sabato 22 agosto 2020

Gretel & Hansen

Una storia horror, in particolare un horror gotico, si basa su diversi elementi, inclusi ma non limitati al "rovesciamento delle aspettative" e, la vera cifra distintiva del genere gotico, l'atmosfera.
In questo film il rovesciamento parte già dal titolo, e l'atmosfera si sente in ogni scena, in ogni inquadratura, trasportando lo spettatore in un mondo d'incubo da cui si sente avvolto, come la protagonista (Gretel: è lei l'unica vera protagonista, mentre Hansen è solo un moccioso così petulante e inutile che a un certo punto persino la sorella considera l'idea di abbandonarlo in mano alla Strega).
L'atmosfera è alla base del film, ed è proprio quella a renderlo eccezionale. infatti credo che stanotte avrò gli incubi.
Tuttavia, questo significa anche che una recensione non può dare la giusta impressione a chi non ha visto il film. 
Occorre vederlo, dall'inizio alla fine, e non tutti potrebbero essere in grado di farlo (senza avere gli incubi, voglio dire).
Per questo motivo non mi sento di consigliarvi di andarlo a vedere, ma lascio che siate voi a decidere.
Continuate a leggere.

mercoledì 29 luglio 2020

Valhalla Pub Steakhouse


Oltre il Fiume Thund vi é una grande sala con cinquecentoquaranta porte. I muri sono fatti di lance, il tetto di scudi d'oro.
Solo i guerrieri più valorosi possono entrarvi e godere delle scene di guerra raffigurate all'interno, bevendo birra e idromele, seduti su panche ricoperte di armature

Con queste parole, il poeta islandese Snorri Sterlusson descrive il Valhalla, il paradiso degli eroi nordici nella sua Edda, una delle quattro opere su cui si fonda più o meno tutta la nostra conoscenza della Mitologia Nordica.
Beh, non sono proprio sicuro che Snorri intendesse questo, ma anch'io ho attraversato un fiume, no, non il Thund, il più modesto ma non meno importante Ticino, e sono giunto fino ai cancelli del Valhalla.
più o meno...
Il Valhalla di Borgo Ticino è un pub/steakhouse, un locale gamer-friendly che segue la stessa formula del Wipe Out di Senago, che i miei lettori saronnesi già conoscono (in realtà ho scoperto che il Valhalla é già frequentato da alcuni miei amici dell'area del Ticino).
Il Tetto non è proprio d'oro ma la birra è buona, il cibo anche e non credo che un vichingo dei tempi andati si troverebbe troppo a disagio, anche se di Valchirie non ne ho viste, cioè, le ragazze che servivano ai tavoli erano belle e simpatiche, ma non so che aspetto avrebbero in armatura.
Il locale apre dalle 18:00 alla una nei giorni feriali, mentre nel week end segue un orario diverso: il sabato chiude un'ora più tardi, mentre la domenica resta aperto da mezzogiorno a mezzanotte meno un quarto.
A causa delle misure anti-CoViD, il menù non vi sarà consegnato al tavolo, ma potete consultarlo sulla pagina Facebook del locale.
Un pranzo e una cena al Valhalla, parlando di Giochi di Ruolo di fronte a una Guinness, sono stati, almeno fino al momento in cui scrivo, la parte migliore della mia vacanza quest'anno (sarò a Viganò il prossimo week end).
Nell'attesa che esista una guida Michelin dei locali Nerd, continuate a leggere.

martedì 28 luglio 2020

Golasecca (Le Origini Segrete dell'Insubria)

Cari lettori, ben ritrovati dopo una lunga pausa. Come molti di voi, quest'anno ho dovuto rinunciare, non senza grande dispiacere, alle vacanze all'estero. 
La Gran Bretagna e l'Irlanda erano diventate quasi una seconda casa per me, ma la Brexit prima e l'emergenza sanitaria poi hanno messo ogni cosa in dubbio, e questa volta neppure io sono in grado di prevedere, o anche solo di immaginare come andrà a finire.
Non potendomi allontanare troppo, ho deciso di trasformare un limite in un'opportunità, visitando un altro luogo legato, come l'Irlanda, a un passato misterioso, ma molto più prossimo per quanto riguarda la geografia: Sesto Calende, Golasecca e Borgo Ticino, il nucleo della Cultura preistorica di Golasecca.
Questa Cultura risale all'Età del Bronzo, e si estende per tutto il territorio storico dell'Insubria, cioè dalle Alpi al Po e dal(la) Sesia all'Adda, e forse un po' più oltre, fino al Serio. 
Su questo breve tratto del Ticino tuttavia, si trovavano i loro insediamenti più importanti, quella che potremmo definire la loro capitale (ammesso che ne avessero una): il villaggio di Golasecca, oggi modesto paese di montagna, un tempo crocevia delle rotte commerciali tra il Nord-Europa e il Mediterraneo. 
Ambra dal Mar Baltico, stagno dalla Cornovaglia, vini dalla Grecia e legno pregiato dal Libano passavano tutti di qui: il Ticino é stato il nostro Nilo quando gli Egizi stavano ancora prendendo le misure per le Piramidi.
A differenza del Deserto tuttavia, qui non c'era abbastanza spazio per costruire piramidi, sebbene alcune tombe del tardo periodo Golasecchiano dovessero essere parecchio maestose: tra quelle che conosciamo ci sono la Tomba del Tripode, la Tomba del Guerriero e la Tomba della Principessa.
Del periodo più antico invece restano soprattutto le urne cinerarie, rinvenute nelle necropoli tra Golasecca e Sesto Calende, decorate con il motivo a "dente di lupo" che è il tipico elemento distintivo di questa cultura. 
Alcune di queste urne sono esposte al Museo Civico Archeologico di Sesto Calende, assieme a resti di gioielli e altri oggetti di uso quotidiano.
Tuttavia, l'esposizione mi è sembrata confusa e poco esauriente; sono riuscito a capirci qualcosa più grazie alla mia conoscenza pregressa dell'argomento che a quello che ho visto nelle bacheche.
Non sono invece riuscito a visitare la principale esposizione nella stessa Golasecca, che ha chiuso poco tempo dopo la sua inaugurazione a causa dell'emergenza sanitaria.
In pratica, non ho visto molto di più della Cultura di Golasecca di quello che avrei potuto trovare su Internet... qualcosa però l'ho trovato lo stesso. 
Continuate a leggere.

venerdì 5 giugno 2020

Gallarate Comics Online - Seconda parte

Cari lettori, come promesso, eccomi di nuovo a parlare del primo Gallarate Comics Online: questa volta scenderò nei dettagli.
Prima di iniziare però, permettetemi una breve divagazione.
Quest'anno, per i motivi che conoscete tutti, non potrò fare il mio consueto viaggio nel Regno Unito ed è una sfortuna, perché proprio nei Comics Shops d'Oltremanica ho notato due importanti tendenze: la prima è che i Comics Shops sembrano essere gli unici posti dove si fanno discussioni serie e ponderate riguardo alla Brexit (è una C@%%@^@) e la seconda è che sempre nei Comics Shops, anche i più prestigiosi come il Forbidden Planet, è comparsa una sezione intitolata "Autori Indipendenti e Locali".
Anche alle nostre fiere, ad esempio al Cartoomics, c'è una sezione dedicata agli autori locali, ma si tratta per lo più di opere autoprodotte, che raramente, se mai, escono dai confini della fiera, mentre i piccoli autori inglesi, scozzesi e gallesi possono vantare un posto, seppur modesto, accanto ai colossi come la Marvel e la DC. I Britannici in questo sono un passo avanti a noi, o almeno lo erano fino all'anno scorso.
Ora non più.
Proprio al Gallarate Comics Online infatti, è stato presentato il progetto Guardiani Italiani, un gruppo di supereroi legati al territorio e alle leggende locali.
Il progetto è un'estensione di un'idea, un po' bizzarra, di Fabrizio de Fabritiis, grafico pubblicitario passato al Fumetto, che pensò di pubblicare delle strisce a fumetti con protagonista un supereroe di sua invenzione (Capitan Novara)  su un supporto quanto mai insolito: le tovaglie di carta delle pizzerie.
In seguito, una nuova versione di Capitan Novara, con un'origine aggiornata e col nome di Capitan Nova è apparso in
alcuni albi promozionali autoprodotti, dapprima da solo e poi affiancato da altri supereroi locali, fino a creare un vero e proprio universo condiviso (il Novaverso?).
All'inizio, nessuno avrebbe scommesso gran che su questi eroi locali (nemmeno io) eppure ora sono qui, e chissà che non sia l'inizio di una sezione locale anche nelle nostre fumetterie.
Certo, il progetto è solo all'inizio e, rispetto ai colleghi americani questi supereroi mostrano ancora qualche ingenuità nel disegno e soprattutto nei nomi (A parte Capitan Novara... Wonder Roma? Milanoman?) ma in fondo non sono peggio di certi personaggi Marvel minori degli anni '60, come l'Uomo Trampolo e il Canguro.
Un altro gruppo di autori locali, su cui non posso dire nulla a parte quello che hanno detto loro nel video in cui si sono presentati (lo trovate qui) si chiama Fumetti di Sabbia. Per chi volesse dare un'occhiata al lavoro della loro illustratrice Gloria Meluzzi tuttavia, suggerisco la pagina Sparvierosart.
Continuate a leggere.

NOTA: tutte le foto che compaiono in questo articolo sono d'archivio.

mercoledì 3 giugno 2020

Gallarate Comics ONLINE

Cari lettori, era da tanto che non ci sentivamo, e del resto, non c'era molto da dire in queste circostanze così... insolite.
Sono certo che, a voi come a me, mancano gli eventi di cui questo blog si è assunto la missione di riportare, ma qualcosa finalmente sta cambiando.
Il 2 giugno 2020, mentre tutti erano distratti dalla Festa della Repubblica (e dalle ignoranti manifestazioni di piazza che, per sfortuna, sembrano ormai entrate a far parte del cerimoniale) altrove, ovunque e in nessun posto, si teneva un evento di portata veramente storica: la prima Fiera del Fumetto completamente online.
Gli organizzatori sono stati gli stessi del Gallarate Comics & Games, di cui questa costituisce un'ideale sesta edizione.
Quelle che vedete in questo articolo sono foto inutilizzate delle precedenti edizioni.
Sebbene quest'anno siamo stati necessariamente costretti negli spazi che avevamo, non ci siamo fatti mancare niente: c'era un angolo virtuale dedicato alle Principesse Disney, uno spettacolo di giocolieri, un angolo dedicato a Tolkien e uno a Harry Potter, gestiti rispettivamente da Roberto Fontana alias Tùrin Turambar e da Gerardo "Hagrid" Giove ("Grande Giove!" direbbe un collega del nostro Dr. Pazzo).
Non abbiamo rinunciato neppure al consueto tè Steampunk in costume, in videoconferenza e con meno partecipanti rispetto agli altri anni, ma sono felice di avervi preso parte anch'io, e ritengo sia stata un'esperienza soddisfacente, nonostante abbia passato più tempo a controllare la connessione di quanto abbia effettivamente partecipato.
Certo non sono mancati gli inconvenienti tecnici e le incertezze naturali quando si fa qualcosa per la prima volta. Il consenso generale era che manifestazioni virtuali come questa non potessero sostituire quelle dal vivo, e sono in parte d'accordo, ma possono affiancarle, ed è innegabile che siano destinate a diventarne una necessaria estensione.
Ritengo inoltre che il Gallarate Comics Online sia una formidabile dimostrazione della nostra capacità, in quanto Nerd, di adattarci e anche prosperare nelle difficoltà, caratteristica di cui chi si proclama Salvatore della Repubblica mentre spinge verso l'Impero é tragicamente privo.
Rimando a un seguente articolo per parlare degli ospiti di questa edizione.
Continuate al leggere, e restate connessi.

lunedì 4 maggio 2020

May the 4th

Cari lettori, ben ritrovati. Oggi è il 4 di Maggio, ed é un giorno importante per molte ragioni.
Inizia la Fase 2: non siamo ancora fuori dall'emergenza, ma iniziamo a vederne la fine.
Inoltre, ed é una fortunato sincronismo, oggi é lo Star Wars Day (ma, come sono soliti ricordarci i Jedi, la Fortuna non esiste: è la Forza che ci guida).
Vi invito perciò a seguire l'insegnamento del Maestro Yoda, andate avanti senza paura ma senza abbassare la guardia.
E che la Forza sia con voi.

venerdì 1 maggio 2020

Mayday

Buon giorno cari lettori. Per quelli che vivono nel mondo là fuori, o che ci vivevano, prima del Lockdown, questa é la "Festa del Lavoro", che sinceramente trovo una strana contraddizione in termini.
Per qualcuno di noi invece é Beltane, l'inizio della stagione della luce, il giorno in cui gli amanti si incontrano.
Secondo la tradizione, andrebbe festeggiato con una sorta di orgia alcolica.
Beh, non quest'anno.
Stiamo per tornare alla luce del giorno, o così sembra, ma chissà cosa troveremo una volta fuori, è probabile che non avremo né voglia né la possibilità di festeggiare per un bel po'.
Non abbattetevi. Prendetevi un momento per pensare alle persone con cui vorreste essere. Rimettetevi in ordine, preparatevi ad affrontare la Fase 2.
I medici hanno fatto la loro parte, ora tocca a noi.
In bocca al lupo.