La zona di Golasecca, Somma Lombardo e Sesto Calende era lo snodo principale delle rotte commerciali che andavano dalla Cornovaglia alla Grecia e dal nord della Germania alle ricche città della Magna Grecia, come Sibari e la stessa Agrigento. Non è da escludere che fosse proprio da lì che proveniva tutta quella ricchezza, e che se non fosse stato per gli umili vasai di Golasecca, non sarebbero esistite neppure la splendida Sibari e i Templi monumentali di Agrigento.
Nonostante questo, il complesso archeologico mi è sembrato poco valorizzato, specie se paragonato a siti simili che ho avuto la fortuna di visitare in Irlanda, Gran Bretagna e Francia, che sono in indubbia continuità culturale e storica con questa necropoli. Il sito era difficile da trovare (e non ha aiutato il navigatore satellitare, che per ben due volte mi ha indirizzato non verso l'area archeologica ma davanti al Municipio di Golasecca) arduo da raggiungere (per fortuna non pioveva) e nascosto in mezzo ai boschi, delimitato solo da un recinto e con scarsa protezione per i cerchi di pietre stessi.
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