione con le proprie radici familiari e all'onoranza dei propri cari defunti. Non si tratta di "evocare demoni", ma di praticare il rispetto e la memoria familiare.

4. Dalle tradizioni contadine a Halloween. Molte usanze che oggi identifichiamo con Halloween non sono invenzioni moderne o "occulte", ma la sopravvivenza di antiche tradizioni contadine presenti in tutta Europa, Italia compresa. Gesti come lasciare cibo per i defunti (il "pane dei morti") o accendere luci e lanterne (come le "lumere" o le zucche/rape intagliate, attestate anche in Italia settentrionale) erano gesti di accoglienza e ricordo per gli antenati. La versione commerciale e laica di "Halloween" è un'evoluzione pop di queste antiche usanze. Pur distinguendo nettamente l'aspetto sacro da quello ludico, rispettiamo pienamente la festa di Halloween come un'espressione gioiosa, sociale e di festa, specialmente per i bambini.

Rispettiamo il diritto di chiunque a manifestare le proprie opinioni, ma in uno Stato laico e pluralista, la libertà di culto e la dignità di tutte le confessioni religiose devono essere tutelate. Contrapporre la "luce della fede" (cit. Aie) a una presunta "oscurità" di Samhain significa alimentare una disinformazione che danneggia una minoranza religiosa legittima.
Il nostro stile non è quello di impedire l'espressione altrui, ma quello di far crescere spazi di conoscenza. Non alziamo muri: accendiamo fuochi sacri e a Samhain in particolare accendiamo fuochi per ricordare i nostri antenati.
Non chiediamo privilegi, esigiamo parità, così come stabilisce la nostra bellissima Costituzione. E questa parità la esercitiamo con dignità, responsabilità e bellezza. La stessa bellezza dei bambini che, travestiti, danno vita a tradizioni antiche e radicate da sempre nella nostra storia.

A firma dei gruppi neopagani:

  • Triplice Cinta Druidica
  • Il Nemeton APS
  • La Stella a Otto Punte
  • Congrega Andegavium - OSD
  • Collegio di Maia - OSD
  • F.D.R. Axis
  • F.d.R. Tellus
  • Tempio di Ara - Italia
  • Tempio Morrigan Cernunnos Triskele
  • Radura delle Fate APS
  • Sacro Fuoco Celeste Grove
  • Pharmakou Potnia - Φαρμάκου Πότνια Lyceum e Iseum della Fellowship of Isis 
  • Central
  • Moksha - Lyceum e Iseum Della Sacra Fiamma, della Fellowship of Isis Central
  • Àrrhēton Lyceum e Iseum della Fellowship of Isis Central
  • Cerchio del Fuoco Palermo

*il grassetto è mio

martedì 28 ottobre 2025

Orsi in Locanda

Prima di proseguire, facciamo un (enorme) passo indietro e torniamo al Claddagh Fest di Ameno.
Come ho già detto, per il primo giorno e una buona metà del secondo, il tempo non è stato particolarmente generoso, costringendo i partecipanti al festival, che avevano in mente di passare un week-end all'aperto, a cercare un rifugio dalla pioggia.
Un limite però può anche essere un'opportunità: grazie alla pioggia infatti ho conosciuto gli Orsi in Locanda, un gruppo di giocatori di ruolo che hanno la loro... tana in zona Castelletto Sopra Ticino/Pombia.
Quest'anno, gli Orsi in Locanda hanno preso il posto dei Genitori di Ruolo, impegnati a quanto sembra in un nuovo progetto editoriale.
Quindi ho salutato, con un po' di tristezza, l'ambientazione di Dragondale, ma ho incontrato per la prima volta la Quinta Edizione di Dungeons & Dragons... e non mi è dispiaciuta.

La nuova struttura infatti è molto più snella, le schede più facili da leggere e le regole più fluide e meno farraginose.
Ci si perde un po' nella versatilità del personaggio in fase di creazione, ma aumenta la giocabilità.
Gli Orsi in Taverna hanno fatto i loro compiti, portando avventure ambientate proprio ad Ameno e radicate nel folklore locale. Dragondale, in questo senso, ha fatto scuola, ma sono felice di constatare come gli Orsi in Taverna abbiano raccolto e persino ampliato la loro eredità.
Il gioco infatti, andava ben oltre l'aspetto tecnico: i prop di scena, sopra e attorno ai tavoli, hanno creato anche un minimo di scenografia che ha reso il gioco immersivo, e grazie ai disegni di Irene Artwork ruoli e avversari sono stati introdotti in modo semplice e accattivante anche da un supporto visivo, perfetto anche per introdurre nuovi giocatori a un'avventura Fantasy.
Continuate a leggere.

venerdì 24 ottobre 2025

Cosplay e Teatro a Bereguardo

Come ogni fiera del fumetto che valga qualcosa, anche il Bereguardo Fantasy Festival ha la sua Gara Cosplay, e come ogni gara anche questa ha una giuria, anch'essa in cosplay.
Presenta, come sempre, la nostra Elisa Oximoron, che si prende anche l'onere di intervistare non solo i partecipanti ma anche i giurati, con il suo consueto stile sopra le righe che conosciamo e amiamo.
Questa volta però, i giurati sono ancor più sopra le righe, per cui il pubblico smette di vedere le righe e si trova di fronte a un'immagine completamente diversa da quella che si aspettava.
Nel bel mezzo della gara infatti, quello che sembrava un banale guasto al microfono serve come scusa per introdurre una Mercoledì Addams fuori concorso, che si rivolge direttamente al pubblico con un discorso che solo Mercoledì Addams potrebbe fare.
Si tratta di Bex, una cosplayer già nota sia a me che ai miei lettori, ma che non avevamo più visto da parecchio tempo.
Che fine aveva fatto, e perché riemerge proprio ora?
La risposta è sorprendente.
Ricordate quando Elisa ha interpretato Titania nel "Sogno di una Notte di Mezza Estate" di Shakespeare? bene, la Scuola di Teatro Verbamanent ha dato il via a un nuovo progetto legato proprio al mondo del Cosplay.
L'iniziativa si chiama Kosupure, ed è la prima Accademia di Cosplay al mondo, che fonde l'arte della costumistica con un corso di interpretazione per calarsi davvero "nei panni" del proprio personaggio. Si tratta di un corso di formazione della durata di otto mesi per un totale di ottanta ore, seguito da insegnanti professionisti. Elisa Oximoron è tra le promotrici del progetto, e Bex ne è la testimonial.
Sul palco di Bereguardo tuttavia, non si sono esibiti solamente i cosplayer: oltre ai cantanti, anche alcuni Content Producers dell'area Pavese, sempre legati al mondo Nerd, hanno parlato al Pubblico. Tra questi Kenta Suzuki, autore del libro I Giapponesi Sono Fuori di Testa, con le sue curiosità sul Giappone, e Cristiana "Nerdarte" Pieragnoli, che ci parla invece di pirati,  svelando di loro un lato inedito, tutto femminile quando introduce la figura di Alwílda, una vichinga che terrorizzava il Mare del Nord con il suo equipaggio di sole donne, che ha ispirato, tra le altre cose, diversi fumetti.
Continuate a leggere.